Tre attributi divini di Gesù.

Tre attributi divini di Gesù.
Oggi vediamo tre attributi divini di Gesù. Per attributi s'intende le qualità come proprie, peculiari e intrinseche che appartengono a Dio e quindi a Gesù, sono quelle caratteristiche oggettive che contraddistinguono Dio. L’attributo è una qualità dell’essenza di Dio, non è inventato dall’uomo, ma descrive il carattere di  Dio, come Dio si è rivelato all’uomo. Se da una parte, tramite gli attributi, possiamo conoscere un pochino Dio, dall’altra parte non possiamo comunque afferrare Dio e chiuderlo in una scatola con delle definizioni.
Gli attributi sono molto chiari su chi è Dio, ma nello stesso tempo siamo limitati nel comprenderlo, siamo limitati nell'abbracciarlo totalmente.

In primo luogo vediamo:
I L'ONNIPOTENZA.  

A) Gesù è onnipotente come il Padre.  
Nel Salmo 62:11: "Dio ha parlato una volta, due volte ho udito questo: che il potere appartiene a Dio". 
Benché è detto solo di Dio che è Onnipotente (2 Corinzi 6:18; Apocalisse 4:8) 
Ma le azioni di Gesù dimostrano che anche Lui lo è!

Infatti:
(1) Gesù è il Creatore e ha creato ogni cosa dal nulla. 
Questo è un argomento biblico di primo piano che dimostra la divinità di Cristo: egli compie molte opere che solo Dio può eseguire come la creazione.

Entrambi i Testamenti testimoniano abbondantemente  il fatto che Dio solo ha creato (Genesi 1:1; Salmo 100:3; Isaia 40:25-26; Atti 4:24; Efesini 3:8-9; Apocalisse 4:11)
Ma il Nuovo Testamento non esita ad attribuire l'opera della creazione Gesù in Giovanni 1:3 è scritto: "Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una  delle cose fatte è stata fatta". Oltre questo passo ne troviamo altri (Cfr.1 Corinzi 8:6; Colossesi 1:16; Ebrei 1:2,10).
In Giovanni 1:1-3 vediamo che la Parola eterna (Gesù che era Dio), era del Padre l'agente nel creare tutto.
Così in 1 Corinzi 8:6 vediamo che Padre e Figlio allo stesso modo svolgono la opera divina della creazione.
In Colossesi 1:16 vediamo che la tutta la creazione (le cose che sono sulla terra e nei cieli) è attribuita al Figlio come ricorda Genesi 1:1 (nel principio Dio creò i cieli e la terra), Gesù ha creato le cose visibili e le cose che non vediamo (angeli); Gesù ha creato tutte le cose!
Per due volte nel suo primo capitolo, l'autore agli Ebrei insegna che Dio ha creato i mondi attraverso il Figlio, ma l'aspetto interessante è che l'autore dell'epistola agli Ebrei cita il Salmo 102:25-27 in riferimento a Dio, ma che in Ebrei 1:10-11 è attribuito a Gesù (cfr. Ebrei 1:5-9).  Anche Ebrei 1:10 in riferimento a Gesù è un'allusione a Genesi 1:1 dove è scritto che Dio ha creato i cieli e la terra!
Riguardo l'argomento della creazione,  l'Antico Testamento assegna costantemente quest'opera al Dio Onnipotente e il Nuovo Testamento fa lo stesso a Gesù Cristo, dimostrando quindi che Gesù è Onnipotente.
Sapere che Gesù è Onnipotente ci è di grande conforto! Per noi esiste la parola "problema" per Lui no!
Pertanto se guardiamo i nostri grandi problemi alla luce della sua Potenza, li possiamo affrontare con serenità sapendo che non c'è niente per Gesù impossibile! Per Gesù non ci sono ostacoli! 

