L’avvertimento contro il potere distruttivo della lingua.

Giacomo 3:6-8: L’avvertimento contro il potere distruttivo della lingua.
Nel 1899 quattro giornalisti di Denver in Colorado (USA) s’incontrarono casualmente una sera alla stazione ferroviaria di Denver. I loro nomi erano Al Stevens, Jack Tournay, John Lewis, Wilshire Hal, essi rappresentavano quattro giornali di Denver: il Post, il Times, il Republican  e il Rocky Mountain News.  Ognuno era stato inviato dal suo giornale per trovare un fatto di cronaca, o una storia interessante da raccontare. I giornalisti erano in stazione, sperando di trovare una celebrità in visita in città, ma nessuno è arrivato quella sera, così i giornalisti cominciarono a commiserarsi….. Non c’era nessuna notizia buona o cattiva da dare, tutti e quattro dovevano ritornare a mani vuote alle loro scrivanie.  Stevens propose agli altri tre d’inventarsi una storia e questi si misero a ridere. Poi qualcuno suggerì di andare a farsi una birra all'Hotel Oxford e così hanno fatto. Per farla breve tra un giro di birra e l’altro decisero d’inventarsi una storia che avesse a che fare con una nazione straniera, in questo modo sarebbe stata difficile da controllare (siamo nel 1899!....). Qualcuno di loro pensò d’inventarsi una storia dalla Cina perché era abbastanza distante, è tutti furono d’accordo. 
Lewis propose di scrivere che un gruppo di ingegneri americani partiranno verso la Cina, perché il governo cinese stava pianificando di demolire la Grande Muraglia, e quindi alcuni  ingegneri americani si erano offerti per il lavoro.
Wilshire era scettico e disse: “Perché i cinesi dovrebbero distruggere la Grande Muraglia?” Stevens pensò per un momento e disse che i cinesi vogliono abbattere l’antica muraglia, per simboleggiare la buona volontà internazionale ad accogliere il commercio estero!  Ancora un altro giro di birre.
Per le 11 di sera i quattro giornalisti avevano lavorato sui dettagli della loro storia assurda. Dopo aver lasciato l’Hotel Oxford, sono andati verso l'Hotel Windsor. Avrebbero fatto segnare quattro nomi fittizi al registro dell’hotel e poi avrebbero istruito il portiere che questi quattro erano di New York, erano arrivati quella sera, erano stati intervistati dai quattro giornalisti e avevano lasciato la mattina seguente Denver per la California. Così i giornali di Denver scrissero la storia con titolo in prima pagina! Il titolo del Times era: “Grande Muraglia Cinese: Inevitabile distruzione! Pechino cerca commercio mondiale!”
Naturalmente, la storia era falsa, una montatura ridicola architettata in un bar dai quattro giornalisti frustrati. Ma la loro storia è stata presa sul serio, è stata ripresa e ampliata dai giornali negli Stati Uniti prima, poi dai giornali all'estero. 
Quando i cinesi vennero a sapere che gli americani avevano inviato un gruppo di demolizione per smantellare il loro monumento nazionale, la maggior parte erano indignati, altri molto infuriati. Particolarmente infuriati, erano i membri di una società segreta, un gruppo di patrioti cinesi che volevano proteggere la loro cultura, religione e tecnologia dall’influenza straniera. 
Questa storia ispirò questi patrioti ad attaccare le ambasciate straniere a Pechino, e centinaia di diplomatici e missionari furono uccisi, ma anche migliaia di cinesi cristiani. In due mesi, dodici mila soldati provenienti da sei paesi hanno unito le forze, invasero la Cina con lo scopo di proteggere i loro connazionali. Lo spargimento di sangue (11-1899/09 1901) che seguì, innescata da una bufala giornalistica, inventata in un Hotel a Denver, divenne l’esplosione incandescente internazionale nota a tutti come la rivolta dei Boxer, chiamati così dagli occidentali perché facevano arti marziali. 
Il potere della lingua, in questo caso di una bugia scritta è stata potente, è stata tragica! Noi non dobbiamo sottovalutare il potere distruttivo della lingua!  
Ora voglio farti una domanda: se qualcuno ti desse cinquanta euro per ogni parola gentile che dici e ti togliesse cinquanta euro per ogni parola scortese che dici, diventeresti una persona ricca o povera?
Giacomo parla ancora della grandezza della lingua avvertendo i credenti contro il suo potere distruttivo. 

