venerdì 22 marzo 2013

Il fondamento della spiritualità Biblica: Dio


Il fondamento della spiritualità:Dio.
1. Vedremo alcune caratteristiche di Dio importanti per il cammino spirituale: la spiritualità, la trascendenza, l’immanenza e la personalità di Dio.
2. Vedremo che l’Iddio Trino è coinvolto attivamente per la nostra spiritualità.
3. Dobbiamo essere grati per la grazia di avere un cammino spirituale con Dio.

La spiritualità biblica cristiana è un movimento dell’anima verso l’alto, verso Dio, perché si tratta di una relazione con Dio, pertanto è importante conoscerlo così com’è, come si è rivelato nella Bibbia. Non si può parlare di spiritualità senza parlare di Dio, la vera spiritualità consiste nello sperimentare Dio. Una concezione corretta di Dio, così come rivelata nella Bibbia è essenziale per lo sviluppo di una spiritualità adeguata cristiana, una spiritualità che Dio gradisce, non tutta la spiritualità è gradita da Dio (Genesi 4:1-7; Matteo 15:7-9). Pertanto è importante conoscere la natura, i decreti e le azioni di Dio descritti nella Bibbia affinché possiamo avere un cammino spirituale secondo come Dio vuole. Ci sono alcuni aspetti importanti della natura di Dio in relazione alla spiritualità, che noi facciamo bene a capire. 

1. La Spiritualità di Dio.
Tom Shenton riguardo il fatto che Dio è spirito afferma: “Dio non  è "uno spirito," ma puro spirito. Egli è essenza spirituale pura, incontaminata, mai creata e priva di sostanza materiale, quindi libera da ogni sua limitazione o imperfezione. Come Spirito, egli non può essere "diviso" in parti né esteso ed è per definizione intangibile. Essendo privo di composizione, nessuna caratteristica relativa alla materia o alla carne può essergli attribuita. Egli è distinto dal mondo, completamente separato da ogni cosa corporea e non è possibile discernere la sua essenza mediante i sensi corporei. (I Corinzi 2:11-14)”. 

Riguardo che Dio è Spirito noi possiamo dire che:
a. Spirito è la Natura Intrinseca di Dio. 
Nella Bibbia, in Giovanni 4:24 leggiamo:Dio è spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità. In realtà noi troviamo altre due definizioni simili riguardo Dio e cioè Dio è Luce (1 Giovanni1:5) e Dio è amore (1 Giovanni 4:9).  Dio è Spirito (pneúma) indica che Dio nella Sua natura intima, propria, è un essere esclusivamente spirituale.

b. Spirito è la Natura Invisibile di Dio.
Benché Dio si rivela in teofanie, sogni e visioni e in tal senso si  rende visibile (Genesi 32:30;  Esodo 24:10; 33:11; Deuteronomio 5:24; Giudici  13:22; 1 Re 22:19; Isaia 6:1), Dio nella Sua natura è invisibile. (Colossesi 1:15; 1 Timoteo 1:17). “Spirito” significa che Dio non è fatto di materia, non ha un corpo  fisico come noi, non è fatto di carne, Dio non ha carne, ossa o altre parti del corpo, perciò è intangibile. Dio non può essere visto nello stesso modo della materia corporea e fisica. Quando la Bibbia parla di Dio con espressioni del corpo umano (mano, dito, braccio,ecc.) sono espressioni antropomorfiche, che  vengono usate per aiutarci a comprendere la natura di Dio. Dunque “spirito” indica un essere non materiale, invisibile, intangibile, incorporeo, informe. Dio non è soggetto a nessuna delle limitazioni  e condizioni come noi! Perciò Dio non ha bisogno di nessun luogo, di un locale dove abitare e non abita in nessun tempio  costruito da mani di uomo dice Paolo in Atti 17:24-25. 

