domenica 24 marzo 2013

Dio com'è? Quarta parte.


Dio com’è? (Quarta parte).
Siamo alla quarta e ultima parte della meditazione sul carattere o natura di Dio. Prego Dio che il vostro cuore possa riscaldarsi davanti il Suo carattere glorioso!

Dio è Trascendente (1 Cronache 29:11; Isaia 57:15).
Trascendente significa semplicemente andare oltre, elevarsi al di sopra, essere al di sopra. La trascendenza di Dio indica che Dio è superiore all'uomo, elevato al di sopra e al di fuori dal genere umano. Dio abita una luce inaccessibile e non si può vedere. (1 Timoteo 6:16).


La trascendenza di Dio implica che:

• Dio non può mai essere completamente “inscatolato” in concetti umani. 
Tutte le nostre idee dottrinali, anche se corrette per quanto utili possano essere, non ci faranno  capire profondamente la natura di Dio. John Blanchard: “ L'uomo può trovare Dio, ma mai capire lui”.

• La comunione con Dio non è raggiunta dalla nostra capacità di elevarci a Lui, è impossibile. 
Non siamo in grado di elevarci al livello di Dio, ma è Dio che si compiace di rivelarsi all’uomo.

• Ci sarà sempre una differenza tra Dio e gli esseri umani.
Il divario tra noi è Dio non è semplicemente solo una differenza morale e spirituale che ha avuto origine con la caduta, ma è metafisica, va oltre la nostra natura di creature.


Dio è Immanente. (Salmi 139:7-10; Geremia 23:24).
John Blanchard: “ Anche se è diverso da tutto l'universo, Dio non è un ‘padrone  di casa assente’, ma è ovunque presente e attivo in essa.
Con immanenza s’intende la presenza di Dio e l'attività all'interno della natura, degli uomini e della storia.
Immanente indica che Dio è presente in mezzo alla Sua creazione, si prende cura della Sua creazione. (Salmi 104:29-30;Matteo 5:45;10:29-30;Atti 17:27-28).
Naturalmente, è molto difficile pensare a Dio come trascendente e immanente allo stesso tempo. È difficile capire come possa essere qui con noi, in noi, che pervade tutte le cose, ma allo stesso tempo che trascende tutte le cose. Sembra una contraddizione, ma come in molte altre contraddizioni apparenti, non è affatto in contrasto; i due pensieri sono del tutto in accordo l’uno con l'altro.
Un altro esempio, il più importante e consolante è nel fatto che ha mandato Gesù a morire per i nostri peccati (Giovanni 3:16) e nel fatto che Dio opera mediante il Suo Spirito attivamente all’interno della creazione per salvare i peccatori e nel trasmettere loro l’insegnamento di Cristo (Tito 3:1-7; Giovanni 16:8-15).
Dio è più vicino di quanto si possa immaginare e opera in modi che noi a volte noi non possiamo comprendere!
Nancy B. Barcus: “Dio è all'opera nel mondo in modi che va ben oltre la nostra capacità di comprendere”.

Dio è Santo (Salmi 99:3,5,9).
Nessuno in assoluto è santo se non Dio (Esodo 15:11;Apocalisse 15:4). Non ci sono paragoni! Dire che Dio è santo significa dire che è Dio, in quanto la santità è qualcosa che appartiene solo a Dio! (1 Samuele 2:2).
R. C. Sproul: “ La santità non è solo un attributo, è l'essenza stessa di Dio”.

Santo indica due aspetti: 
1) Il fatto che Dio è separato, appartato dagli altri esseri umani (Isaia 57:15).


2) In Lui non c’è peccato, nessuna impurità, è privo di colpe e di peccato (1 Giovanni 1:5).

Dio è perfetto. Ha gli occhi troppo puri per sopportare la vista del male (Abacuc 2:13).

La santità di Dio significa:
• che richiede la punizione del peccato (Isaia 59:2). 
• che richiede la santità dell’uomo (1 Pietro 1:16). 
• che richiede l’adorazione, sottomissione e timore(Isaia 6:1-5).

