sabato 30 marzo 2013

La spiritualità Biblica: le discipline spirituali. Buon uso del tempo.


La spiritualità Biblica: le discipline spirituali. Buon uso del tempo.
In questa lezione vedremo che la spiritualità:
1. Si vede dal buon uso del tempo,cioè in modo saggio e responsabile.
2. I motivi per cui siamo chiamati a farne un buon uso.

È meglio perdere qualcosa che perdere tempo, siamo in grado di recuperare il denaro perso, ma il tempo è irrecuperabile.  (Crisostomo) 
La consacrazione e quindi la vera spiritualità è il risultato di una vita disciplinata spirituale e alla base di questo c’è la disciplina del tempo, il modo come usiamo il tempo. Il tempo che Dio ci dona è prezioso  e non va sprecato.  Il modo per non sprecarlo è di usarlo per il regno e per la gloria di Dio (Giov.17:4). Quindi il cristiano spirituale userà il tempo in modo saggio e responsabile per il regno e la gloria di Dio come fece Gesù. 
Ma vediamo i motivi per cui il cristiano spirituale userà il tempo in modo saggio e responsabile.

1. Perché i giorni sono malvagi.
Ef.5:15-17: "Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da saggi; 16 ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi.Perciò non agite con leggerezza, ma cercate di ben capire quale sia la volontà del Signore". I lettori della lettera di Paolo agli Efesini, non devono partecipare alle attività di coloro che sono ribelli a Dio e non dovrebbero essere ingannati dai falsi maestri (Ef.5:3-11).  
Per questo Paolo ora dice: “Guardate dunque con diligenza a come vi comportate”. L'esortazione di Paolo a comportarsi da saggi (sophoi) e non da stolti (asophoi) indica l’importanza (guardate – blepete - presente attivo imperativo) e l’urgenza (diligenza - akribōs). 
Il saggio è colui che sa applicare la teoria, colui che conosce e sa applicare ciò che conosce, in questo caso la Parola di Dio. 
Vivere come una persona saggia non è solo, dunque avere conoscenza, ma avere l’abilità di vivere, avere quel tipo di percezione che è confermata o si autentica nella pratica. Ciò richiede intuizione etica nella volontà di Dio.
“Recuperando” (exagorazomenoi) significa comprare, riscattare, acquistare dal potere o dal possesso di una qualsiasi cosa e poi  redimere, liberare. Quindi vuol dire salvare o recuperare il nostro tempo dallo spreco di una vita conforme agli standard di questo mondo peccaminoso per scopi grandi e importanti come il regno di Dio. Infatti Paolo dice: perché i giorni (cfr. Gal.1:4) sono malvagi (ponērai), cioè cattivi, viziosi, degenerativi. Paolo sta dicendo ai credenti di non sciupare il tempo, ma che dovrebbero cercare di sfruttare al meglio il tempo per fare ciò che è buono, giusto e verace in mezzo a una società corrotta dal peccato che potrebbe influenzarli a un cattivo uso del tempo. Perciò i cristiani non devono agire con leggerezza (aphrones), cioè in modo sconsiderato, sciocco, avventato, ma devono cercare di ben capire quale sia la volontà di Dio. Il fare la volontà di Dio non è, dunque, una questione di impulso irrazionale, ma di riflessione intelligente e di azione pratica conforme alla volontà di Dio.

Il secondo motivo per usare il tempo o vivere in modo saggio e responsabile è:  
2. Perché i giorni sono brevi.
Anche se viviamo a lungo, il fatto è che non camperemo per sempre su questa terra! Noi siamo come un vapore che appare per un po’ e poi scompare (Giac.4:14; vedi anche Giob.7:7; Sal.39:5; 102:3,11;103:15; 144:4; Os. 13:3). 
Giacomo prende in prestito un’analogia naturale del clima secco palestinese, in cui le goccioline d’acqua nell’aria formata dalla condensazione vicino al mare poi rapidamente scompare. Anche la vita più lunga è breve in confronto all'eternità!! Quindi, per il fatto che il tempo su questa terra è breve, allora dobbiamo impiegarlo bene, non dobbiamo sprecarlo! L’unico modo per non sprecarlo è di vivere per Cristo per la gloria di Dio (Fil.1:21; 1 Cor.10:31).  Jonathan Edwards, un predicatore del XVIII secolo scrisse delle risoluzioni, in una di queste risoluzioni, la numero cinque scrisse: “Risoluto a non perdere mai un istante di tempo, ma di utilizzarlo nel modo più fruttuoso possibile”.  La vita è breve, non importa quanto a lungo viviamo. Non c’inganniamo pensando che abbiamo un sacco di tempo da vivere per Cristo,perché non è così. Qualcuno ha fatto questo calcolo: “Se Dio ci accordasse 70 anni di vita, noi la passeremmo come segue:
       24 anni dormendo.
       14 anni lavorando.
        8 anni in divertimento.
        6 anni a cena.
        5 anni sui mezzi di trasporto.
        3 anni di educazione.
        3 anni di lettura.
        3 anni di televisione.
Se andiamo in chiesa ogni domenica e preghiamo solo 5 minuti al giorno sono 5 mesi che dedichiamo a Dio in settant’anni”! L’augurio è che non dedichiamo solo cinque minuti al giorno a Dio!! Il tempo passa via inesorabilmente, sta scivolando via come la sabbia in una clessidra, dobbiamo perciò usare il nostro tempo in modo saggio, anche se il miglior uso del tempo (per il progresso del regno e la gloria di Dio) passerà ugualmente, ma almeno non sarà sprecato!  Ciò che è fatto per il regno e la gloria di Dio non sarà inutile!

