venerdì 29 marzo 2013

La Spiritualità Biblica: le discipline spirituali. La Bibbia (Prima Parte)


La Spiritualità Biblica: le discipline spirituali. La Bibbia (Prima Parte)
In questa lezione vedremo:
1. L’importanza della Bibbia riguardo la crescita spirituale.
2. Il rapporto con la Bibbia per la crescita spirituale.

“L’alternativa alla disciplina è un disastro”. (Vance Havner)  
Abbiamo imparato che le discipline spirituali non ci cambiano, ma attraverso le discipline ci mettiamo nelle condizioni dove il cambiamento può avvenire. Le discipline spirituali sono mezzi della grazia di Dio che Lui usa per farci crescere spiritualmente oppure sono “luoghi” dove il nostro cambiamento può verificarsi per opera di Dio. 

1. L’importanza della Bibbia riguardo la crescita spirituale.
Pietro Martiri Vermigli diceva: “ Credetemi, nella condizione umana non vi è miseria più grande dell’ignorare le Sacre Scritture e, viceversa, non vi è maggiore beatitudine del conoscerle”.  Nessuna disciplina spirituale è più importante quanto il nostro rapporto con la Parola di Dio. Niente può sostituire la Parola di Dio, infatti tramite la Bibbia, Dio rivela se stesso, il Suo carattere, il Suo piano di salvezza in Gesù Cristo e come possiamo essere salvati, come possiamo relazionare con Lui e come dobbiamo comportarci secondo la Sua volontà,ecc. 
Dio si rivela personalmente e lo si può conoscere per esperienza attraverso la Bibbia, quindi non riguarda semplicemente solo una conoscenza intellettuale, ma è anche una conoscenza empirica, fare l’ esperienza di Dio. Attraverso la Bibbia, noi possiamo godere la comunione con Dio, possiamo curare il rapporto con Dio. Inoltre attraverso la Sua Parola (la Bibbia) per la potenza dello Spirito Santo, che agisce nei cuori di coloro che l’ascoltano o la leggono o la meditano o la studiano, Dio ci cambia. La Parola di Dio è vivente ed efficace  (Ebr.4:12). 
A proposito di questo versetto Gene E.Veith afferma: “La Parola di Dio non è una serie di segni inerti tracciati sulla carta; essa è viva, attiva e opera nella vita degli uomini. Questo testo evidenzia anche la sua potenza di penetrazione, ossia la sua capacità di smascherarci, di demolire le nostre difese e di mettere a morte ciò che in noi deve essere mortificato”.  
Dio usa la Sua Parola per rigenerarci (Giac.1:18; 1 Pie.1:23), per produrre la fede (Rom.10:17) e conservare la speranza (Rom.15:4), per santificarci (Giov.8:32;17:17), per farci crescere (1 Pie.2:1-2) affinché possiamo essere completi e ben preparati per ogni opera buona (2 Tim.3:16). 
La Parola di Dio è il cibo, la salvezza che da vita al credente, Gesù ha affermato questo dicendo: "'Sta scritto: - Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio-'". (Matt.4:4; Deut.8:3). 
Questi sono solo alcuni esempi dell’importanza della Parola di Dio. La Parola di Dio opera efficacemente in coloro che la credono tale (1 Tess.2:13), quindi è importante non dubitare di essa, ma di credere che sia ispirata da Dio (2 Tim.3:16) e non un’invenzione umana (2 Pie.1:20-21).

2. Il Rapporto con la Bibbia.
Non esiste dunque altro mezzo come la Bibbia che Dio usa per influenzare e trasformare una persona caratterialmente, eticamente, socialmente, moralmente e spiritualmente. 

