venerdì 1 marzo 2013

Il cristiano è il sale della terra.


Matteo 5:13: Il cristiano è il sale della terra.
Paul Doncoeur: "Gli uomini si trovano in una grande confusione per il fatto che alla sera non sanno perché si sono alzati, e l’indomani ricominciano". Ci sono persone che non hanno uno scopo nella vita. Il cristiano ha invece uno scopo: essere sale della terra! Nel sermone sul monte, Gesù sta parlando in modo particolare ai Suoi discepoli delle caratteristiche di coloro che fanno parte del Regno di Dio, dopo aver parlato del carattere, ora parla della natura della loro chiamata,  e quindi lo scopo della vita di ogni discepolo di Gesù è: essere sale della terra e luce del mondo, in questo dovremmo essere determinati se siamo discepoli di Gesù. Gesù  usa esempi semplici della vita quotidiana per far capire verità profonde! Cosa significa essere il sale della terra? Almeno tre volte nei Vangeli Gesù usa l’esempio del sale: in questo capitolo, poi in  Marco 9:50 per indicare il vivere in pace con gli altri; il terzo e ultimo episodio registrato nei Vangeli, è in Luca 14:34,35 per indicare la fedeltà assoluta e radicale a Gesù.

Ma vediamo:
I IL PESO DEL SALE.
Il peso nel senso di importanza, di valore.
A) L’importanza del sale nella storia.
Se il sale oggi ha la sua importanza, nell’antichità aveva un valore, un peso ancora maggiore! La storia del sale ha origine con la comparsa delle prime civiltà stabili, come quella sumerica, quella egiziana, quella della valle dell’Indo e quella cinese, ma è solo con le popolazioni del bacino del Mediterraneo che il sale raggiunge una dimensione del  tutto commerciale, ed era un bene prezioso. Il poeta greco Omero ( vissuto forse nel nono oppure ottavo secolo a.C.) chiamava il sale “la divinità”, il filosofo greco Platone (vissuto ad Atene tra il 428 o 427 a.C., morto il 348 o 347 a.C.)  disse che: era una "sostanza cara agli dei".  Molte tribù barbare a volte dicevano che: “ un sacco di sale vale più di un uomo”. Plinio il vecchio, scrittore romano vissuto tra il 23 e il 79 d.C., nella sua opera Enciclopedica di 37 volumi, dedicò ben sette capitoli al sale scrisse che: “Non c’è nulla di più utile del sale e del sole”.  
In Europa la produzione e il commercio del sale fu fortemente incrementata dallo sviluppo dell'impero romano. Sin di tempi del re Anco Marzio (641- 616 a.C.), che  secondo lo storico Tito Livio fece costruire le prime saline a Ostia su entrambi i litorali della foce del Tevere affiancando l'antica via Campania verso sud con la nuova via Ostiense. In questo modo Roma rafforzava l'approvvigionamento di sale, il cui commercio venne ulteriormente sviluppato in epoca consolare con la costruzione della via Salaria, che attraverso gli Appennini collegava la Città Eterna con il porto d'Ascoli Piceno sull'Adriatico. Questa fu forse la più famosa delle “vie del sale”, che si svilupparono in tutta Europa diventando spesso  anche le strade più utilizzate dai pellegrini per raggiungere i più importanti santuari. Lungo questi percorsi sorsero varie città, come Salzburg (Salisburgo), letteralmente  città del sale e in Italia, borghi come Sale (AL) e Sale delle Langhe (CN). Perciò un forte sviluppo nella produzione e nel trasporto del sale si ebbe sotto l'Impero Romano, ma il sale divenne moneta di scambio, al pari dell'oro. 
Il sale rivestiva nella vita quotidiana un ruolo di grande importanza, tanto da essere considerato una delle maggiori ricchezze di cui potesse disporre una nazione.  I soldati venivano retribuiti col sale, da cui il termine salario. 
Il controllo della produzione e della commercializzazione di questa merce rivestiva, per questo motivo, un ruolo strategico, con evidenti ricadute politiche. Per il possesso delle saline e delle zone di produzione del sale si combatterono guerre, proprio come quelle moderne per il petrolio. Uno degli episodi più famosi è la cosiddetta Guerra di Chioggia (1379-80), con la città, famosa per la produzione del “sal Clugiae “ sale di Chioggia, che divenne il campo di battaglia nella fase conclusiva della lunga contesa per il dominio commerciale (tra cui quello del sale) del  Mediterraneo e delle rotte per l'Oriente fra le Repubbliche  marinare di Venezia e Genova. Un altro episodio fu la conquista del libero comune di Volterra, nel 1472, da parte delle truppe fiorentine di Lorenzo Dei Medici detto il Magnifico, proprio per il controllo delle sue miniere di salgemma. Infatti sin dia tempi antichissimi il commercio del sale fu controllato con varie forme di monopolio e regalie dai potenti e dai governi locali che applicavano specifiche tasse. Nell'Italia moderna la riscossione di tale imposta, in vigore fino al 1975 e che si aggirava sul 70% del prezzo di vendita, era ottenuta dallo Stato che aveva il monopolio per la fabbricazione e la vendita del sale e dei tabacchi. Oggi lo Stato ha ancora forti interessi in questo settore, dove però sono ormai entrati anche i privati con società a capitale misto.  Nei tempi più recenti un missionario ha raccontato che in Africa i nativi facevano circa 80 chilometri o di più  non per soldi, pane, o vestiti, ma per avere il sale.