c. Spirito è la Natura Inaccessibile all’ occhio umano (1 Timoteo 6:14-16). 
Dio è uno spirito puro, noi con questo corpo umano peccaminoso  non potremmo e possiamo stare alla sua presenza! Un giorno lo vedremo faccia a faccia e staremo alla Sua presenza con un corpo glorificato (1 Corinzi 15:42-54; 1 Giovanni 3:2; Apocalisse 21-22).

d. Spirito è la Natura Illimitata.
Essendo spirito, Dio è senza limiti. La differenza tra materiale e immateriale è notevole. Le cose materiali sono estese e delimitate le cose immateriali invece no. Possiamo osservare che un oggetto materiale finisce e ne comincia un altro. Al contrario, le cose immateriali non sono estesi e non hanno confini fisici. 
E.H.Bancroft: “Dio come Spirito è incorporeo, invisibile, senza sostanza materiale, senza caratteri fisici o passioni, è perciò libero da tutte le limitazioni temporali. Da quanto precede, abbiamo visto che Dio come spirito, deve essere conosciuto e ricevuto non dai sensi del corpo, ma dalle facoltà dell’anima, vivificante ed illuminante dallo Spirito Santo. 1 Cor.2:14.” 

Quindi:
 In primo luogo Dio essendo Spirito non è limitato dallo spazio e non può essere misurato.        
Geremia 23:24: "Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?» dice il SIGNORE. 'Io non riempio forse il cielo e la terra?' dice il SIGNORE". 
Così anche il Salmista diceva in Salmi 139:7-10: "Dove potrei andarmene lontano dal tuo spirito, dove fuggirò dalla tua presenza?  Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell'alba e vado ad abitare all'estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra".     

 In secondo luogo Dio essendo spirito non è limitato nel tempo.
La materia appartiene al tempo, lo Spirito no! Infatti Dio è eterno. (Salmi 90:2; 102:24-27,ecc.). Ma attenzione anche se Dio è Spirito noi vediamo che ha caratteristiche proprie di chi è una persona, è consapevole di se stesso e auto-determinato, quindi un Dio vivente che interviene nella vita degli uomini per realizzare i suoi progetti. A.A.Hodge: “ Egli è un essere razionale che distingue con infinita precisione il  vero ed il falso. Egli è un essere morale che distingue tra il giusto e l’ingiusto. Egli è un libero agente, la cui azione è auto-determinata   dalla propria volontà.”   

e. La spiritualità di Dio indica che è indivisibile. 
Dio come spirito perciò non può essere scomposto, non ha un corpo. Dio non è sparso nell’universo a pezzettini, Dio è presente nella Sua interezza in un posto come in altro! (Salmi 139:7-10).

f. La spiritualità di Dio indica che Dio è incorruttibile.
Perché Dio non ha un organo, non è materia nel suo essere, è anche incorruttibile e immortale. Il suo essere non subirà decadimento o deterioramento. Dio non si consumerà mai!  (1 Timoteo 6:16; Salmi 90:2).

Le implicazioni
Il fatto che Dio è spirito significa che:
 Dio non può essere rappresentato in forma umana.
(Esodo 20:4; Deuteronomio 4:12,15-18; Isaia 40:25). Sarebbe una distorsione di Dio e quindi un idolo. Così noi non dobbiamo mai pensare a Dio che nella sua essenza spirituale possiamo rappresentarlo con  caratteristiche del materiali.  L’idolo è un insulto per la gloria di Dio! Le immagini di Dio o di Gesù, disonorano Dio perché offuscano la Sua gloria! Se Dio avesse voluto rappresentare con statue o idoli c’è lo avrebbe detto, ma non lo ha fatto, anzi ha detto il contrario! (Deuteronomio 4:15-20,23,ecc.). Inoltre sono fuorvianti, perché trasmettono idee sbagliate su chi è Dio!

 Dio deve essere adorato e quindi cercato in spirito. (Giovanni 4:24-25).
Charles Hodge: “L’idolatria consiste non soltanto nell’adorare falsi dèi, ma anche nell’adorare il vero Dio tramite immagini”.   
Così anche James I. Packer dice: “Nella sua applicazione cristiana, ciò significa che non dobbiamo fare uso di rappresentazioni visive o pittoriche del Dio trino, o di una qualsiasi persona della Trinità, ai fini dell’adorazione cristiana.” 