(2) Gesù preserva e sostiene l’universo. 
Oltre la creazione troviamo un'altra opera che solo Dio può fare la preservazione o provvidenza (Salmo 104:24-30; Atti 17:24-28).
Colossesi 1:17: "Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui". 
Il verbo “sussistono” (sunestēken-  indicativo perfetto attivo ) indica ciò che è duraturo, che esiste, ha l’idea dell’atto del creare e del mettere insieme, ma con l’implicazione di mettere insieme e mantenere le cose insieme, di essere compatto, fare in modo che il mondo non si dissolve, non si disintegra. Gesù preserva il mondo, lo mantiene stabile e in ordine secondo la Sua volontà. Gesù è il Signore dell’universo, non solo è stato creato da Lui, ma Lui lo sostiene, lo sorregge per la Sua Onnipotenza.
Il mondo non è abbandonato a se stesso, ai suoi propri meccanismi; come un orologio a corda, ma tutto sussiste e funziona per l’attività immanente di Gesù.
Ebrei 1:3 dice: "Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi".

Questo versetto si riferisce ancora al governo provvidenziale di Gesù del mondo. La parola “sostiene” è dinamica, non è statica e passiva, non indica solo supporto, ma include anche il concetto di movimento, progresso, verso un fine, uno scopo. 
Questo lo vediamo, sia dal verbo nel greco (sostiene- pherōn- participio presente attivo) che indica continua e ripetuta azione e anche dal significato della parola. La parola greca sostenere” (phérō) è usata comunemente nel Nuovo Testamento per portare qualche cosa da un luogo a un altro, come quando è stato portato un uomo paralizzato su un letto a Gesù (Luca 5:18) o quando Gesù, dopo aver fatto il miracolo dell’acqua in vino disse di portarlo al maestro di tavola (Giovanni 2:8). 
Perciò non vuol dire semplicemente sostenere, ma ha anche il senso di controllo attivo e decisivo nel preservarlo…….Gesù continuamente sta sostenendo tutte le cose nell'universo con la potenza della sua parola, questo significa che Gesù regna Sovrano sull’universo!!! 
Se Cristo cessasse la sua attività di sostenere tutte le cose, la nostra esistenza cesserebbe immediatamente, questo accadrà un giorno (2 Pietro 3:5-10).Gesù ha tutto sotto controllo. 
Cosa significa per noi che Gesù ha tutto sotto controllo? Pace, sicurezza, conforto! Non siamo nelle mani del caso o degli eventi della natura, ma di Gesù stesso! Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio! (Romani 8:28). 
Questo significa anche accettare la Sua volontà per la nostra vita, qualsiasi cosa ci possa accadere, perché è sotto il Suo controllo! Gesù ha a cuore la nostra vita, siamo più preziosi dei passeri e la loro vita dipende da Dio così anche la nostra! (Cfr. Matteo 10:28-31). Gesù preserva la nostra vita spirituale, la nostra salvezza! Infatti è scritto che siamo nelle sue mani e nessuno ci può rapire da queste. ( Giovanni 6:37-39; cfr. Giovanni 10:27-29; Romani 8:35-39).

(3) Gesù ha il potere di sottomettere a se ogni cosa.
In Filippesi 3:20-21 è scritto: "Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa". Gesù ha il potere di sottomettere a sé ogni cosa, dal contesto vediamo che si riferisce che, quando ritornerà trasformerà il nostro corpo mortale simile al Suo corpo glorioso.
"Trasformerà" (metaschēmatisei) significa cambiare la forma. Questo cambiamento sarà al suo ritorno in un batter d’occhio per milioni di persone. Il corpo mortale rivestirà l’incorruttibilità, trasformati come il Suo corpo glorioso! (1 Corinzi 15:51-53).
"Potere" (letteralmente tēn energeian tou dunasthai) indica l’energia efficacemente in atto. Collegato con trasformerà indica che Gesù trasformerà il nostro corpo secondo la sua infinita potenza. Cristo trasformerà il nostro corpo, dal momento che può anche sottoporre l'intero universo a se stesso. Paolo dice infatti: "sottomettere a sé ogni cosa", questo significa che Gesù non solo ha il potere di trasformare, ma anche di sottomettere a sé l’intero universo, ogni cosa! Come leggiamo dai vangeli, perfino la natura gli è sottomessa: la trasformazione dell'acqua in vino, le guarigioni fisiche, la tempesta sedata, le resurrezioni dai morti, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, i demoni gli erano sottomessi.