B) L’importanza del sale nel suo uso.
Se il sale faceva gola a tutti era perché ha avuto un ruolo  importantissimo nella vita dell'uomo e non solo per gli aspetti legati all'alimentazione. 
Oggi solo il 10% della produzione di sale è destinato alla dieta umana, mentre sono ben 14.000 i suoi possibili utilizzi. Fra i più importanti ricordiamo: antigelo sulle strade, dove abbassa la temperatura di congelamento dell'acqua evitando la formazione di ghiaccio; nella concia delle pelli come antifermentativo per interrompere la decomposizione naturale e nelle tintorie come mordente per fissare il colore sui tessuti; in quasi tutte le industrie alimentari e conserviere, come in quelle del pesce, nei caseifici, nei salumifici, nella produzione dei dadi da brodo, ecc.; come batteriostatico in quanto blocca la proliferazione di batteri, la fermentazione e la putrefazione; nell'industria chimica, cosmetica e farmaceutica; nella produzione dei laterizi e in quella di resine collanti; nelle vetrerie in quanto abbassa la temperatura di fusione della sabbia e nella cottura dell'argilla per aumentarne l'impermeabilità. 
Oggi il sale costa poco, ma ai tempi di Gesù aveva un grande valore! Ora quando Gesù dice dei discepoli che sono il sale della terra vuole indicare il loro peso, importanza, grande valore in mezzo alla società,  come il sale, anche se era utilizzato diversamente da oggi! Oggi la chiesa e tutti i credenti sono necessari, importanti per la società, anche se per la società la chiesa ha poca importanza! I discepoli hanno sperimentato una trasformazione nella loro vita, nel momento in cui sono venuti in contatto con il regno dei cieli e perciò con la loro presenza possono influenzare il mondo positivamente.

Noi vediamo il peso, l’importanza per:
II LE PROPRIETÀ DEL SALE.
Per proprietà intendo dire le qualità. Come detto sopra il sale ha diverse proprietà benefiche. Vediamo le qualità del sale per quello che era allora quando Gesù disse queste parole. Ci concentriamo soprattutto su tre funzioni principali che il sale fa così che possiamo applicare  alla nostra vita.