Quando le creature di Dio comprendono lo splendore della sua santità esse si inchinano in adorazione, prostrandosi umilmente e con timore dinanzi alla maestà della sua presenza. (Isaia 6:1-5).

Dio è retto.
La rettitudine è una perfezione riferita alle azioni di Dio sulle sue creature. La rettitudine è la perfetta aderenza alla legge o la conformità a un modello. La persona di Dio è il suo stesso modello, che egli non viola mai, e che non permette alle sue creature di violare senza chiedere che esse paghino completamente per la loro trasgressione e per il loro peccato. In altre parole, Dio è infinitamente giusto nella sua persona e nella sua relazione con le sue creature; non  può decretare una legge ingiusta (Salmi 19:9; 119:137-138) o compiere una qualunque azione che non sia perfettamente buona e santa. (Daniele 9:14; Salmi  145:17; Geremia  9:24).
Pertanto essendo un giusto e imparziale giudice premia e punisce, nel tempo e nell’eternità, con una giustizia perfetta, inappellabile e indiscutibile. (2 Timoteo 4:8; Genesi 18:25; Salmi 96:13). Ma Dio non è sempre un Dio di giustizia immediata, ma
sicuramente è un Dio di giustizia finale. (Giovanni 5:28-29;Ebrei 9:27).
La giustizia divina trova la sua più grande e gloriosa manifestazione nella punizione che Dio ha inflitto al suo stesso Figlio, Gesù Cristo, per il perdono dei peccati dei credenti. (Isaia 53:10; 1 Giovanni  2:2. Chi crede in Gesù viene dichiarato giusto da Dio per i  meriti di Gesù! (Romani 3:26).

Dio è un Dio d'Ira.
L'ira è la santa repulsione di Dio verso tutto ciò che è in contrapposizione alla sua santità.
Shenton: ” L'ira di Dio è una giusta e attiva ostilità nei confronti del peccato, ed è manifestata nei giudizi terribili, ma allo stesso tempo giusti contro i peccatori. Dio è il solo Santo, e prova collera verso gli oggetti del suo dispiacere e della sua indignazione Efesini 2:3; cfr. Giovanni 3:36; Romani 9:22, riversando la sua ira su di loro "come acqua" Osea 5:10.”
Dunque l'ira di Dio è un'espressione della sua santità e giustizia.

L'ira di Dio è attiva nella storia in tre modi:
1)Nella giusta punizione dei trasgressori della Sua legge (Salmi 7:11;78:31; 1 Tessalonicesi 2:16). 


2)Nell'indurimento dell'animo degli individui soggetti a giudizio e nel ritiro delle limitazioni, quando cioè Dio abbandona a se stessi gli uomini, ai loro desideri malvagi (Romani 1:24-28). 



3)La manifestazione finale dell'ira di Dio verrà alla fine dei tempi.

Alla fine dei tempi "i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere  che sono in essa saranno bruciate" (2 Pietro 3:10). 
Allora i malvagi saranno gettati nell'inferno "dove il verme loro non muore e il fuoco non si spegne" (Marco 9:48; con il diavolo (Apocalisse 20:10). In quel giorno grandioso e terribile del Signore, solo gli eletti, i veri credenti, saranno salvati dalla collera divina (Giovanni 3:16,36; 1 Tessalonicesi 1:10; Romani 5:9).

Domande.
1)Descrivi la trascendenza di Dio.
2)Descrivi l’immanenza di Dio.
3)Descrivi la santità di Dio.

Bibliografia.
Erickson, M. J. Christian theology (2nd ed.) Grand Rapids, Mich.: Baker Book House. 1998

John Blanchard,Domande di fondo, Formigine, Voce della Bibbia,1989.

John Blanchard, Complete Gathered Gold, Evangelical Press 2006, WORDsearch.

O.J. Gibson, I principi della dottrina cristiana, Diffusione della letteratura cristiana, 1989.

Shenton, T. Our Perfect God: A Summary of the Attributes of God, One Publications Day, Leominster, UK,2005.

Tozer, A. W., & Fessenden, D. E. , The attributes of God, Volume 2: Deeper into the Father's heart . Camp Hill, PA: WingSpread. 2001.