Questo passaggio ci ricorda che nonostante le apparenze spesso contrarie, Gesù è in controllo, la nostra salvezza non è solo per oggi, ma è per sempre, Cristo ritornerà e trasformerà i nostri corpi rendendoli conformi al corpo della sua gloria!

(4) Gesù agiva come il Padre.          
In Giovanni 5:19 leggiamo: "Le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente". Gesù quello che vede fare al Padre lo fa ugualmente. Quindi se Gesù fa le cose ugualmente come il Padre, significa che può fare qualsiasi cosa come il Padre. Gesù fa perfettamente le cose che fa il Padre, perciò è grande, Onnipotente come il Padre!
In questo modo mostrava la Sua gloria (Giovanni 2:11; 11:4,40), gloria di unigenito come il Padre (Giovanni 1:14; 2 Corinzi 4:6). La gloria (doxa) è la manifestazione visibile della presenza e della potenza di Dio ed è presente con Gesù (Esodo 33:22; Deuteronomio 5:22; Giovanni 11:40).
Mentre unigenito (monogenēs) indica  che egli è unico, ineguagliabile nel suo genere come personalità, come relazione unica con il Padre e come unica peculiarità di manifestare il Padre e quindi nella missione ( Giovanni 1:18; 3:16-18; 1 Giovanni 4:9).
Unigenito indica l’unicità di Gesù che viene dal Padre (Giovanni 5:36-37,43; 6:42,57; 8:16,18,42; 12:49; 13:3; 14:24; 16:28; 17:21, 25; 20:21). Il tipo di gloria che si trova in Gesù è dello stesso genere di quello del Padre. Gesù indicava che aveva una relazione speciale, unica con il Padre, perché lo chiamava “Padre mio” sottolineando così che è della stessa natura del Padre e per questo i Giudei lo volevo uccidere, Lui uomo si faceva Dio (Giovanni 5:17-18).

B) Significato di onnipotenza.
Apocalisse 4:8: "E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt'intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: 'Santo, santo, santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene'". 
Come Dio è Onnipotente, lo è anche il Figlio! Gesù ha la stessa potenza del Padre,come abbiamo detto  prima, perché opera come il Padre, perché ha il potere di sottomettere a sé ogni cosa, perché preserva e sostiene l’universo, perché ha creato i cieli e la terra. La parola "onnipotenza" deriva dalle due parole latine “omnis” e  “potentia” che significano ogni potenza, che può ogni cosa.
Per onnipotenza si intende l’estensione, assoluta e illimitata del Suo potere, infatti onnipotente ( pantokratōr) indica sovrano assoluto e universale.
"Onnipotenza" significa che Gesù essendo Dio come il Padre, ha una potenza illimitata e che per mezzo di essa fa qualunque cosa che Egli voglia, quello che desidera lo realizza: Dio può fare quello che vuole. Colui che non possa fare ciò che vuole e compiere tutto ciò che gli piace non può essere Dio! Dio è colui che fa ciò che gli piace e nessuno può fermare la Sua mano (Salmo 115:3; Daniele 4:35).
Dio può fare ogni cosa, nulla è troppo arduo per Lui, tutte le cose gli sono possibili (Genesi 18:14; Matteo 19:26).
Stephen Charnock riguardo la potenza di Dio scriveva: "Il potere di Dio è quella capacità e forza, per la quale egli può portare a compimento tutto ciò che gli piace, qualunque cosa la Sua infinita sapienza possa ideare e qualunque cosa l’infinita purezza della Sua volontà possa decretare…. Così come la santità è  la bellezza stessa di tutti gli attributi di Dio, così la potenza è ciò che dà vita e azione a tutte le perfezioni della Sua natura divina. Sarebbero del tutto vani gli eterni suoi consigli se egli non avesse potere per portarli a compimento. Senza potenza la sua misericordia non sarebbe che debole pietà. Le sue promesse sarebbero un suono vuoto, le sue minacce, minacce da spaventapasseri, il potere di Dio è come la sua stessa persona: infinito, eterno, incomprensibile; non può essere frustrato, represso  ne messo in scacco da creatura alcuna".

