Passa ai contenuti principali

Filippesi 4:6-7: Dio c’invita alla serenità.

Filippesi 4:6-7: Dio c’invita alla serenità.
“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti”.   

Chi meglio di Dio, può ascoltare e portare tutte le nostre preoccupazioni? Nessuna richiesta è troppo piccola, difficile, o irrilevante per Dio! Non c’è nulla di grande per la potenza di Dio, o di nascosto che Lui non conosca! Non c’è richiesta che a Lui sembri insignificante! Dio c’invita alla serenità! Dio vuole che noi siamo sereni, ma dobbiamo affidarci completamente a Lui e accettare la Sua volontà per noi!
Nella comunicazione a Dio vediamo la specificità della richiesta.
 “Richieste” indica il rendere noto a Dio i nostri desideri, chiedere quello che pensiamo ci serva, quello che abbiamo di bisogno. Il plurale implica le varie cose che sono richieste (Luca 23:24; 1 Giovanni 5:15), questo significa che Dio non si stanca di ascoltare tutte le volte che preghiamo.
“Richieste” è una parola che specifica il contenuto della preghiera, formulazioni di richieste definite, specifiche e precise. Quindi siamo chiamati a pregare non in senso generale, ma specificatamente i soggetti. Paolo c’incoraggia a essere specifici nella preghiera, a non essere generali e vaghi, ma a dare voce ai desideri specifici dei nostri cuori.
Paolo dice il mezzo come portare le nostre richieste a Dio: per mezzo della preghiera e della supplica.
Nella comunicazione a Dio vediamo la pietà della richiesta.
Pietà intesa come devozione. "Preghiere" in realtà nel greco è al singolare “preghiera”. È un termine generale per la preghiera solo a Dio (Colossesi 4:2-3; 1 Tessalonicesi 1:2; Filemone 4; Apocalisse 8:3-4) una parola biblica standard per qualsiasi tipo di preghiera. Ma secondo alcuni studiosi denota l'atteggiamento della mente come adorante, e si riferisce alla preghiera con un atteggiamento di adorazione e sentimento, è un atto di culto, o di devozione. Quindi si vuole sottolineare la preghiera a Dio e anche l’atteggiamento di adorazione e devozione solo a Dio! Chi prega ha come punto di riferimento nella vita solo Dio! In Esodo 20:3 è scritto: "Non avere altri dèi oltre a me".
Nella comunicazione a Dio vediamo la vitalità della richiesta.
Nel senso di forza, passione, energia, potenza. "Suppliche" (deēsei) fra i greci era un termine forte che significava più di una semplice richiesta. Era utilizzata da un prigioniero per richiedere la libertà, o qualche favore, così come nelle richieste alle divinità. Questa parola indica la passione, l’energia nella preghiera, "la potente espressione di una potente esigenza " (Trench). La supplicazione è il grido dell’anima a Dio per particolari bisogni! Nel Nuovo Testamento, indica la preghiera per particolari benefici (Luca 1:13; Filippesi 1:19; Ebrei 5:7; 1 Pietro 3:12), una richiesta urgente per soddisfare un bisogno, è rendere noto il proprio particolare, o specifico bisogno a Dio.      
Quindi, Dio c’invita alla serenità, e il modo per esserlo è fare conoscere le nostre specifiche richieste a Dio in modo appassionato, una preghiera che viene dal profondo del nostro cuore.

Post popolari in questo blog

Isaia 26:20-21: Io resto a casa!

Isaia 26:20-21: Io resto a casa! “Va', o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte, dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l'indignazione.  Poiché, ecco, il SIGNORE esce dal suo luogo per punire l'iniquità degli abitanti della terra; la terrà metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto e non terrà più coperti gli uccisi”.
In questi giorni c’è il decreto del governo e quindi l’hashtag: “Io resto a casa”, o “io sto a casa”, questa può essere un'occasione per approfondire il nostro rapporto con Dio, o per riflettere sulla nostra vita spirituale. Come noi oggi, che dobbiamo rimanere a casa a causa del coronavirus, circa tremila anni fa, per bocca del profeta Isaia, per motivi diversi, Dio disse al Suo popolo di rimanere a casa. Questi versetti fanno parte di un canto di lode dove viene esaltata la salvezza del popolo di Dio e il giudizio sul mondo, sopra gli abitanti della terra, e quindi l’incoraggiamento a confidare nel Signore. Noi nei…

Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20).

Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20). Dai frutti si riconoscono i falsi profeti. Come fai a sapere se qualcuno è un falso profeta? C'è un modo per identificarlo? La risposta è "sì".  Il modo con il quale possiamo discernere un falso profeta, e quindi anche un falso credente è dai suoi frutti.  Infatti, anche se questo paragrafo è dedicato principalmente agli avvertimenti circa i falsi profeti, è anche una prova per tutti i veri credenti! Gesù al v. 15 esorta il suo uditorio, e quindi anche noi a guardarsi dai falsi profeti i quali vengono in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Ora ci dice che i falsi profeti si riconosceranno dai loro frutti.
Noi vediamo tre aspetti riguardo i frutti: i frutti sono secondo la specie di albero, dimostrano la qualità dell’albero, segnano il destino dell’albero.

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…