Il sale ha una funzione:
A) Purificatrice.
(1) L’esempio di Israele.
Gli scienziati ci informano che il contenuto di sale negli oceani è estremamente importante, perché senza la salinità degli oceani, i grandi oceani sarebbero grandi aree di corruzione che affliggerebbero la terra con le malattie. Come il sale, i cristiani devono avere un effetto purificatore sull'umanità. Con la  nostra vita morale, con la nostra influenza spirituale, con la nostra presenza nella società dovremmo prevenire la diffusione delle forze di corruzione del peccato! 
Noi cristiani dovremmo distinguerci dalla società con il carattere e condotta! Non tanto con le marce o le proteste ma con la vita!
Dovremmo distinguerci dalla società perché facciamo parte del popolo di Dio. La Bibbia a volte parla di patti; il patto è un accordo tra due parti e quindi l'inviolabilità di questo patto era simboleggiato dal sale (Numeri 18:19; 2 Cronache 13:5 ). 
Nel Medio Oriente quando si faceva un patto si diceva: “C'è pane e sale tra di noi” e si condivideva un pasto. Il sale simboleggiava la vita e la perdurante natura dell'alleanza. 
Il sale appare nel rapporto tra Dio e Israele.  Il sale veniva messo nelle offerte di oblazioni (farina e olio) o di olocausti che venivano bruciate sull’altare (Esodo 6:9 ; Ezechiele 43:22-24 ).
Quindi per gli Israeliti il sale era segno del patto con Dio. 
Levitico 2:13: "Condirai con sale ogni oblazione e non lascerai la tua oblazione priva di sale, segno del patto del tuo Dio". Su tutte le tue offerte metterai del sale. Il patto era una relazione tra Dio e il Suo popolo basato sulla fedeltà e sull’impegno reciproco. 
In questo Patto, Israele si impegnava a essere fedele come popolo di Dio e a ubbidire a Dio; dall’altra parte Dio si impegnava a prendersi cura d’Israele. Come popolo di Dio, Israele doveva distinguersi dalle altre nazioni per il loro comportamento, seguendo e osservando le leggi di Dio. 
Esodo 19:5-6: "Dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto,sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti, una nazione santa". Queste sono le parole che dirai ai figli d'Israele. Tutti i veri credenti si distinguono perché appartengono e sono sottomessi al Re dei re, Gesù il Signore quindi lo adoriamo, serviamo in santità! Questo è essere sale della terra! Essere sale della terra significa distinguersi positivamente dalla società che ti circonda. 
M.L.Jones: "Il cristiano è un individuo a parte, unico, fuori dal comune; in lui deve esserci qualcosa che lo distingue, chiaramente riconoscibile".
Dovresti distinguerti per la passione che hai per Dio e per la tua santità in questo modo possiamo influenzare la società positivamente come azione purificatrice!

(2) L’esempio del profeta Eliseo.
Il profeta Eliseo fu chiamato dagli abitanti di Gerico, perché il paese era sterile e le acque non erano buone. Eliseo dice di portargli del sale con una scodella, egli andò alla sorgente delle acque vi gettò il sale e disse 2 Re 2:21: “Così dice il SIGNORE: Io rendo sane queste acque, ed esse non saranno più causa di morte né di sterilità”. Tra le varie implicazioni di questo gesto, il sale qui è simbolo di purificazione. John MacArthur: " Il sale è, sì,  un disinfettante, ma l’esigua quantità usata non sarebbe bastata a rendere potabile tutta quella’acqua. Piuttosto, l’uso del sale da una scodella nuova simboleggiava la purificazione che Dio avrebbe miracolosamente operato sull’acqua di Gerico". Quando il popolo di Dio ha una vita santa, il loro ingresso in un posto causa nelle persone un’attenzione o una riflessione nel modo di parlare o nel comportamento.

