Passa ai contenuti principali

Neemia 4:14: Nei momenti difficili ricorda chi è il Signore.

Neemia 4:14: Nei momenti difficili ricorda chi è il Signore.
“Dopo aver esaminato la cosa mi levai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: ‘Non abbiate paura di loro! Ricordatevi del Signore grande e tremendo e combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e figlie, per le vostre mogli e per le vostre case!’".

Neemia coppiere del re Artaserse, per grazia di Dio, ritorna a Gerusalemme per ricostruire le mura dall’esilio di Susa residenza del re Persiano (Neemia 1-3). Fin da subito, Neemia trovò una forte opposizione (Neemia 2:10,19; 4:1-11). Le parole di questo versetto sono appunto la reazione di fede di Neemia per incoraggiare ed esortare i suoi collaboratori e fratelli Giudei, contro gli attacchi dei nemici d’Israele (Neemia 4:6-8). Con il morale basso dei suoi uomini doveva rinnovare il loro coraggio per il loro compito difficile. Era un momento di crisi, il popolo Giudaico era scoraggiato dalla propaganda continua dei nemici. Neemia esorta il popolo a non temere i nemici che li volevano attaccare e creare disordini, esorta a ricordarsi di chi è la loro forza e il loro aiuto e protezione:il Signore grande e tremendo, e li esorta a combattere.
Il linguaggio di Neemia ("non temete ") ricorda le parole di rassicurazione e di vittoria di altri leader nella Scrittura (Esodo 14:13; Numeri 14:9; Deuteronomio 20:3, 31:6; Giosuè 10:25).
"Ricordatevi del Signore" ricorda Mosè per incoraggiare la generazione che sarebbe entrata nella Terra Promessa (Deuteronomio 8:18) e quindi anche Geremia (Geremia 51:50). Ora "Ricordatevi del Signore" è un’esortazione ad avere coraggio e fiducia in Dio per continuare l’opera di costruire le mura di Gerusalemme, per continuare a combattere.
“Grande” (gāḏōl) sottolinea l'importanza, la dimensione e il significato di qualcosa o qualcuno. Riguardo a Dio è usato per descrivere la potenza e la grandezza del Suo braccio, che ha portato Israele dall'Egitto (Esodo 15:16).
“Tremendo” (yārēʾ) è temere, da rispettare, riverenza, di avere paura, essere impressionati, terrorizzati, in questo caso “tremendo” esprime l'idea di essere temuto, tenuto in considerazione: Dio era temuto per la sua natura (Esodo 15:11; Salmo 130:4), per le sue opere (Deuteronomio 10:21; 2 Samuele 7:23).
Quindi vediamo che l’antidoto per il timore degli uomini è la consapevolezza di chi è Dio, e quindi il timore di Dio. Dio stesso li avrebbe sostenuti come ricorda loro la storia, le Sue vittorie in favore del Suo popolo (Esodo 14:13-14).
Nei momenti di crisi, di difficoltà pertanto ricordiamo chi è Dio! Ricordiamo Dio come ha operato nella storia degli uomini, ricordiamo che è Colui che soccorre e combatte per il suo popolo (Deuteronomio 1:30; 2 Cronache 20:15), e dà loro la vittoria! 
Abbi, dunque fede, agisci con e per la consapevolezza di chi è Dio! Non temere le circostanze, non temere gli uomini, non temere il male e il maligno, se sei in Cristo sei più che vincitore, e nessuno ti separerà dal Suo amore (1 Giovanni 4:4; 5:5; Romani   8:35-39).

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione.

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione. "Ma Gesù gli disse: 'Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio'". 
Gesù ha pronunciato queste parole per mettere in guardia una persona, che aveva interesse a seguirlo, ma che voleva andare a salutare prima i suoi familiari. Gesù mette in chiaro che nel regno di Dio non c’è posto per chi guarda indietro, ma è chiamato a guardare a quello che sta facendo. Se il contadino vuole tracciare un solco dritto e fare così un lavoro buono e completo, non può permettersi di guardare indietro, deve essere concentrato nel solco che sta facendo e guardare avanti senza distrazioni se non vuole fare mezzo lavoro. Chi arava e guardava indietro lasciava un solco a zig zag e una parte del terreno non arato!

Galati 4:19: Cristo formato in voi!

Galati 4:19: Cristo formato in voi! “Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi”.
Molte persone che si dicono cristiane, la loro crescita spirituale può essere paragonata a stare seduti su un cavallo a dondolo che non va da nessuna parte: si muove, ma non fa passi avanti! Paolo soffriva per la condizione spirituale dei cristiani della Galazia, come una donna in doglie. La sua sofferenza era che Cristo non era ancora formato in loro. Il verbo “sia formato”, era una parola che si riferiva al processo mediante il quale l’embrione di un bambino si sviluppa nell'utero della madre. “Cristo sia formato in voi” indica che Gesù deve crescere in un vero cristiano, e questo si riferisce al carattere di Gesù Cristo (cfr. 2 Corinzi 3:18; Efesini 4:21-24; Colossei 3:9-11).