C) L’onnipotenza divina è coerente con la propria natura e la volontà.
Gesù non ha fatto una cosa incoerente con la Sua natura o la Sua volontà, come Dio ha agito, agisce e agirà in armonia con se stesso, con il suo essere perfetto e in comunione con il Padre, non è antagonista del Padre come leggiamo in Giovanni 5:19. 
La Sua onnipotenza non è istintiva o schizofrenica, ma agisce secondo il Suo carattere! Dio non agisce in modo peccaminoso e ingiusto, quello che fa è in armonia con se stesso! Se Dio a volte non agisce, non agisce perché decide di non agire, la Sua onnipotenza agisce in armonia con la sua saggezza e progetti! 
Gesù non sempre agiva e non agiva in tutti, e non in tutte le città ha fatto dei miracoli. Dio può fare quello che vuole, ma dall’altra parte vediamo che:

D) L'onnipotenza significa autolimitarsi.
La potenza di Dio è sottoposta alla propria potenza. Essere onnipotente significa saper limitare la propria natura, Gesù si è limitato venendo sulla terra, si è autolimitato prendendo forma umana, con tutti i limiti connessi (sofferenza fisica, morale e spirituale) e ha deposto la Sua vita per riprenderla dopo (Giovanni 10:17-18).  

Vediamo ora il secondo attributo divino di Gesù.
II ONNIPRESENZA. 
A) Onnipresente significa che Dio è presente in ogni luogo.
Un filosofo pagano una volta chiese ad un cristiano: “ Dove è Dio?” Il cristiano rispose: “ Permettetemi che prima vi chieda dove non è?” Anche questa è una parola che viene dal latino “Omnis” che significa tutto e “praesum” che significa sono presente, presente dappertutto, in ogni luogo. L'onnipresenza è una caratteristica di Dio, noi nel Salmo 139:7-12: "Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare, anche la mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra. Se dico: 'certo le tenebre mi nasconderanno e la luce diventerà notte  intorno a me', le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno, le tenebre e la luce ti sono uguali'".
La presenza di Dio è dappertutto, è in tutti i luoghi, non possiamo nasconderci da Dio, dal cielo, alla terra, al mare o nel soggiorno dei morti. In confronto a Dio non esiste alcuna assicurazione per l’uomo, nel senso che a Dio non sfugge niente. 
"Cielo" e "soggiorno dei morti" erano considerati anticamente come luogo di diverse divinità, così al Dio dei morti sfuggiva ciò che avveniva in cielo e viceversa, mentre "le ali dell’alba", sembra che era una fuga magica da Dio, ma a Dio niente gli sfugge e noi non  possiamo fuggire da Dio, perché è presente in ogni parte, davanti la Sua realtà che tutto riempie falliscono le possibilità umane di nascondersi davanti a Lui. 