Ma il sale ha un’azione anche una funzione:
B) Preservatrice.
Sembra anche che il missionario ed esploratore in Africa evangelico David Livingstone, quando morì nel 1873, la sua salma fu spedita in Inghilterra per la sepoltura a  Westminster Abbey, per evitare la decomposizione, il suo corpo fu salato! Prima dell’invenzione del frigorifero, come ancora oggi in certe parti del terzo mondo, il sale era il metodo di conservazione degli alimenti come per esempio per impedire alla carne la putrefazione per causa batterica e quindi un’intossicazione alimentare per il clima torrido. 
Il sale era così vitale per questo scopo e per questo motivo sono state fatte delle guerre e intere economie si sono basate su di esso. Il sale faceva letteralmente la differenza tra la vita e la morte in un tempo quando il cibo fresco non era disponibile. Così come il sale impedisce o uccide i batteri negli alimenti, noi con il nostro  comportamento e carattere dovremmo prevenire o affronta la corruzione e la decadenza del mondo.  Il mondo tende alla decomposizione, alla putrefazione a causa del peccato! I batteri del male e del peccato sono presenti ovunque e attivi dal peccato di Adamo ed Eva! 
Come il sale, noi dovremmo combattere questo decadimento morale e spirituale, dobbiamo essere presenti nella società e influenzarla con il nostro comportamento fermando la corruzione.
La speranza per cambiare il mondo e le persone non sono le marce della pace, la politica di destra o di sinistra, ma la chiesa secondo il modello Biblico e la sua presenza attiva nel mondo! 
La presenza della chiesa attiva è il migliore programma che nessun governo politico può eguagliare! Notate è la terra che ha bisogno di sale, non il regno dei cieli. Se noi non avessimo nessuna importanza sulla terra, il Signore nel momento della nostra conversione ci avrebbe chiamato direttamente in cielo! Invece ci lascia sulla terra! La verità è che la terra ha bisogno della presenza attiva e militante della Chiesa di Cristo in questo periodo! La chiesa, i credenti come il sale, funzionano come un ritardante di decadimento e un conservante in un mondo corrotto. Gesù stava dicendo in effetti: ”L'umanità senza di me è un corpo morto, prossimo alla decomposizione, siete il sale che deve essere strofinato nella carne per fermare la decomposizione”.  
La Chiesa, e quindi i credenti, deve essere strofinato in tutto il mondo nella sua carne in putrefazione e ferite in modo che esso possa essere preservato. Noi cristiani se siamo presenti e attivi possiamo esercitare un influsso positivo incalcolabile in mezzo la società! La nostra semplice presenza dinamica con un cristianesimo pratico, con la propria professione o con la propria vita, ridurrebbe la  criminalità, tratterrebbe la corruzione etica, promuoverebbe l'onestà, sensibilizzerebbe la coscienza ed eleverebbe l'atmosfera morale generale. La nostra assenza consentirebbe un’ incredibile depravazione. Si racconta la storia di un uomo, che una volta pregava Dio, il suo cuore era spezzato dal dolore e dall'ingiustizia che c’era nel mondo. “Caro Dio”, gridava, “guarda tutte le sofferenze, le angosce e paure nel  mondo, perché non mandi un aiuto?” Dio rispose:” Io ho mandato l’ aiuto. Io  ho mandato voi!” In che modo praticamente possiamo preservare, conservare il mondo? 
Noi in Efesini 5:6-12 vediamo alcuni elementi interessanti: "Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è per queste cose che l'ira di Dio viene sugli uomini ribelli.  Non siate dunque loro compagni;  8perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce  -poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità-  esaminando che cosa sia gradito al Signore.  11 Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele;  perché è vergognoso perfino il parlare delle cose che costoro fanno di nascosto".