La seconda caratteristica da ricordare per il cammino spirituale riguardo a Dio è che :
2. Dio è trascendente.
Il fatto che Dio sia trascendente indica che Dio è al di sopra, al di là e al di fuori dell'ordine creato. Dio è separato e indipendente dalla creazione (Salmi 113:4-6; Isaia 40:22; 57:15,ecc.). Questo comporta che è invisibile e nascosto dalla creatura, a causa del peccato l’uomo non può vedere  il Dio Santo (Esodo 33:20; Isaia 45:15; 59:1-2). Dio è il “totalmente altro” è al di là della sfera dell’ordinario, del comprensibile, del familiare. Dio è incomprensibile, indecifrabile (Giobbe 38; Romani 11:33-36).

Quali sono le implicazioni della Trascendenza di Dio per quanto riguarda la nostra spiritualità?
 Dio è superiore all'uomo. 
L'umanità non è il bene più alto nell'universo o la più alta misura della verità e di valore. Il valore dell’uomo non è per il processo evolutivo, Dio dà valore all’essere umano che lo ha creato a Sua immagine e somiglianza (Genesi 1:26-28). Non è la nostra stima di noi stessi, ma la valutazione del Dio Santo che ci dà valore. 
 Dio non può mai essere completamente inscatolato in concetti umani. 
Questo significa che tutte le nostre idee dottrinali, anche se utili e profondamente corrette, non possono mai descrivere pienamente la natura di Dio e nemmeno le nostre forme di culto o stili architettonici, ecc. Non c'è modo in cui noi esseri umani possiamo adeguatamente rappresentarlo o avvicinarci a Lui (Isaia 40:12-26). Per questo motivo è stato necessario l’intervento di Cristo nella storia (Giovanni 14:6, 1 Timoteo 2:4-5). Il fatto che Dio sia Dio non possiamo capire pienamente i Suoi piani e progetti (Deuteronomio 29:29; Isaia 55:8-9). 

 Dio non ci salva per merito nostro e quindi nemmeno la nostra comunione con Lui dipende dai nostri meriti. 
È una grazia di Dio la salvezza e quindi la comunione con Lui ( Luca 18:9-14; Efesini 2:8-9; 2 Timoteo 1:9-10). Dio perciò ci fa la grazia di incontraci con noi e in questo non è obbligato a nessuno, perché fa ciò che gli piace, ovviamente coerentemente al Suo carattere e progetti (Salmi 115:3; Efesini 1:11). 
 Dio è Dio, anche se è nostro Padre, accostiamoci con riverenza e timore.
Anche se abbiamo la libertà di accostarci a Dio (e questo ci reca una grande gioia Matteo 13:44; Filippesi ) come nostro Padre (Efesini 3:12-14; Ebrei 10:19-22) questo non significa che lo possiamo fare come se fosse un nostro pari o peggio ancora, come il nostro maggiordomo! Se abbiamo capito il fatto della trascendenza divina, tuttavia, questo non accadrà (Ebrei 12:28-29; 1 Pietro 1:17).

Ma nello stesso tempo:
3. Dio è immanente.
Questo indica che Dio è presente e opera in questo mondo, in mezzo a noi (Geremia 23:24; Isaia 57:15; Matteo 5:45; 6:25-30, 10:29-30; Atti 17:27-28;). Colui che è al di là del finito e dell’umano è intimamente manifestato e conoscibile all'interno della sfera umana. Ci sono varie implicazioni riguardo l’immanenza di Dio, ma ve ne è una in particolare e cioè possiamo conoscerlo, possiamo avere una relazione con Lui. Questo ci porta ad un'altra caratteristica di Dio.