Il terzo motivo per usare il tempo o vivere in modo saggio e responsabile è:  
3. Perché i giorni sono incerti.
Il tempo rimanente è incerto noi non sappiamo quello che succederà domani (Prov.27:1; Giac.4:13-14). Noi, certamente possiamo pianificare, ma non possiamo controllare la nostra vita in modo sovrano! Ci sono circostanze esterne a noi che non possiamo controllare. L’uomo con arroganza fa i suoi progetti pensando di essere padrone della propria vita, mentre in realtà Dio è padrone della nostra vita (Deut.32:39; 1 Sam.2:6; Sal.31:15; Luca 12:16-21; Giac.4:15). 
Il futuro è incerto, nel senso che non è nelle nostre mani e non sappiamo cosa accadrà, ma è nelle mani di Dio, in questo possiamo confidare e riposare serenamente. Visto che non sappiamo se domani è l’ultimo giorno, allora io nel presente non sprecherò il tempo che Dio mi dà, ma do tutto me stesso a Dio temendolo, camminando nelle Sue vie, amandolo e servendolo con tutto il cuore e l’anima (Deut.10:12). Quindi il futuro incerto, non solo ci insegna a confidare in Dio, ma ci aiuta a valorizzare correttamente il presente usandolo per Dio.

Il quarto motivo per usare il tempo o vivere in modo saggio e responsabile è:  
4. Perché i giorni sono irrecuperabili.
Il tempo perso non si può più riguadagnare! Ci sono molte cose che si perdono, ma si possono recuperare: dopo un fallimento, alcuni poi hanno accumulato una fortuna per esempio, ma quando il tempo è andato via è andato per sempre e non può essere recuperato!  Ma anche se non possiamo recuperare il tempo passato, possiamo però, usare bene il tempo che rimane, il tempo che Dio ci darà da vivere. (1 Cor.9:24; Fil.3:13-14). 
John Piper fa questa testimonianza, che ha influenzato la sua vita spirituale, riferendosi a un’esperienza del ministero di evangelizzazione del padre: “Una delle storie che più mi affascinava era quella di un uomo convertito in età avanzata. La chiesa aveva pregato per lui per decine di anni, ma egli restava ostile e reticente. In occasione della predicazione di mio padre, per qualche motivo, venne però in chiesa. Al termine della funzione, mentre si stava cantando un inno, con stupore di tutti l'uomo si fece avanti e prese mio padre per mano; si sedettero sul primo banco, mentre la congregazione defluiva dal locale, e Dio aprì il suo cuore al Vangelo di Cristo, lo salvò dai suoi peccati e gli diede vita eterna. 
Tuttavia, ciò non lo trattenne dal bisbigliare, tra le lacrime: ‘L'ho sprecata, l'ho sprecata!’. Che impressione ne ricevetti quando udii mio padre, in lacrime, ripetere quelle stesse parole! Più di tutti gli episodi di giovani deceduti in incidenti stradali prima di convertirsi, quella vicenda di un anziano affranto per aver sprecato la propria vita ebbe su di me un impatto indelebile. Proprio in quegli anni, Dio suscitò in me un timore e una passione tesi a non sprecare la mia vita. 
Il pensiero di arrivare alla vecchiaia ed ammettere in lacrime: ‘L'ho sprecata, l’ho sprecata’, era terrificante ed orribile”. Abbiamo una sola vita da vivere ed è prossima a concludersi! Non pensi che sia terrificante e orribile arrivare alla vecchiaia (se ci arrivi!) e poi renderti conto che hai sprecato la tua vita perché non hai servito il Signore o perché non l’hai servito in modo indegno?