B) Onnipresente significa che Dio non è vincolato dallo spazio, ma riempie gli spazi.
In Geremia 23:24 leggiamo: "Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?Dice il Signore? Io non riempio forse il cielo e la terra? Dice il Signore".
A Dio non gli sfugge niente, non è una divinità localizzata, un Dio che abita solo in un posto, come nel mondo pagano, ma nella totalità della sua essenza, senza diffusione o espansione, moltiplicazione o divisione penetra e riempie l'universo in tutte le sue parti, Egli è presente ovunque e non vi è punto nell’universo in cui egli non sia.
 "Tutto quello che Dio è in ogni luogo, Egli lo è ovunque.
Tutto ciò che esiste di Dio si trova in ogni luogo. La Sua presenza non dipende dallo spazio o dalla materia. Tutta la sconfinata gloria della divinità è nella Sua essenza in ogni punto della Sua creazione, per quanto diverse possano essere le manifestazioni di questa gloria in differenti momenti o luoghi".    (Alexander).         
Questo ci porta a considerare che l’onnipresenza di Dio è legata con la Sua immanenza, cioè che Dio è presente nella terra che ha creato e non come dicevano i deisti che, Dio una  volta che ha creato la terra la abbandonata ai propri meccanismi come l’orologiaio fa con l’orologio. 

C) Gesù come il Padre è onnipresente.
In  Matteo 18:20 è scritto: "Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono in mezzo                               a loro". Così anche in Matteo 28:18-20: "E Gesù avvicinatosi, parlò loro dicendo: 'ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose                                      che vi ho comandato. Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”.    
Quanti veri credenti ci sono nel mondo? Tanti! Dove si trovano? In tutte le nazioni! Inoltre Gesù è presente tramite il suo Spirito in ogni vero credente, credenti di tutte le nazioni, presenti in ogni parte del mondo! In Efesini 4:10 è scritto che Gesù è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. Riempisse ogni cosa lo abbiamo visto è riferito al Padre (Geremia 23:24) e si riferisce al fatto che Gesù pervade l’universo con la Sua presenza!
Come Gesù è trascendente è anche immanente. In Efesini 1:22-23 leggiamo: Ogni cosa Egli (il Padre) ha posta sotto i Suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di Lui, il compimento di Colui che porta a compimento ogni cosa in tutti". Gesù, come  pervade l’universo riempie anche la sua chiesa, con la sua vita, doni e potere ogni  singolo credente, portandolo alla maturità.
La chiesa è il corpo di Gesù, Gesù è la testa e la guida, come fa a dirigerla e ad edificarla in tutto il mondo se non fosse onnipresente? Paolo sta parlando della chiesa universale, che è formata da tante chiese locali, sparsi per il mondo!
Come fa Gesù a essere presente in tutte le chiese nel mondo e portare alla crescita la chiesa universale, che è fatta da chiese locali, che è fatta da singoli credenti sparsi nel mondo se non fosse che Lui sia onnipresente?

Cosa significa per noi il fatto che Gesù è onnipresente come il Padre?
(1) Pace.
Quante volte ci sentiamo soli, ebbene ci sbagliamo di grosso, perché Gesù è sempre con noi!! Chalmers disse: "Quando io cammino lungo la via, Egli è al mio fianco; quando sono in compagnia d’altri e mi dimentico completamente di Lui; Egli non si dimentica di me, nel silenzio della notte, quando i miei occhi sono chiusi e il mio spirito cade nell’incoscienza, il Suo occhio vigile, che non sonnecchia mai, è sopra di me. Io non posso fuggire dalla Sua presenza e andare dove voglio; Egli mi guida, veglia sopra di me, su cura di me; e lo stesso essere che è all’opera nei più remoti campi della natura e della provvidenza, è nello stesso tempo anche al mio fianco".

(2) Timore.
Dovunque siamo Lui è presente, quindi questo dovrebbe essere un deterrente a peccare, il fatto che a Dio non sfugge niente, ci deve scoraggiare a peccare.   
    
Infine vediamo un'altro attributo di Dio che ha anche Gesù:
III ONNISCIENZA. 
Nel Salmo 139:1-3 è scritto: "Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci. Tu sai quando mi siedo e                          quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e conosci a fondo tutte le mie vie".