4. Dio è una persona. 
È difficile per la mente umana afferrare la personalità di Dio, perché Egli fa parte di una realtà invisibile e trascendente. Ma la Bibbia presenta Dio con caratteristiche di un essere personale: raziocinio, emozioni(non peccaminose come quelle dell’uomo), volontà. Dio molte volte si è presentato con rappresentazioni tipicamente umane (antropomorfismi) che ci aiutano a capire meglio la sua personalità.

Vediamo in primo luogo:
a. La Spiegazione di personalità.
Per personalità intendiamo un’esistenza dotata di auto-coscienza e auto-determinazione, avere cioè, la coscienza o la consapevolezza di sé e della propria volontà, e la capacità di fare delle scelte, avere dei progetti, la capacità di prendere decisioni e portarli a compimento, in accordo con i propri desideri, non perché è costretto ad agire per cause altrui, ma perché (Dio) si compiace (Efesini 1:9-11). Inoltre come essere personale, Dio è  capace di avere rapporti di reciprocità personale con  altri  esseri personali. 

In secondo luogo vediamo:
b. La Dimostrazione di personalità.
Dio si presenta con un nome come un essere consapevole di  se stesso, come “l’Io Sono” (Esodo 3:14). Questo nome indica che Dio è consapevole della Sua Unicità (Isaia 43:10, 45:5,22, 46:9, Osea 11:9). Dimostra che Lui non è un essere astratto, inconoscibile o una forza anonima, indica che Dio è un essere concreto, esiste, c’è. Indica anche che Dio vuole relazionare con il Suo popolo e desidera che il Suo popolo relazioni con Lui, pertanto si fa conoscere come l’Iddio della storia che subentra nella storia del Suo popolo con atti salvifici con progetti ben specifici. 
I progetti di Dio nella Sua auto-determinazione non saranno frustrati, in quanto sono immutabili (Giobbe 23:13; Isaia 46:10; Daniele 4:35; Romani  9:11; Efesini 1:9-11; Ebrei 6:17). Inoltre la Bibbia presenta Dio con quelle caratteristiche che sono proprie di una personalità: l'intelletto (Genesi 18:19; Esodo 3:7; Atti 15:18), la sensibilità (Genesi 6:6; Salmi 103:8-14; Giovanni 3:16, Efesini 4:30); la volontà (Genesi 3:15; Salmi  115:3; Giovanni 6:38. Ancora vediamo che Dio parla (Genesi 1:3), vede (Genesi 11:5), ascolta (Salmi 94:9, ecc.) Per Dio vengono usati pronomi personali come “te” e “tu” (Giovani 17:3); “Egli” (Salmi 116:1-2). 
La personalità di Dio si vede dalla relazione di Creatore di tutte le cose (Genesi 1:1; Atti 14:15; Apocalisse 4:11); di  Sovrano su tutto (Genesi 50:20; Salmi 75:5-7; Daniele 4:32), di  Preservatore di tutte le cose, come Benefattore (Salmi 104:27-30; Matteo 6:26-30; Matteo 10:29-30,ecc.) come Padre dei Suoi figli (Giovanni 1:11-13; Galati 3:26.ecc.) Dio perciò è un essere personale che comunica con la Sua creatura come vediamo con Adamo ed Eva per esempio in Genesi 3. Dio non è un ufficio o un ente locale, una macchina o un computer che fornisce automaticamente informazioni. Egli conosce, ama, è un Padre buono. 
Lui si rivela e può essere chiamato, pregato e ci accoglie come mostrato nella parabola del figliol prodigo (Luca 15:11-24). Così la natura del rapporto con Dio non è semplicemente una strada a senso unico, ma bilaterale dove Dio per primo prende l’iniziativa, si manifesta secondo la Sua grazia Sovrana, incontra l’uomo e l’uomo può aprirsi, prega e Lui ascolta, accoglie. Noi vediamo che Dio parla all’uomo e l’uomo, in questa relazione è chiamato a temerlo, a rispettarlo, ad amarlo, a ubbidirgli! Dio come essere personale non solo ascolta e risponde alla preghiera (Matteo 7:7; 21:22; Giacomo 5:16), ma conforta e dà forza, aiuta coloro che soffrono e piangono (2 Corinzi 1:3-4; 7:6), benedice i giusti (Salmi 1; 1 Pietro 3:14; Giacomo 5:11), ma altresì  giudica i malvagi, è il giusto giudice 2 Pietro 2:4-9; Giuda 15; Salmi 75:10, Romani 2:5). 
Come essere personale Dio è amore, ama il mondo, e per questo amore ha mandato il suo Figlio nel mondo per morire per esso (Giovanni 3:16). Come Paolo insegna, Dio ha assunto la condizione di servo per salvare coloro che Lui conosce (Filippesi 2:5-8; 1 Pietro 3:18; Matteo 7:23; 20:2; Galati 4:8; Efesini 1:4-11).