Il primo punto di questa predicazione è:
I GLI EFFETTI DISTRUTTIVI DELLA LINGUA.

Noi vediamo:
A) Gli Effetti Distruttivi della lingua:
(1) Dalla parola fuoco.
Giacomo illustra ancora che un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! I lettori sapevano bene di cosa parlasse Giacomo, perché il territorio medio-orientale era secco e il clima caldo, bastava un piccolo fuoco,  una piccola scintilla per fare grandi danni. 
Quindi Giacomo mette in guardia contro il potere distruttivo della lingua come il fuoco. Si racconta che a Chicago l’8 ottobre del 1871 verso le 20,30 scoppiò un incendio da un piccolo fuoco in un fienile da una lanterna accesa, mentre un uomo mungeva una mucca. Quali furono le conseguenze? Sono stati distrutti più di 120 km di strade, 190 km di marciapiede, 2000 lampioni, 17.500 edifici, circa 90.000 abitanti dei 300.000 rimasero senza casa, 300 persone morirono; tra i due e i tre milioni di libri sono stati distrutti nelle collezioni delle biblioteche private. I danni valutati nel 1871 erano di 222 milioni di dollari l’equivalente di circa 168 milioni di euro, oggi sarebbero ancora di più!!!!! Questo incendio secondo il giornale “Chicago Daily Tribune” è stato così forte che ha superato il danno fatto da Napoleone nell’assedio di Mosca nel 1812.
Perciò la lingua è pericolosa perché ha un potere distruttivo può fare danni irrimediabili alle persone come il fuoco!
Coloro che abusano della lingua si rendono colpevoli d’incendio spirituale, di un atto di crimine morale e spirituale. Una semplice scintilla di una cattiva parola è in grado di produrre una tempesta di fuoco che annienta tutto ciò che tocca. Una dichiarazione disattenta può rovinare carriere e distruggere moralmente una vita!

Ma vediamo gli effetti distruttivi della lingua: 
(2) Dalla parola male.
v.8 dice: “È un male continuo”. 
“Male” (kakon) indica dannoso, pericoloso, distruttivo, doloroso, come può essere la conseguenza di una malattia, infatti, la stessa parola è usata in Apocalisse 16:2 per descrivere che il primo angelo versò la sua coppa è un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e che  adoravano la sua immagine (cfr. Atti 28:5). 
La lingua può portare grande dolore e tormento. La tua lingua può pungere e infliggere dolore intenso nella vita degli altri. Il dolore della lingua può essere ancora illustrato dal pungiglione di un albero terribile che cresce in Australia ed è chiamato dagli indigeni "l'albero pungente", è una sorta di ortica gigantesca per rendere l’idea. Ha un odore molto sgradevole, in modo che gli indigeni e gli animali possono più facilmente evitarlo, ma chi incappa nelle spine di questo albero, sono dolori agonizzanti.  Settimane e mesi dopo, soffre ancora se l'acqua tocca la ferita. È capitato che un cane, si è imbattuto in queste spine, ed era penoso sentirlo lamentarsi e piangere, e di vederlo mordere la parte di carne dove è stato punto. 
Ci sono ferite subite della lingua che si ricordano per tutta la vita, che solo il Signore può guarire.