Quale deve essere il nostro rapporto con la Bibbia per la nostra crescita spirituale?
a. L’Ascolto.
Ascoltare i sermoni, gli studi, per esempio.  Luca 11:27-28: "Mentr'egli diceva queste cose, dalla folla una donna alzò la voce e gli disse: 'Beato il grembo che ti portò e le mammelle che tu poppasti!' Ma egli disse:'Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!'". 
Gesù sottolinea l’importanza di ascoltare e di mettere in pratica la Parola di Dio. Così anche Paolo in Romani 10:17 evidenzia l’importanza dell’ascolto della Parola di Dio dicendo: "Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo". 
Gesù dopo aver parlato della parabola del seminatore  e dopo aver parlato della parabola della lampada accesa che non va tenuta nascosta, ma si mette sul candeliere per  illuminare, dice in Luca 8:18: "Attenti dunque a come ascoltate: perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, anche quello che pensa di avere gli sarà tolto". Albert Martin a riguardo dice: “Il grande messaggio che emerge dall’interpretazione di Cristo è che la condizione del terreno determina lo sviluppo futuro del seme”.  
Altri pensano che l’affermazione di Gesù del v.18 sia la conclusione delle due illustrazioni con il significato di un avvertimento a non trascurare, ma ad ascoltare con attenzione e con cura le due parabole o l’insegnamento in generale di Gesù.  Dio non ha promesso di dare automaticamente una benedizione spirituale  tramite l’annuncio e l’ascolto della Sua Parola! (vedi anche Ez.33:30-32,Eb.4:1-2; Giac.1:22-25) L’espressione: "a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, anche quello che pensa di avere gli sarà tolto" si riferisce ancora  al modo in cui i discepoli ascoltano la Parola di Dio. 
Coloro che prestano attenzione ad essa cresceranno spiritualmente, saranno benedetti spiritualmente, gli sarà dato sempre di più una conoscenza spirituale, ma coloro che non prestano attenzione con cura saranno privati anche di quello che pensano di avere. 
In questo senso a chi ha, sarà dato si riferisce che il modo come ascoltiamo determina ciò che avremo, e ma a chi non ha, anche quello che pensa di avere gli sarà tolto si riferisce che il modo come ascoltiamo rivela ciò che siamo veramente. I credenti devono fare attenzione al modo come ascoltano la Parola di Dio, il modo di ascoltare ci fa capire che tipo di persone siamo!  Quale sarà il modo per trarre beneficio dalla Parola di Dio nell’ascolto? 
In primo luogo dobbiamo avere fede che la Bibbia è la Parola di Dio (1 Tess.2:13). 
In secondo luogo dobbiamo avere umiltà e timore di Dio( Is.66:1-2). 
In terzo luogo dobbiamo avere mansuetudine, uno spirito pronto ad essere ammaestrato (1 Sam.3:9; Giac.1.21). 
In quarto luogo dobbiamo santificarci, sbarazzarci da tutto ciò che potrebbe impedire l’assimilazione della Parola di Dio, il peccato ci rende sordi e ciechi alle realtà spirituali di Dio (1 Pie.2:1-2, vedi anche Mar.8:18). 
Infine tutto ciò implica che al momento dell’ascolto dobbiamo essere concentrati. Ci possiamo distrarre facilmente quando ascoltiamo la Parola di Dio, mille pensieri ci possono distrarre e distogliere dalla verità ascoltata.