A) Significato di onniscienza.
Questa parola viene da due parole latine “omnis” che significa tutto e “scientia” che significa sapere, quindi sapere tutto.
Dio conosce ogni cosa!  1 Giovanni 3:20 dice: "Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa".
Ma a Dio non gli sfugge niente. "E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a Lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto". (Ebrei 4:13).
Dio conosce tutto quello che accadrà e che doveva accadere (Atti 2:23; 15:18; Isaia 46:9-10); quello che avviene in ogni luogo, il modo di vivere di ogni uomo (Proverbi 5:21; Salmo 33:13-15), le azioni, parole e opere di ogni uomo, i pensieri e i disegni del cuore (1 Cronache 28:9; Salmo 139:1-4),
e anche le afflizioni (Esodo 3:7) e anche le cose della natura (Sl.147:4; Mt.10.29.

B) L'onniscienza di Dio è legata alla sua onnipresenza. 
"…Le vie dell’uomo stanno davanti agli occhi del Signore, Egli osserva tutti i suoi sentieri" (Proverbi 5:21).
In Proverbi 15:3 è scritto: "Gli occhi del Signore sono in ogni luogo, osservano i cattivi e i buoni". 
"L’onniscienza di Dio dovrebbe veramente farci vergognare di commettere il peccato, ma dovrebbe incoraggiarci a confessarlo. Noi possiamo confessare i  nostri segreti a un amico che non li conosce, quanto più dovremmo farlo con colui che li conosce già! La conoscenza di Dio precede la nostra confessione, prevede ciò che dobbiamo dire"(Harris).