Infine vediamo gli effetti distruttivi della lingua: 
(3) Dalle parole Veleno Mortale. 
Il v.8 dice: “Piena di veleno mortale”.
L'etichetta del veleno: il teschio e tibie incrociate, dovrebbe essere messe sulle nostre bocche. La lingua è piena di veleno mortale letteralmente è: “il veleno che porta alla morte”.
Giacomo si riferiva al morso di un serpente velenoso. Quando un serpente velenoso morde, se non c’è l’antidoto si muore dopo poche ore. Il veleno di alcuni serpenti blocca le trasmissioni nervose e soprattutto le funzioni respiratorie della vittima, mentre il veleno di altri avvelena il sangue e distrugge le vene.  
Ogni anno nel mondo cinque milioni e mezzo di persone sono morse da  serpenti. I morsi sono letali per più di ventimila mila persone e le amputazioni sono quattrocento mila.  Il record per morti dovute ad avvelenamento spetta all'India.
Il cobra reale vive in India è il serpente velenoso più lungo (raggiunge i sei metri) e inietta più quantità di veleno a ogni morso!  Ma il più letale dei serpenti sembra l’ Inland Taipan cinquanta volte più potente del cobra, si calcola che un morso medio di questo (due metri di lunghezza circa) produca 110 mg di una tossina che può uccidere cento esseri umani. I sintomi sono: vomito iniziale, paralisi muscolare e respiratoria con morte che sopraggiunge in modo talmente rapido che anche un eventuale siero può risultare, tardivo. Per nostra fortuna è reperibile solo in territorio Australiano! 
Se si dovesse calcolare il danno della lingua in tutto il mondo, si conterebbero milioni di vittime!!
Questo passo riflette altri passi della Bibbia, dove il riferimento è per gli empi, gli uomini malvagi, l’uomo non rigenerato.  Nel Salmo 58:3-5 è scritto: “Gli empi sono sviati fin dal grembo materno, i bugiardi son traviati fin dalla nascita.  Hanno veleno simile a quello di serpente, son sordi come aspide che si tura le orecchie, per non udire la voce degl'incantatori, del mago esperto d'incantesimi”.
Nel Salmo 140:1-3 leggiamo: “Liberami, SIGNORE, dall'uomo malvagio; proteggimi dall'uomo violento, da tutti quelli che tramano malvagità nel loro cuore e sono sempre pronti a far la guerra. Aguzzano la loro lingua come il serpente, hanno un veleno di vipera sotto le loro labbra”. (Cfr. Romani 3:11-13).

B) Gli Effetti Distruttivi della lingua possono essere Direttamente: da vicino.
Quindi la lingua è un’arma che può fare male! Noi viviamo in mezzo a gente che non ha scrupoli nel fare del male con la lingua, e a volte noi cristiani non siamo da meno! In Proverbi 16:27 è scritto: “L'uomo cattivo va scavando il male ad altri; sulle sue labbra c'è come un fuoco consumante”. Sentite come Davide descrive coloro che gli volevano fare del male: “L'anima mia è in mezzo a leoni; dimoro tra gente che vomita fiamme, in mezzo a uomini i cui denti sono lance e frecce, e la cui lingua è una spada affilata” (Salmo 57:4). Come una spada trafigge la persona che è vicina, così con la lingua puoi ferire colui che ti sente con cui stai parlando. 
A volte facciamo del male perché parliamo senza riflettere come leggiamo in Proverbi 12:18: “C'è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione”. Quante volte abbiamo ferito con le nostre parole senza riflettere? A volte è stata una lieve ferita altre volte una più grave. Perciò prima di parlare, è meglio riflettere su quello che possono causare le nostre parole all’altra persona!
Efesini 4:29 dice: “Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete qualcuna buona, che edifichi secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a chi l'ascolta”. “Cattiva”(sapros) parola indica marcio come la frutta andata a male, così indica privo di valore e dannosa, contrario a buono in relazione alla crescita. Quindi non dobbiamo usare la lingua per danneggiare gli altri, ma dobbiamo dire parole che portano edificazione, parole costruttive.                   
La cosa brutta è quando abbiamo un problema con qualcuno, è che non sappiamo discutere, al posto di puntare sul problema, offendiamo la persona! Le parole, hanno una forza straordinaria, e dette al momento giusto recano benedizione! Proverbi 15:23: “Uno prova gioia quando risponde bene; è buona la parola detta a suo tempo!” ( Cfr. Proverbi 25:11; 24:26). 
Molte volte diciamo delle cose che non sono adatte alla circostanza e non hanno nemmeno un valore spirituale come parlare male di un’altra persona oppure offendiamo la persona con cui stiamo parlando usando parole ciniche(parole di disprezzo senza sensibilità) e sarcastiche (ironia pungente, amara), critica distruttiva, false insinuazioni, accuse distruttive e così via.
È buona cosa chiedersi quello che sto dicendo porta edificazione? Sono parole veritiere, pure, amorevoli secondo l’uomo nuovo in Cristo?  Gesù avrebbe parlato così?
     