Questo mostra ancora la Sua personalità e ci introduce al fatto che: 
5. Dio è Unico e Trino.
Dio è veramente l'unico Dio (Deuteronomio 6:4; Isaia 44:6;45:5-6), esiste in tre persone, infatti Gesù è Dio (Giovanni 1:1-3,14; Ebrei 1:1-3) lo Spirito Santo è Dio (2 Corinzi 3:17-18). Benché il nome Trinità non appare nella Bibbia, descrive, però molto bene l’esistenza di un Dio unico che esiste in tre persone distinte: Padre, Figlio e Spirito Santo, (Romani 8:11; 1 Corinzi 12:4-6; 2 Corinzi 13:14; Galati 4:6; Efesini  4:4-6; 2 Tessalonicesi 2:13). 
Il Padre ricorda la grazia nel mandare il Figlio, quindi il decreto nel salvare, il Figlio Colui che ha realizzato il piano di salvezza e mediante il quale Dio si rivela (Giovanni 1:14;11:40; atti 10:38) e mediante il quale entriamo in relazione con il Padre (Giovanni 1:11;14:6) e  lo Spirito Santo è Colui con il quale il credente è sigillato e quindi che garantisce questa salvezza decretata e realizzata  e Colui che ci aiuta e ci guida in questa relazione (Efesini 1:3-14; Romani 8:14-17; Galati 4:4-6). 
Gesù intercede in cielo alla destra di Dio per noi (Romani 8:34; Ebrei 7:23-28 ) e lo Spirito Santo che intercede sulla terra in noi (Giovanni 14:16-17,25; Romani 8:26-27). Una vera spiritualità tiene presente il Dio Trino, perché grazie alla Sua natura e opera è possibile una vera spiritualità. Non possiamo avere una relazione spirituale con Dio se non crediamo che Dio il Creatore abbia mandato il Figlio prima e poi lo Spirito Santo nel peccatore che si ravvede e crede(Atti 20:21). 
Quindi è importante per una vera spiritualità cristiana credere e ravvedersi che l’Iddio Creatore esiste e ha mandato il Figlio per ristabilire il rapporto interrotto a causa del peccato dell’uomo e che senza lo Spirito Santo non possiamo curare questo rapporto con Dio. Credi tu questo?

Domande
Potresti descrivere quali elementi importanti ci sono con il fatto di ciò che Dio è (spiritualità, trascendenza, immanenza e persona e Dio unico e Trino)  con la nostra spiritualità? Cosa significa per te avere la possibilità di avere una relazione con Dio?


Bibliografia
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E.H.Bancroft, teologia elementare, Edizioni centro biblico, Napoli, 1977.

Manser, M. H. (1999). Zondervan Dictionary of Bible Themes. The Accessible and Comprehensive Tool for Topical Studies. Grand Rapids, MI: Zondervan Publishing House.

Oden, T. C. (1992). The living God : Systematic theology, vol. I. San Francisco, CA: Harper San Francisco.

Shenton, T. (2005). Our Perfect God : A Summary of the Attributes of God. Leominster, UK: Day One Publications.

Simon Chan, Spiritual Theology, A systematic Study of the christian life, InterVarsity Press, Downers Grove, Illinois,1998.