b. Lettura.
Paolo esortava Timoteo alla lettura (1 Tim.4.13). Le lettere di Paolo dovevano essere lette (Col.4:16;1 Tess.5:27). L’apostolo Giovanni scrive in Apoc.1:3:  "Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino!". 
La domanda è quanto spesso la leggiamo? Se noi consideriamo l’importanza della Bibbia per la nostra vita cristiana allora dovremmo leggerla ogni giorno!! 
La Bibbia è il cibo spirituale per l’anima e pertanto dovremmo leggerla proprio come ci cibiamo con il cibo per il corpo, infatti noi mangiamo ogni giorno, anzi tre volte al giorno se non di più!! Noi non mangiamo oggi riempiendo la pancia per i prossimi tre mesi!! Vediamo ora alcuni suggerimenti pratici per trarre beneficio dalla lettura della Bibbia. 
In primo luogo dobbiamo darle la priorità, questo significa trovare il tempo per leggerla. C’è chi la legge all’inizio della giornata, chi durante e chi alla fine. L’importante è leggerla quando si è freschi e lucidi, perché quando siamo stanchi ci rimane poco di ciò che leggiamo. Qualcuno ha calcolato che dedicando quindici minuti al giorno alla lettura della Bibbia, in meno di un anno sarà letta tutta. Eppure la maggioranza dei cristiani non ha mai letto la Bibbia fino in fondo in tutta la loro vita. 
Il secondo suggerimento pratico è quello di avere un piano di lettura della Bibbia, ci sono diversi piani di lettura per leggerla in un anno: per capitoli, per libri sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. 
Il terzo suggerimento è quello di meditare su una parola, una frase o un versetto della Bibbia. Senza meditazione rimane poco di quello che abbiamo letto. Se riflettiamo profondamente per pochi istanti, la nostra comprensione della Bibbia si approfondirà e capiremo meglio come applicarla alla nostra vita e quindi diventeremo passo dopo passo più simili a Gesù. 

c. La memorizzazione.
La memorizzazione della Parola di Dio (Bibbia) è certamente una fatica per molti, forse perché associano l’associano a tutti gli sforzi di memorizzazione quando frequentavano la scuola. Indubbiamente dobbiamo essere motivati guardando ai benefici che arreca memorizzandola, così non sarà gravosa. 

Ci sono dei benefici spirituali nel memorizzare i passi biblici.
(1) La memorizzazione è un’armeria utile.
Quando memorizziamo la Scrittura, lo Spirito Santo la riporterà quando ne abbiamo di bisogno secondo la circostanza che stiamo vivendo come ha fatto Gesù per esempio quando è stato tentato dal diavolo, ha risposto in modo adatto a ogni singola tentazione(Matt.4:1-11). La Parola di Dio è la spada dello Spirito Santo (Ef.6:17). 

(2) La memorizzazione rafforza la tua fede.
La parola di Dio memorizzata rafforza la nostra fede, perché ci ricorda sempre la verità. Col.3:16: "La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruitevi ed esortatevi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate di cuore a Dio, sotto l'impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali". 
La Parola di Cristo abbondantemente in noi, sarà una forza viva integrante e permanente. Grazie alla memorizzazione e la susseguente meditazione, assorbiremo le sue verità e principi, in questo modo conosceremo meglio Dio e la Sua volontà e di conseguenza la nostra fede sarà rafforzata (Rom.10:17). La fede si nutre e cresce della conoscenza di Dio. 

(3) La memorizzazione è utile per la testimonianza e l’incoraggiamento.
Prov.22:17-18: "Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei saggi, e applica il cuore alla mia scienza; ti sarà dolce custodirle in cuore, e averle tutte pronte sulle tue labbra". Ascoltare con attenzione e custodire la saggezza che viene da Dio nel cuore e averle pronte non è una cosa gravosa! Saranno utili per chi li ascolta sia per l’evangelizzazione, come vediamo per esempio nella predicazione apostolica con le citazioni dall’Antico Testamento (Atti 2:14-36; 17:1-11;ecc.) e sia per incoraggiare gli altri, secondo i loro bisogni a seguire Dio! 
Le parole sono importanti per l’edificazione o la distruzione del prossimo come leggiamo in  Prov. 18:21: "Morte e vita sono in potere della lingua; chi l'ama ne mangerà i frutti". È importante avere anche il discernimento nel dire le cose giuste al momento giusto! 
Prov.15:23: "Uno prova gioia quando risponde bene; è buona la parola detta a suo tempo!". (Cfr.25:11; 24:26). Quando memorizziamo la Parola di Dio, lo Spirito Santo ci darà la parola giusta al momento giusto per chi sta davanti a noi! (Matt.10:19-20).   

