Passa ai contenuti principali

Giovanni 1:4:Gesù è la vita.

Giovanni 1:4:Gesù è la vita.
In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.  

Nella Parola, cioè in Gesù Cristo (vv.14-18) c’era la vita e la vita era la luce degli uomini.        
Gesù ha vita in se stesso.
Come il Padre ha vita in se stesso così ha dato al Figlio (Giovanni 5:26) di avere vita in se stesso. Noi siamo stati causati da Dio, da una forza esterna, ma Gesù come il Padre ha vita in se stesso, è auto-esistente, cioè non dipende da nessuno all’infuori che da se stesso.
Gesù non è stato creato da nessuno, non dipende da nessuno, non ha una causa esterna al contrario della nostra che dipende dalla Sua.        
Gesù dona la vita materiale e spirituale.
Questo versetto ha uno sfondo nell’Antico Testamento nella creazione (Genesi 1:3-5,14-31; 2:7; 3:20). Gesù è il Creatore (Giovanni 1:3); ha dato vita materiale insieme al Padre e allo Spirito Santo). Ma Gesù non è solo la sorgente della vita fisica lo è anche della vita spirituale. Gesù Cristo è il Salvatore che dona la vita eterna (Giovanni 6:38;10:10; 11:25-26; 14:6; 1 Giovanni 5:11).
Gesù è la vita, la luce che rivela la via della salvezza (Giovanni 9:5; 12:36,46).
Come nell’Antico Testamento la luce a volte serviva per illuminare (per esempio Dio rivela, manifesta, guida fa vedere la strada da percorrere al Suo popolo, Esodo 13:21;cfr. Salmo 36:9; 43:3), così Gesù fa vedere qual è la strada della salvezza ai peccatori che vivono nelle tenebre.
Gesù rivela la conoscenza spirituale della salvezza. 
Gli uomini per natura sono nelle tenebre, nella cecità spirituale, sia nel senso della salvezza e sia nel senso morale (Efesini 4:18), abbiamo bisogno di seguire Gesù per capire la conoscenza della salvezza e della volontà di Dio (Isaia 46:9; Giovanni 8:12; Atti 13:47;26:23).
Chi segue Gesù non camminerà nelle tenebre, nell’ignoranza spirituale sotto il dominio del diavolo (1 Giovanni 5:19;Colossesi 1:13), avrà la luce della vita avrà la vita eterna (Giovanni 6:35; Giacomo 1:12;Apocalisse 21:6; 22:14) 
Gesù rivela la conoscenza di Dio (Giovanni 1:18).
Simeone benedice Dio riferendosi a Gesù, il Messia come la personificazione della salvezza di Dio (Luca 2:25-32).
Gesù è la salvezza (cfr. Salmo 27:1) e nello stesso tempo una luce che rivela la vera conoscenza di Dio (2 Corinzi 4:6).
Gesù rivela la conoscenza del comportamento morale.                  
La luce nell’Antico Testamento è anche simbolo a volte di guida per il comportamento morale (Salmo 119:105; Proverbi 6:23).
Gesù è la vita che illumina gli uomini, la loro mente e coscienza, indica come dovremmo comportarci moralmente, cioè nella santità, nella giustizia e verità.
Quindi non solo Gesù è la vita, cioè Colui che da la vita eterna, ma è anche  Colui che ci mostra come avere la vita eterna e non solo, ma anche la via da percorrere nel senso morale in concordanza con la volontà di Dio. Stai seguendo Gesù, o sei ancora nelle tenebre?

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione.

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione. "Ma Gesù gli disse: 'Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio'". 
Gesù ha pronunciato queste parole per mettere in guardia una persona, che aveva interesse a seguirlo, ma che voleva andare a salutare prima i suoi familiari. Gesù mette in chiaro che nel regno di Dio non c’è posto per chi guarda indietro, ma è chiamato a guardare a quello che sta facendo. Se il contadino vuole tracciare un solco dritto e fare così un lavoro buono e completo, non può permettersi di guardare indietro, deve essere concentrato nel solco che sta facendo e guardare avanti senza distrazioni se non vuole fare mezzo lavoro. Chi arava e guardava indietro lasciava un solco a zig zag e una parte del terreno non arato!

Galati 4:19: Cristo formato in voi!

Galati 4:19: Cristo formato in voi! “Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi”.
Molte persone che si dicono cristiane, la loro crescita spirituale può essere paragonata a stare seduti su un cavallo a dondolo che non va da nessuna parte: si muove, ma non fa passi avanti! Paolo soffriva per la condizione spirituale dei cristiani della Galazia, come una donna in doglie. La sua sofferenza era che Cristo non era ancora formato in loro. Il verbo “sia formato”, era una parola che si riferiva al processo mediante il quale l’embrione di un bambino si sviluppa nell'utero della madre. “Cristo sia formato in voi” indica che Gesù deve crescere in un vero cristiano, e questo si riferisce al carattere di Gesù Cristo (cfr. 2 Corinzi 3:18; Efesini 4:21-24; Colossei 3:9-11).