Questo punto c’introduce al quinto motivo per usare il tempo o vivere in modo saggio e responsabile è:  
5. Perché i giorni possono essere sciupati.
Ci sono diversi motivi e modi per sciupare il tempo, ma un motivo per cui è sciupato è per pigrizia. Ci sono diversi passi nel libro dei Proverbi che parlano contro la pigrizia (Prov.6:6-11;18:9;24:30-34;26:13-15). A causa della pigrizia non si è disciplinati nella lettura e nello studio della Bibbia, non si prega, non si frequenta la chiesa, non si serve il Signore, ecc. 
In questo modo si spreca il tempo non usandolo per il progresso del regno e per la gloria di Dio, quindi per l’edificazione personale, della chiesa e per la salvezza dei perduti. 
La pigrizia è un grande ostacolo per la crescita spirituale, anzi come ha detto qualcuno: “Un cervello ozioso è il laboratorio del diavolo”.  Se vi è pigrizia non ci sarà vera fedeltà al Signore e quindi vera spiritualità  (Matt.25:26). Paolo ci esorta a essere ferventi per il Signore: Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore (Rom.12:11).

Sesto e ultimo motivo (ma forse ne avrete altri) per usare il tempo o vivere in modo saggio e responsabile:  
6. Dobbiamo considerare l’eternità.
In questa vita ci prepariamo per l’eternità, non vi sarà una seconda opportunità di salvezza dopo la morte (Luca 16:26; 2 Cor.6:2). Noi dobbiamo valutare il tempo in questa vita alla luce dell’eternità. “Le cose che non si vedono sono temporanee, ma le cose che non si vedono sono eterne”. (2 Cor.4:18). Tutto in questo mondo è temporaneo. Tutto attorno a noi si va consumando e invecchia fino a giungere a un termine. I divertimenti e i piaceri, il tuo lavoro e i tuoi profitti finiranno, insieme a tutte le altre cose di questo mondo nelle quali hai riposto il tuo cuore e la tua mente. Non puoi conservare queste cose e non puoi portarle con te dopo la morte. 
Tutto questo mondo passerà via.“E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno” (1 Giov.2:17). Quindi Paolo ci ricorda: “Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra”. (Col.3:2). Tutto ciò che farà parte del mondo a venire sarà eterno (2 Cor.4:18) sia in termini di beatitudine che di sofferenza. 
La felicità eterna e la miseria eterna sono collegate; la durata dell’una è la stessa di quella dell’altra. Il paradiso è eterno e così lo è l’inferno; la gioia del credente è eterna ed eterna è pure la miseria del perduto (Mar.9:48; Matt.25:46; Luca 16:25; 2 Tess.1:5-10; Apoc.21:1-8). La nostra condizione nell’eternità dipenderà da ciò che siamo ora. Noi daremo conto a Dio per come abbiamo vissuto. 
Noi dovremmo vivere ogni giorno come se alla fine di quel giorno si deve dare conto a Dio per come abbiamo usato il nostro tempo (Rom.2:6-8; 14:12; 1 Cor.4:5; 2 Cor.5:10). Quello che seminiamo in questa vita mieteremo dopo la morte e per tutta l’eternità (Gal.6:8). Dove sarai nell’eternità? Dove la trascorrerai? Fra i perduti o fra i salvati? Non darti tregua finché non avrai trovato  la soluzione per la salvezza della tua anima! È una cosa terribile e spaventosa morire non preparato e cadere nelle mani dell’Iddio vivente (Ebr.10:26-31). 
Desideri essere al sicuro sia in questa vita che nell’eternità? Allora devi pentirti dei tuoi peccati, cercare Cristo e credere in Lui, Gesù ci libera dall’ira di Dio (Atti 20:21; Giov.3:16,36; Rom.5:1-11). Dobbiamo rivolgerci a Gesù; dobbiamo cercarlo mentre lo possiamo trovare, invocarlo mentre è vicino perché dopo la morte non avremo più una seconda possibilità!!

Ora alla luce di tutto ciò che abbiamo detto, quanto attentamente dovremmo usare il nostro tempo! Ricordiamo che le nostre ore e i nostri giorni, le nostre settimane e i nostri anni, stanno tutti sommandosi verso una condizione eterna al di là della tomba. Come stai usando il tuo tempo? La vita è molto breve e imprevedibile, ben presto finirà e per sempre. Che cosa stiamo facendo per la nostra anima immortale? Stiamo sprecando il nostro tempo, o lo stiamo usando saggiamente? Ci stiamo preparando a incontrare Dio? Chi è salvato per la sola grazia di Dio, si comporterà da tale usando il tempo su questa terra per la gloria di Dio! (Matt.7:21-23; Ef.2:8-10). 

Domande.
1. Per quali motivi dobbiamo comportarci in modo saggio su questa terra senza sprecare il tempo?
2. Dove passerai l’eternità?
3. Chi ti salva dall’inferno?

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