(4) La memorizzazione è utile come un mezzo per la guida di Dio.
Sal.119:24: "Le tue testimonianze sono la mia gioia; esse sono i miei consiglieri". La Parola di Dio ci fa capire la Sua volontà e come applicarla nella vita di tutti i giorni. Attraverso la Bibbia, Dio ci da chiare indicazioni con i comandamenti e le proibizioni; poi con i principi e infine con i racconti biografici. 
La Parola di Dio ci fa capire come dobbiamo comportarci nelle diverse situazioni della vita e davanti a scelte importanti. È  determinante perciò che abbiamo familiarità con le Sacre Scritture. Ha ragione Sinclair B. Ferguson quando dice: “Il bisogno principale che abbiamo perciò è quello di avere una maggiore familiarità e sensibilità con la sapienza della sua Parola”. 
Inoltre come avviene per la guerra spirituale, per la testimonianza e l’incoraggiamento, lo Spirito Santo ci farà ricordare quei passi per darci indicazioni giuste per ciò che dobbiamo fare. 

Infine riguardo sempre i benefici, vediamo che: 
(5) La memorizzazione stimola la meditazione.
Sal.119:97: "Oh, quanto amo la tua legge! È la mia meditazione di tutto il giorno". La memorizzazione della Scrittura è legno che alimenta il fuoco della meditazione. Quando memorizziamo un passo della Scrittura lo possiamo meditare ovunque, qualsiasi cosa stiamo facendo e in qualsiasi momento della giornata. Questo lo approfondiremo in un’altra lezione.

(6) La memorizzazione va pianificata.
Si possono scegliere i versetti da imparare a memoria su un particolare argomento, per esempio sulla salvezza, sulle promesse di Dio, sulla fede, ecc. oppure possiamo memorizzare sezioni della Bibbia. È buono scrivere i versetti da memorizzare in modo chiaro su un pezzo di carta e memorizzarli parola per parola, quindi così come sono, non il tema del versetto o dei versetti, ma il versetto o i versetti parola per parola. 
Poi ci ritorni sopra a meditarlo scrivendo un tuo breve commento. L’obbiettivo non è quanti versetti memorizziamo, ma la crescita spirituale per la gloria di Dio e non per il nostro vanto, per inorgoglirci!! L'obiettivo di memorizzare la Parola di Dio è permettere a  Dio di trasformare le nostre menti e le nostre vite. La crescita spirituale o la trasformazione interiore avviene quando facciamo nostra la Parola di Dio attraverso l’ascolto, la lettura, ma soprattutto la memorizzazione,  la meditazione e lo studio della Parola di Dio. 

Domande.
1) Perché la Bibbia è importante?
2) Come dobbiamo ascoltare la Bibbia?
3) Quali sono i suggerimenti pratici per trarre beneficio dalla lettura della Bibbia?
4) Perché dovremmo memorizzare i passi biblici?

Bibliografia.

Albert Martin, L’ascolto della Parola, Alfa & Omega,1999.

Blight, R. C. (2008). An Exegetical Summary of Luke 1-11 (2nd ed.). Dallas, TX: SIL International.

Donald S. Whitney, Spiritual disciplines for the christian life, Navepress, Colorado Springs, 1991.

Gene E.Veith, Perché la Scrittura è tutto ciò che ci occorre, Alfa & Omega, 2002.

John Blanchard, The Complete Gathered Gold, Evangelical Press 2006. Database  2007 WORDsearch Corp.

King, M. (2008). An Exegetical Summary of Colossians (2nd ed.). Dallas, TX: SIL International.

Pietro Martiri Vermigli, Più dolce del miele, ed.Passaggio, Virgilio –Mantova, 2004.

Richard J. Foster, Celebrating of Discipline: The Path to Spiritual Growth, HarpersCollins Publishers,Inc.1998.

Sinclair B.Ferguson, Conoscere la volontà di Dio, ed. Passaggio, Mantova.