(1) Non dobbiamo essere complici dei peccati degli uomini ribelli. (vv.6-8).
Come allora, oggi ci sono persone che prendono alla leggera il peccato o che dicono che tanto possiamo peccare con il corpo perché sono irrilevanti per la vita spirituale. 
Ci sono anche alcuni che si fanno beffe di coloro che parlano contro il peccato e degli effetti negativi. Non ci lasciamo sedurre da queste persone perché sono vani ragionamenti, cioè privi di sostanza e non conformi alla verità ed incorrono sotto l’ira di Dio, gli uomini ribelli saranno giudicati! Noi non dobbiamo essere loro compagni, cioè essere un collaboratore o un partner dei loro peccati, sostenere e favorire i figli di disobbedienza nei loro peccati. 
Noi, se siamo veri cristiani non siamo più tenebre, figli del peccato, dell’ignoranza spirituale e del diavolo, ma luce nel Signore, siamo in una nuova condizione, siamo figli di luce, Dio è luce! (1 Giovanni 1:5 ). 
Apparteniamo a Dio! Chi è nella luce, chi appartiene a Dio, si comporta con bontà giustizia e verità! (v.9). 
“Esaminando” (dokimazō) cosa sia gradito al Signore indica il cercare di capire la volontà di Dio per poi praticarla, implica ponderare e poi approvare per fare o scegliere di fare! (v.10). Non dobbiamo partecipare alle opere infruttuose (v.11). 
“Partecipare” (sygkoinōneō) indica associazione con alcune attività in comune e implica, in alcuni contesti, che questa associazione un duraturo rapporto. In questo versetto, il verbo ha il significato di effettiva partecipazione a qualcosa delle tenebre nell’appoggiarli,  approvarli e nemmeno esserne coinvolti. Sono opere infruttuose! Il termine infruttuoso indica che non vi è alcun beneficio duraturo o permanente o valore, non c’è nessuna benedizione spirituale, anzi è distruttivo!

(2) Noi dobbiamo denunciare il peccato. (v.11).
La parola “denunciare” (elegchō) nel greco significa smascherare, illuminare, convincere, dimostrare la colpevolezza. Implica una confutazione, una dimostrazione dell’errore compiuto delle opere delle tenebre. Dovremmo portare la persona a farla riflettere portando alla luce la natura del peccato e i suoi effetti distruttivi, cioè smascherare e convincere con delle prove, con la logica  che lo stile di vita peccaminoso è infruttuoso e distruttivo. Le opere delle tenebre non recano alcun beneficio ne a se stessi ne agli altri, anzi una vita peccaminosa conduce alla rovina non solo in questa vita, ma anche in quella a venire.

Un altro modo per influenzare la società è:
(2) Noi dobbiamo predicare il Vangelo.
Colossesi 4:2-6: "Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie. Pregate nello stesso tempo anche per noi, affinché Dio ci apra una porta per la parola, perché possiamo annunziare il mistero di Cristo, a motivo del quale mi trovo prigioniero, e che io lo faccia conoscere, parlandone come devo.  Comportatevi con saggezza verso quelli di fuori, ricuperando il tempo. Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno". 
Il contesto di queste parole è l’evangelizzazione per il progresso del Vangelo e il pregare per questo. Noi dobbiamo essere saggi verso coloro che non credono, significa condurre se stessi in modo da dimostrare ai non credenti che il cristianesimo è autentico non dando motivo di critica. Si tratta di evitare cose che potrebbero pregiudicare una cattiva testimonianza verso di loro! Anche se i non credenti non leggono la Bibbia possono leggere il nostro comportamento! 
La saggezza divina da luogo ad uno sfruttamento corretto del tempo. Chi è saggio non sciupa il tempo, ma lo userà per il progresso del Vangelo approfittando di ogni occasione. Significa avvalersi di tutte le opportunità per portare la benedizione agli altri, per portare gli altri a Gesù, e può anche significare ricercare tali opportunità. 
Noi cristiani dobbiamo parlare sempre con grazia e con sale. Il senso è che chi ha sperimentato la grazia di Dio, la ripercussione sarà sul contenuto del suo parlare, perciò sempre comunicherà ciò che è gradito a Dio per l’edificazione del prossimo, quindi parlerà della grazia di Dio, del Vangelo, e non   farà una conversazione vuota e impura. 
“Grazia” (charis) implica  anche il come parlerà, quindi umiltà, dolcezza nel parlare, mai in modo offensivo e vendicativo. “Condito con sale” invece è la saggezza,  è la parola giusta al momento giusto riguardo il Vangelo!
Il sale insaporisce e mette sete, perciò il discorso deve essere vivace, stimolante quindi dovremmo stimolare gli altri ad accettare il Vangelo! 
Le persone che incontravano Gesù avevano sete di Dio! Nicodemo, Maria Maddalena, ecc. Ora quando una persona si converte a Cristo, diventa una nuova creatura, cercherà di condurre un’esistenza senza vizi. 
I risvegli in Inghilterra del XVIII secolo, toccarono diverse città e molte persone si convertirono, diminuì il male, il peccato e il vizio, persino i pub chiudevano. Anche oggi, quando un peccatore si converte veramente dopo aver ascoltato il Vangelo, non è più lo stesso, cambia dentro e cambia il suo stile di vita in questo modo la società sarà influenzata.

