venerdì 22 marzo 2013

Dio esiste?


Dio esiste? 
Ci sono molte domande che noi esseri umani facciamo a noi stessi o ad altri, tra le domande che esigono una risposta, non c’è n’è una più profonda e importante come quella se Dio esiste, infatti, molti si chiedono, forse anche tu, se Dio esiste. Dall’affermazione o dalla negazione dell’esistenza di Dio derivano conseguenze più decisive per il pensiero e l’azione che dalla risposta a qualsiasi altra domanda. Dalla conoscenza di Dio dipende il nostro destino eterno.
Giovanni 17:3:  "Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo". 
Questa è una domanda importante perché se Dio non esiste non ha senso credere in Lui, sarebbe un’illusione, ma se Dio esiste è di estrema importanza cercarlo e fin quando non lo troviamo saremo senza riposo, con un senso di vuoto interiore grande quando una casa se non di più! Qualcuno potrebbe dire non ci sono prove abbastanza per credere in Dio, “nessuno lo ha mai visto” direbbe qualcuno. Ma benché Dio non si possa vedere, ci sono delle evidenze chiare, perciò chi crede non fa un salto nel buio.
Prendiamo per esempio l’esistenza dell’universo, c’è chi dice che sia un incidente, che sia nato per caso, ma questo fa sorgere molte perplessità e domande.

Riflettiamo sulla teoria del Big Bang, da dove deriva per esempio la materia primordiale? Può un grande Bang creare qualcosa dal nulla? Così anche l’evoluzionismo è inconsistente: come può il nulla evolversi in qualcosa di così complesso e armonioso? Se c’è un effetto (noi esseri umani ed universo) vuol dire che c’è una causa, noi deriviamo da una causa non causata che è Dio. Nessuno può seriamente pensare che un orologio da polso possa esistere senza un artefice intelligente! Così è più credibile che l’universo, nella sua infinita complessità, sia stato creato da Dio e che non sia il prodotto del caso! E come se noi dicessimo che, tutte le parti dell’orologio dopo un grande scoppio, si sono messe insieme formando così l’orologio. Tutte le teorie che non riportano al Creatore si dimostrano fragili!
L’unica spiegazione convincente è questa: "Nel principio Dio creò i cieli e la terra" (Genesi 1:1). John Blanchard dice:  “Il nostro mondo non è il risultato casuale di un gigantesco colpo di fortuna che ha fatto uso di ingredienti che erano là da sempre. Invece, i mondi sono stati formati dalla parola di Dio, così che le cose che si vedono non sono state tratte da cose  apparenti. La creazione ha avuto un inizio, ed è stato Dio a portarla all’esistenza”.
Questo è ancora reso più evidente se pensiamo allo straordinario ordine e disegno dimostrato sempre nella creazione regolate dalle leggi universali che tengono insieme tutte le cose in perfetto equilibrio. Se c’è un disegno e  se ci sono delle leggi, vuol dire che c’è un “architetto” o un legislatore.
Dio è il Signore del cielo e della terra che governa ogni cosa (Atti 17:24; Romani 11:36; Colossesi 1:17). Indubbiamente la prova più forte è l’uomo. L’uomo ha una personalità, fa delle scelte  intelligenti, ha una coscienza e può distinguere fra ciò che è giusto e ciò che non lo è! Quindi ha dei sentimenti come l’amore e la compassione, da dove ha preso queste qualità? Dal caso?dall’evoluzione? L’ha preso da Dio il quale lo ha creato a sua immagine e a sua somiglianza! (Genesi 1:26-27; 2:7).
L’uomo non è frutto del caso è stato fatto in modo meraviglioso dal Creatore dell’universo (Salmi 139:14).

Domande di riflessione.
1)Chi conosce Dio che cosa riceve?



2)Perché il Big Bang non è credibile?


3)Perché è più credibile credere in un Dio Creatore?



4)Rifletti sull’importanza della fede riguardo il nostro rapporto con Dio leggendo Ebr.11:6.
In che modo possiamo piacere a Dio?


Che cosa significa credere in Dio?


Bibliografia:
John Blanchard, Domande di fondo, Formigine, Voce della Bibbia,1989,pagg.4-5.

Paul E.Little, Perché credere?,Vicenza, Edizioni Casa Biblica,1981, pagg.15-17