C) Gli Effetti Distruttivi della lingua possono essere Indirettamente: a distanza. 
Il Salmo 64:1-4 dice: “O Dio, ascolta la voce del mio lamento! Salva la mia vita dal terrore del nemico.  Mettimi al riparo dalle trame dei malvagi, dagli intrighi dei malfattori. Hanno affilato la loro lingua come spada e hanno scagliato come frecce parole amare, per colpire di nascosto l'uomo integro; lo colpiscono all'improvviso, e non hanno paura”.
Questa è una preghiera mediante la quale si richiede l’aiuto, la salvezza a Dio affinché i progetti di uomini senza scrupoli, che si organizzano a tavolino per pianificare contro i giusti, i credenti, non solo non abbiano successo, ma che siano anche condannati da Dio. Il male causato dalle loro lingue ricadrà su di loro, questa è una certezza per il salmista nei versetti che seguono! 
Questi malvagi e malfattori (trame-sôd)  cospirano, complottano con lo scopo di fare male e si ribellano (intrighi-ri∙šā - indica un gruppo di persone che si ribellano facendo chiasso). Noi vediamo che di nascosto questi malvagi a distanza e all’improvviso, fanno un’ imboscata, quindi senza farsene accorgere scagliano come frecce parole amare. Perciò non è una battaglia a viso aperto, ma questi che lanciano frecce sono nascosti! Le “parole amare” (mar): s’intende velenose, mortali e quindi possiamo intendere o applicare le frecce a un fare male a distanza!
Come si può fare male a distanza, di nascosto, senza farsene accorgere, così che quella persona non si può difendere? Con false accuse, diffamazione, maldicenza, e così via. ( Cfr. Geremia 9:1-3). C’è gente vuoi per invidia, per gelosia, vuoi perché cerca i propri interessi cerca di distruggere a distanza la reputazione di un’altra persona parlando male di questa!
Quindi ogni qual volta che parli male di una persona dietro le spalle stai scagliando frecce contro di lui! Un pastore disse una volta a suo figlio che poi divenne pastore anche lui: “Il mio più grande timore nel ministero è ciò che la gente potrebbe dire ”. Non si riferiva al fatto che cercasse l’approvazione degli uomini, ma si riferiva alla diffamazione, alla maldicenza, alle brutte parole che la gente potesse dire su di lui, il mettere delle voci infondate, non vere in modo da distruggere, uccidere la reputazione di una persona, con l’intento proprio di fargli male!
Questo è un esempio per un ministro di Dio, ma lo possiamo fare con tutte le persone: possiamo lanciare frecce velenose contro i nostri parenti, amici, colleghi di lavoro, membri di chiesa e così via! Ora una volta che parliamo male contro qualcuno a un’altra persona, poi sarà tardi recuperare quella parola, il male è stato fatto! Si racconta di una persona che parlava a tutti  male di un’altra persona. La reputazione di quella persona è stata rovinata! Così arrivato a un certo punto il maldicente si è pentito e va a chiedere scusa alla persona della quale parlava male. Sapete cosa fece la vittima del maldicente? Prese un vecchio cuscino disse al maldicente di seguirlo andarono insieme su un balcone, la vittima del maldicente prese un coltello tagliò il cuscino e sparse al vento tutte le piume che volarono via dicendogli: “adesso valle a raccogliere!”
Quando parliamo male di una persona a un’altra persona le stiamo facendo molto male e veniamo meno al comandamento dell’amore! Una volta che facciamo maldicenza sarà difficile poi andare a recuperare quella  parola che abbiamo detta come le piume sparse dal vento! Stiamo attenti a parlare male delle persone o peggio ancora a complottare con altri per danneggiarla! 
C’è un Dio che giudica, il salmista usa la stessa immagine per indicare il giudizio di Dio:Dio scaglierà  loro delle frecce e lo farà all’improvviso! “Ma Dio scaglierà le sue frecce contro di loro, e all'improvviso saran  coperti di ferite; saranno abbattuti, e il male causato dalle proprie lingue ricadrà su di loro. Chiunque li vedrà scrollerà il capo” (Salmo 64:7-8). 

Perciò considera il giudizio di Dio!
II L’ESSENZA DELLA LINGUA.
Nel v.6 leggiamo: “La lingua è il mondo dell’iniquità”. 