Questo ci porta al fatto che il sale ha una funzione:
C) Perfezionatrice.
Nel senso che insaporisce i piatti, da sapore al cibo. In questo senso noi credenti dovremmo migliorare, portare benedizioni nell’ambiente dove viviamo, migliorare la qualità della società in cui viviamo. Coloro che professano di essere cristiani non devono essere aceto della terra mostrandosi acidi, lunatici, lamentosi, egoisti, maleducati, pigri, difficilmente raggiungibili, sgradevoli, ma sale in modo tale che saranno incoraggiati ad andare a  Cristo! Molte volte non traspare nemmeno la gioia della salvezza, siamo cuponi, tristi e gli altri pensano che la vita cristiana sia una cosa triste,deprimente! Il sale è un buon condimento da gusto al cibo, così noi dovremmo dare un buon gusto alla società!

III IL PERICOLO RIGUARDO IL SALE.
Il pericolo è il fallimento. Noi come sale possiamo fallire!
A) Il fallimento è nella perdita.
Ma se il sale diventa insipido. Possiamo perdere le proprietà,le virtù, le qualità. Il sale può perdere le sue virtù può diventare insipido, senza sapore! Il sale non era ricavato in modo perfetto e perciò si poteva guastare. Lo storico e studioso Plinio il vecchio, aveva osservato che il sale proveniente dal mar Morto poteva perdere le sue qualità e diventare insipido, inutile, perché non era filtrato bene e si guastava se era mischiato con altre sostanze o materiale. 
Gesù non sta dicendo che possiamo perdere la salvezza, ma sta dicendo che possiamo perdere le caratteristiche morali e spirituali e fallire nella missione che lui ci ha affidato se ci mescoliamo o corrompiamo con il mondo!
La Bibbia condanna l’amore per il mondo (mondo inteso come sistema ribelle a Dio), ma anche l’isolazionismo, siamo chiamati a separarci dal mondo, cioè dalla filosofia, dai peccati, ma non dalla gente! Noi cristiani siamo chiamati a stare in mezzo la società, come faceva Gesù, ma senza condurre una vita peccaminosa, se lo facessimo perderemmo le proprietà come il sale, falliremmo nella missione affidataci da Gesù e possiamo divenire indegni e inefficaci come il sale insipido!

