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Romani 8:26-27: Lo Spirito Santo intercede con sospiri ineffabili.

Romani 8:26-27: Lo Spirito Santo intercede con sospiri ineffabili.
…ma lo Spirito intercede per noi con sospiri ineffabili;e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio.

Nella preghiera, lo Spirito intercede per noi davanti a Dio. Il verbo “intercede” di Romani 8:26 (huperentunchanei- presente attivo indicativo) è fare una petizione personale per un altro.  Così anche il verbo “intercede” di Romani 8:27 (entunchanei- presente attivo indicativo) si riferisce in primo luogo a quello d’avvicinarsi a qualcuno per parlargli, con una domanda, da qui pregare, sollecitare. La stessa parola è usata in riferimento all’intercessione di Gesù che intercede per i credenti per la loro giustificazione (Romani 8:34; Ebrei 7:25-28). Perciò questa intercessione è più di un semplice incontro! Lo Spirito Santo intercede per noi indica per il nostro conto. Come Gesù intercede per la nostra salvezza, lo Spirito intercede per le nostre preghiere.
La parola “sospiri” (stenagmois) viene usata nella traduzione greca dei Settanta dell’Antico Testamento per indicare un forte lamento, o la sofferenza umana (Giobbe 23:2; 30:11,25). La parola è utilizzata anche nella preghiera a Dio per indicarne la sua profondità e intensità, come per esempio i gemiti del popolo Ebreo schiavo e angariato in Egitto (Esodo 2:24; 6:5; Atti 7:34). Così anche nel Nuovo Testamento (2 Corinzi 5:2-4; cfr. Romani 8:22), il gemere, o il sospirare avviene a causa di una condizione di oppressione in cui l'uomo soffre e da dove vuole essere liberato perché non è in accordo con la sua natura, con i suoi desideri, o speranze, o aspirazioni.  
La parola “ineffabili” (alalētois ) può indicare sentimenti che non sono espresse a parole, oppure parole inesprimibili. Parole che non possono esprimersi, che non possono essere pronunciate perché troppe profonde e perché trascendono, vanno al di là, del linguaggio umano! 
La nostra incapacità di conoscere la volontà di Dio e la conseguente incapacità di pregare Dio in modo specifico, certamente è soddisfatta dallo Spirito di Dio, che intercede davanti a Lui in armonia e perfettamente con la Sua volontà. La preghiera dello Spirito Santo che dimora nel credente è afferrata immediatamente dal Padre, al quale la preghiera è rivolta. I credenti sono deboli, nel senso che non sanno pregare come Dio vuole, infatti, la totalità, o i dettagli della volontà di Dio, è nascosta a loro, ma lo Spirito compensa la loro mancanza e intercede per i santi. 
Pertanto quando non sappiamo cosa Dio vuole, o quando non preghiamo con le parole giuste, oppure quando non abbiamo nemmeno alcuna idea precisa di quello che desideriamo, o se l’abbiamo, ma non sappiamo come comunicarle a Dio, lo Spirito Santo che dimora in noi credenti e ci conosce bene, sa quali sono i nostri bisogni, o i nostri desideri, li eleva con sospiri ineffabili secondo la volontà di Dio in modo che Dio li accolga.  
Lo Spirito Santo intercede in modo perfetto per nostro conto!! Pertanto non disperare se dici di non saper pregare, o non sai per che cosa pregare.

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