Giacomo con forte enfasi definisce la lingua come il mondo dell’iniquità.
A) La lingua è il Compendio dell’iniquità.
La sintesi, la somma totale dell’iniquità.

Ma:
(1) In primo luogo vediamo il significato di iniquità.
“Iniquità” (adikias) indica un’azione ingiusta, illegale, che non osserva la legge di Dio,  che non è conforme alla giustizia di Dio, che viola la giustizia di Dio, quindi il peccare contro Dio.
Infatti, in 1 Giovanni 5:17 è scritto che ogni iniquità è peccato! La parola greca nella traduzione dei settanta nell’Antico Testamento per iniquità (adikia) indica il peccato  contro Dio. (Cfr. Isaia 43:24; 58:6 ; Geremia 2:22; 3:13; 11:10; 13:22 31:34; 33:8; Lamentazioni 4:13; Ezechiele 28:18).

(2) In secondo luogo vediamo il significato di mondo.    
Nel Nuovo Testamento mondo è usato come (1) ornamento (1 Pietro 3:3); (2) come la terra in senso fisico (Marco 16:15; Atti 17:24); (3) come questo pianeta abitato dall’umanità, la terra (Marco 14:9); (4)L’umanità (Matteo 18:7); (5) nel senso morale l’ umanità estranea e ostile a Dio, irredenta (1 Giovanni 5:19); (6) La somma totale, un ‘entità collettiva di qualcosa  (Giacomo 3:6). 
Giacomo usa questa parola con una connotazione negativa al sistema peccaminoso contro e ribelle a Dio (Giacomo 1:27; 4:4). Secondo alcuni studiosi la parola “iniquità” serve a chiarire e a enfatizzare questa sfumatura negativa, come dire “mondo malvagio”, oppure il mondo è chiamato mondo perché è controllato dall’iniquità, perché è un sistema organizzato del male.
Ma altri studiosi sono convinti che mondo (kosmos) si riferisce alla totalità, alla somma totale dell’iniquità o sistema di iniquità (Proverbi 17:6). In questo senso la lingua è il microcosmo la rappresentazione dell’iniquità. (Microcosmo riflette e riassume in sé l'intera iniquità, una realtà piccola che rappresenta una realtà più grande )
Sicuramente avete sentito parlare del parco di Rimini che si chiama “Italia in miniatura” dove sono ricostruite in forma ridotta 273 riproduzioni in scala, prevalentemente da 1:25 a 1:50, di altrettanti monumenti d’Italia e d’Europa. Si possono vedere i luoghi più belli d’Italia tutti insieme i templi di Agrigento, il Colosseo di Roma, ecc.
Tutta l’Italia è rappresentata in questo parco, così la lingua rappresenta in miniatura il vasto sistema dell’iniquità!
Una piccola porzione di carne contiene attivamente l’intero mondo d’iniquità! Perciò “mondo d’iniquità” indica che la lingua è una sintesi, una piccola rappresentazione, una miniatura di tutte le iniquità, la più difficile di tutte le parti del corpo da controllare (v.2) e il conduttore dell’iniquità, l’espressione del peccato.

Quindi:
B) La lingua è il Canale dell’iniquità. 
Tramite la lingua si esprime l’iniquità. Tutti i tipi d’iniquità sono rappresentate e si esprimono con la lingua. La lingua contiene e trasmette tutte le malvagità del sistema mondiale. Tutto il male del mondo, ogni atto vile, trova espressione nelle parole. Quale peccato c’è che non si dice con la lingua? 
Tutte le perverse caratteristiche di un mondo caduto e ribelle: la cupidigia, la lussuria, bestemmie, peccati sessuali, sociali come divisioni, inimicizia, bugie, invidia, gelosia, idolatria, orgoglio, egoismo,ecc. ecc. si esprimono tramite la lingua. (Matteo 15:11-19).