B) Il fallimento è nel periodo.
Con che lo si salerà? Una volta che diventa insipido non può riavere di nuovo il sapore! È impossibile farlo diventare di nuovo salato naturalmente parlando! Non è più buono a nulla! Quindi il danno è irreversibile! 
Certo Dio può fare dei miracoli! In questo senso il nostro servizio sarà screditato! Per esempio se un ministro del Signore o qualsiasi altro credente commette adulterio, come farà di nuovo a trovare il suo sapore? Anche se si pente e Dio lo perdona, il danno rimane! Quando il re Davide peccò di adulterio e di mandante di omicidio, lui si pentì, oltre ad aver dato un cattivo esempio ai suoi figli, non è stato più lo stesso uomo di prima, ha perso qualcosa! È stata una terribile tragedia. Non possiamo commettere alcuni peccati e mantenere il nostro sapore come cristiano. 
Il peccato è devastante! Noi cristiani, discepoli di Gesù, siamo un segno per gli altri e una volta che pecchiamo perdiamo la credibilità che avevamo prima, ma anche noi stessi non siamo più quelli di prima o quello che potevamo essere! Così anche alcune chiese morirono e muoiono! 
Le chiese di Corinto ed Efeso di cui parla la Bibbia, oggi non esistono più! La chiesa nel nord Africa dove il grande Agostino operò, oggi cosa rimane! Quasi niente! Il sale che ha perso la sua salinità perde vitalità e la feconda testimonianza. Non possiamo illuderci che le chiese locali siano eterne! Se perdono il loro sapore, la loro salinità sono destinate a morire!

C) Il fallimento è nel prodotto.
Cosa produce il fallimento? Quale sarà la conseguenza?
C’è una:
(1) Svalutazione.
Il credente insipido è inutile! Non è più buono a nulla  se non ad essere gettato via Luca 14:35: "Non serve né per il terreno, né per il concime; lo si butta via. Chi ha orecchi per udire oda". 
Quando il sale perde il sapore, perde il suo valore. È inutile! Non può nemmeno essere utilizzato come concime (letame). Il sale quando perde le sue proprietà non è più buono a nulla se non a essere gettato via! Un missionario americano in Palestina raccontava dell’uso che facevano del sale insipido in Palestina: “Si cambia in polvere, ma non in terra fruttifera. Non soltanto è senza valore in se stesso, ma distrugge la fertilità del terreno in cui è gettato. 
Questo sale corrotto è talmente pernicioso, che è diligentemente spazzato, portato via, e gettato nella strada. Non c’è luogo attorno alla casa, cortile o giardino dove possa essere tollerato. Nessun uomo permetterà che lo si getti nel suo campo, il solo posto dove si può gettare è la strada dove è calpestato dagli uomini”. 
Così, quando un credente cade nel peccato, egli rischia di perdere completamente la sua testimonianza. Un cristiano non può perdere la sua anima, ma lui può perdere il suo sapore. E quando perde il suo sapore, diventerà inutile per il servizio cristiano, ha mancato lo scopo della sua esistenza!

Perciò c’è uno:
(2) Screditamento.
Il credente sarà screditato. Essere calpestati è un'immagine di giudizio dell’Antico Testamento, è usato per il giudizio di Dio (Isaia 10:6; 63:3-6). Ma qua il giudizio è degli uomini! 
Le persone sono pronte a giudicarci quando sbagliamo! 
“Essere gettato via ed essere calpestati” significa non essere di nessuna utilità per il progresso del Regno di Dio e significa anche cadere sotto il giudizio degli uomini. Se noi discepoli di Gesù veniamo meno, se diventiamo insipidi, gli altri ci criticheranno e saremo sfiduciati, screditati, non ci prenderanno seriamente quando gli parleremo del Signore! Ai tempi di Gesù il “sale”, nel senso religioso aveva perso il suo sapore perché c’era la religiosità ipocrita dei farisei, che non possa essere oggi così anche per noi! Se diventiamo insipidi perdiamo l’efficacia e la potenza nella testimonianza!

CONCLUSIONE.
William James: ” L’uso migliore dell’esistenza consiste nel dedicarla a qualcosa che sopravvive ad essa”. La verità è che il regno di Dio sarà eterno, mentre tutto scomparirà ecco perché ne vale la pena essere sale della terra. Lo scopo di Dio per la tua vita non è solo quello di salvarti, ma che tu possa essere anche il sale laddove stai vivendo! Al lavoro, in famiglia, con gli amici, con i vicini di casa e così via. 
Nel tuo piccolo tu sei importante per il progresso del regno di Dio!
Com'è la tua salinità?