C) Gesù è onnisciente. (Matteo 9.4; Marco 2:8; Giovanni 4:29,39; 6:64;18:4; 21:17; Colossesi 2:3).
Giovanni 16:29-30: "I suoi discepoli gli dissero: "Ecco, adesso tu parli apertamente, e non  usi similitudini. Ora sappiamo che sai ogni cosa e non hai bisogno che nessuno ti interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio".  
Al v.19 è scritto che i discepoli volevano interrogare Gesù su un suo insegnamento che non avevano capito e Lui che conosce tutto sapeva la loro domanda! Ecco perché i discepoli dicono: "sai ogni cosa, perciò non c’è bisogno di farti ulteriori domande perché tu sai che te le vogliamo fare e ci dai subito una risposta". 
In Giovanni 2:23-25 è scritto: "Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva. Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti e perché non aveva bisogno della testimonianza di nessuno sull'uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell'uomo". 
Gesù aveva cominciato a compiere segni miracolosi, questi segnali attirarono l'attenzione della folla e portarono molti a credere,  ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, conosceva quello che era nel loro cuore. E. D. Schmitz riguardo il conoscere del greco profano dice: "Conoscere (ginōskō ) si riferisce a una comprensione della piena realtà e dell’essenza dell’oggetto cui essa intende, in opposizione al mero opinare (dokeō - pensare) che può cogliere l’oggetto anche in maniera    falsa, parzialmente vera o insufficiente".
Gesù conosce ogni cosa nell’essenza e nella piena realtà, non ha un opinione, ma conosce le cose così come sono! Diversamente da altri leader religiosi, Lui non può essere imbrogliato da adulazione o dalle parole delle persone, la conoscenza che ha del cuore degli uomini è totale, completa e precisa! Molti commentatori notano il parallelo parziale al v. 25 nel commentario ebreo su Esodo, Mekhilta Exod. 15:32: "Sette cose sono nascoste all’ uomo: il giorno di morte, il giorno della consolazione, le  profondità di giudizio, la ricompensa di uno il tempo di restaurazione del regno di Davide, il tempo quando il regno colpevole [per esempio Roma] sarà distrutto, e quello che è all'interno di un altro".
In Apocalisse 2:23 dice:  "Metterò  anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere".
In Apocalisse 1:14 è scritto che gli occhi di Gesù erano come fiamma di fuoco, cioè che nulla scappa agli occhi penetranti di Gesù, egli penetra nei cuori degli uomini. 
Apocalisse 2:23 dice che Gesù scruta le reni e i cuori e questo lo fa Dio come descritto nell'Antico Testamento! (Geremia 17:9-10; cfr. 1 Samuele 16:7; 1 Re 8:39; 1 Cronache 28:9; ecc.).            
Dal contesto vediamo che Gesù ammonisce questa chiesa perché è tollerante verso il peccato di fornicazione e di idolatria di una certa Iezabel che spinge alcuni servi di Dio a seguire gli stessi peccati, Gesù giudicherà questa profetessa e incoraggia la chiesa di Tiatiri a comportarsi secondo la volontà di Dio, sapendo che Lui è Colui che scruta le  reni e il cuore.
"Scruta" (ereunōn - participio presente attivo) è investigare, inquisire, esaminare. Gesù non fa questo con le ricerche che può fare un poliziotto, o un magistrato, nel senso che ci vuole tempo, o che deve fare le domande, per Gesù è una cosa istantanea, intrinseca tale da conoscere ogni cosa senza che gli sfugge niente.
"Reni e cuori" è modo di dire ebraico per indicare l’essere intimo di una persona, le "reni" (Hebraico- kelayot; Greco nephroi), sono la sede dei sentimenti il centro morale della vita, e il "cuore"  (Hebraico leb; Greco kardia) è la totalità dei sentimenti, dei pensieri e dei desideri la vita interna più profonda dell’uomo.          
Gesù penetra nell’intimo dell’uomo dove nascono i pensieri, i desideri, e le decisioni, e sa distinguere come Dio tra l’apparenza e l’essere! Nulla può rimanere nascosto al Signore Gesù. Tutte le chiese farebbero meglio a esaminare, perciò, la loro propria vita, affinché non ricevano lo stesso giudizio a causa dei loro peccati se non si ravvedono.
Infine un altro esempio lo troviamo in Giovanni 4:29, 39: "'Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il Cristo?'... Molti Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: 'Egli mi ha detto tutto quello che ho fatto'". Cosa aveva fatto quella donna a cui si riferiva Gesù? Gesù le aveva detto che aveva avuto cinque mariti e la relazione che aveva ora con uomo non era suo marito (Giovanni 4:17-18).
Gesù conosceva fin dal principio chi lo avrebbe tradito (Giovanni 6:64). Come sapeva quello che stava per accadergli quando stavano per venirlo a prendere per condannarlo (Giovanni 18:4).
Qualcuno potrebbe dire: "ma se Gesù è onnisciente come mai non sa quando avverrà il Suo ritorno come è scritto in Matteo 24:36"? Gesù parlava come uomo con i limiti umani, infatti nel contesto dice il Figliol dell’uomo, quindi per gli uomini è impossibile sapere il Suo ritorno! Solo il Padre, solo Dio! Inoltre non viene sottolineata la Sua ignoranza, ma la Sua dipendenza e di abbandono di fiducia al Padre nel rimettere il futuro nelle Sue mani, l’attenzione viene posta sul Padre. Non è che Gesù mette la Sua divinità da parte, ma mette in evidenza la sua umanità nel senso di  seguire il Suo esempio, appunto come uomo: confidare e rimanere sottomessi al Padre alla Sua autorità come viene confermata in Atti 1:7.

CONCLUSIONE. 
Tutto questo deve cibare la nostra anima di fede!
Abbiamo visto che questi tre attributi ci danno pace e incutono timore, ma possiamo dire che sono valide motivazioni ad avere fiducia in Gesù.  
Per non sprofondare nell’abisso dei nostri problemi, o della disperazione, o se vogliamo essere credenti risoluti, determinati, vittoriosi, allora dobbiamo avere fiducia in Gesù.
La Sua onnipotenza, onnipresenza e onniscienza sono valide motivazioni per affidarsi a Gesù! 

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