Inoltre Giacomo descrive che: 
C) La lingua Controlla il corpo. 
v.6:  “Posta com'è fra le nostre membra”.
“Posta” (kathistatai-presente medio indicativo) indica “costituire”, “mettere in una posizione”. La stessa parola la troviamo in Giacomo 4:4  tradotta con “si rende” dove è scritto che: “chi dunque vuole essere  amico del mondo si rende nemico di Dio”. Questa parola è usata anche per “mettere una posizione elevata”, “alto ufficio”, “mettere a capo”, “assegnare a qualcuno una posizione di autorità sugli altri”.  (Matteo 24:45; Luca 12:42; 1 Corinzi 6:4,ecc.).
Quando Mosè cercò di riconciliare due suoi connazionali in Egitto, uno di loro disse a Mosè: “Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? ” (Atti 7:27,35).         
Quindi la lingua mette se stessa sopra gli altri perché è difficile da controllare, si vanta di grandi cose e perché rappresenta il mondo ingiusto. 
La lingua, il mondo dell’iniquità è presente nel corpo e ha un’influenza tale da dominare sul corpo.              

Infatti:
D) La lingua Contamina tutto il corpo. 
v.6:  “Contamina tutto il corpo”. 
Tutto il corpo indica tutta la persona. La lingua contamina (spilousa- presente attivo participio) tutte le nostre azioni! “Contamina” indica in senso metaforico una corruzione morale e spirituale!   “Contaminare” è inquinare, infettare, sporcare, diffondere. Il fuoco non solo distrugge le cose nel suo percorso, ma produce anche una densa nube  scura di fumo che a sua volta fa danni, infatti le cose che rimangono sono coperte di fuliggine e puzzano, tanto che non servono più e si buttano!          
La lingua mantiene il principio attivo di rovinare, ma avvia un processo che genera il male e male più volte. La lingua ci rende impuri! Una cattiva lingua rende il corpo intero cattivo, una sporca lingua fa il corpo sporco.
Il significato è: siccome con la lingua si esprimono i pensieri, i desideri, i progetti, le immaginazioni, e a volte questi non sono puri e di conseguenza quello che diciamo a volte lo facciamo con il nostro corpo in modo peccaminoso e quindi contamina tutto il corpo. 
Come un virus, o la metastasi di un cancro, si diffonde su tutto il corpo, così il peccato si estende in tutto il corpo a causa della lingua. Quando qualcuno parla male, egli lo commette. In primo luogo pensiamo, poi parliamo, e poi agiamo. Se siamo odiosi con la lingua, saremo odiosi in altri aspetti del nostro comportamento. Se non si disciplina e si purifica la lingua, non si disciplinerà o purificherà il resto della tua vita.

III L’ENERGIA DELLA LINGUA.

La lingua è un:
A)Energia Infiammata Continuamente.
v.6: “La lingua è infiammata dalla geenna”.

(1) Infiammata (phlogizousa-presente passivo participio).
Infiammata, indica appiccata, accesa, ma anche alimentata, eccitata. Il tempo presente passivo indica azione continua in corso.

La lingua è:
(2) Infiammata dalla geenna.
Che cosa è la geenna? La geenna rappresenta un luogo, dove il fuoco brucia continuamente.  La parola greca  “geenna” (geennēs)  è la parola greca dell’ ebraico ge-hinnom vale a dire Valle di Hinnom. Questa valle si trova a sud di Gerusalemme ed era un luogo d’idolatria dove venivano sacrificati e bruciati i bambini in onore di dèi pagani come il dio Moloc nel periodo dell’Antico Testamento (2 Re 23:10; 2 Cronache 28:1-3).
In seguito divenne una discarica con un fuoco perenne, dove era scaricata l’immondizia, cadaveri di animali e di criminali! Pensate la puzza che ci doveva essere e che contaminazione! Poi è divenuto simbolo della realtà dell’inferno, un fuoco perenne! Infatti nel Nuovo Testamento geenna indica il luogo della punizione dei malvagi dopo il giudizio finale e del diavolo. (Matteo 5:22, 28-30. Cfr. Isaia 66:24; Marco 9:42-48; Apocalisse 9:1-11; 20:7-15).
Ma “geenna” può essere il simbolo del fuoco perenne del male, simbolo del peccato, oppure Giacomo usa geenna per indicare metaforicamente il potere del diavolo o del suo esercito che influenza in modo negativo e distruttivo la lingua!
La tua lingua da dove deve attinge il fuoco? Vi sono due tipi di fuoco: c’è il fuoco dello Spirito Santo che purifica e illumina e discende dall’alto (Atti 2:2-3) e il fuoco che sale dal basso che infiamma la passione umana e infetta la vita umana per tutta la vita! Il fuoco della geenna è il luogo dove andrà il peccatore impenitente  e il diavolo in eterno.
Di quale fuoco noi vogliamo essere alimentati, influenzati! Dal fuoco dello Spirito Santo o di quello della geenna? Del diavolo? La nostra lingua può diventare strumento del diavolo che ci potrebbe spingere a usarla per far male agli altri o per distruggere la chiesa! Non dimentichiamoci che il diavolo è il tentatore, ha tentato Gesù e così fa con noi. (Matteo 4:1-11; Genesi 3:1-6; Giovanni 8:44; 2 Corinzi 11:2-3).
Giacomo 4:7 dice: “Sottomettevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”.     

La lingua è:
B) Energia che Infiamma Costantemente.
La lingua infiamma tutta la nostra vita, infatti dice v.6: “Da fuoco al ciclo della vita”. La lingua da fuoco (phlogizomenē - presente attivo participio) indica sempre! Invece “il ciclo della vita” indica l’intero corso della nostra esistenza, dalla nascita alla morte, quindi non è qualcosa di temporaneo. Per tutta la vita, la lingua esercita la sua influenza malefica! Dalla nascita alla morte passando per diverse fasi, e cambiamenti, dall’infanzia all’adolescenza, alla maturità, nei tempi di gioia o di dolore, la lingua è protagonista nella nostra vita e noi siamo chiamati a lottare contro il suo potere distruttivo!
Non vi è parte della nostra vita che in grado di sfuggire agli effetti del fuoco della lingua e del peccato che è prodotto di conseguenza. Dal giorno in cui siamo nati e fino al giorno che moriamo, anche come credenti, siamo costretti ad affrontare le conseguenze del peccato per causa della lingua.

CONCLUSIONE. 
Il filosofo greco Pitagora (Samo Egeos 575 a.C. – Metaponto 495 a.C.) disse: “Un colpo di spada fa meno danno di un colpo di lingua, la prima ferisce solo il corpo, mentre questa trapassa l’anima ”.
La lingua è distruttiva se usata male!
La lingua è il compendio, rappresenta in miniatura tutto il mondo del peccato.
La lingua è il canale del peccato.
La lingua controlla il corpo e lo contamina tutto.
La lingua ci condiziona dalla nostra nascita fino alla nostra morte. 

(1) Come stai usando la tua lingua?
La tua lingua è simile al veleno dei serpenti velenosi pronti a mordere mortalmente? Sei come una specie di ortica, che chi sta a contatto con te si fa male, si brucia?

(2) Da chi è infiammata la Tua lingua?.
Dallo Spirito Santo o dal diavolo? Da chi sei influenzato?

(3) Sei preoccupato a quando tempo vivrai o a come stai vivendo?
Non devi essere preoccupato quando tempo vivrai, ma come stai vivendo, Dio è più interessato al modo come vivi, da come usi la tua lingua! 
Prega che nessuna cattiva parola possa uscire dalla tua bocca come il veleno di una vipera che possa danneggiare, fare male al tuo prossimo, anche se sei provocato!

(4) Ma per evitare di ferire con le parole dovremmo cambiare prospettiva, il modo di
vedere gli altri e noi stessi!
La prospettiva cristiana è quella di amare il prossimo, anche i nemici e servirli! Gesù ha detto: “Ama il tu prossimo come te stesso” (Matteo 22:39). Il prossimo è qualsiasi persona che non siamo noi:colleghi di lavoro, familiari, amici, sono coloro che sono affianco a te dovunque ti trovi.
Bob Phillips: “Gesù ordinò di amare il nostro prossimo con lo stesso tipo di amore che proviamo per noi stessi, con la stessa intensità e le medesime proporzioni ”.  
La prospettiva cristiana è di servire Dio e gli altri! Gesù con la Sua vita ci ha insegnato a servire Dio e gli altri! (Matteo 20:25-28;  Filippesi 2:5-8).
Se noi abbiamo questa prospettiva, non useremo la lingua per ferire o per difenderci in modo da fare male come i serpenti velenosi! In questa prospettiva in mente, vale a dire amare e servire, noi non trafiggeremo gli altri, ma li ameremo e li serviremo, usando la lingua con grazia per la loro edificazione! 




   

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