sabato 2 marzo 2013

Ciò che è veramente importante.


Matteo 7:21-23: Ciò che è veramente importante.
 Nel contesto di questi versetti, vediamo che Gesù parla di due porte e due vie, la via e la porta della salvezza e la via e la porta della perdizione Matteo 7:13-14 , di due tipi di profeti con due tipi di frutto buoni e cattivi Matteo 7:15-20 , ora parla di due tipi di discepoli  Matteo 7:21-23 , e poi Matteo 7:24-27 parla di due fondamenta: il saggio che ha costruito la casa sulla roccia e lo stolto che ha costruito la casa sulla sabbia che poi è crollata con l’arrivo della tempesta! Costruire la casa sulla roccia indica che chi ascolta le parole di Gesù e le mette in pratica nel giorno del giudizio reggerà, sarà salvato! Perciò noi vediamo che non c’è una via di mezzo, non ci sono tre luoghi dopo la morte, ma due: inferno o paradiso, non ci sono diverse condizioni e stili di vita, o di discepoli o di frutto. O appartieni a Gesù o sei contro Gesù! Non ci sono vie di mezzo! Gli anni che Dio vorrà darci da vivere su questa terra hanno un significato eterno! Non sappiamo quando moriremo, ma dobbiamo essere pronti in ogni momento e prepararci per ciò che ci attende dopo la morte! Il nostro modo di vivere su questa terra è molto importante, ciò che abbiamo seminato: raccoglieremo dopo la morte! Questo dovrebbe indurci a vivere con una prospettiva eterna, perché questa influenzerà le nostre priorità in questa vita terrena nei vari aspetti: nel lavoro, gioco, rapporti interpersonali, desideri e così via. Che cos'è veramente importante nella vita? Quello che è importante davanti a Dio è fare la Sua volontà!

Noi in questi versetti vediamo: l’illusione, l’argomentazione e la punizione dei falsi credenti!
I L’ ILLUSIONE DEI FALSI CREDENTI.
Qualche anno fa, dei cari credenti mi invitarono in un giorno di pasquetta se non ricordo male, a fare una gita tra l’Umbria e il Lazio, scenari bellissimi di verde e di borghi medioevali. Così prendo la mia vecchia macchina fotografica, metto un rullino nuovo, non ricordo se di ventiquattro o trentadue foto, e via. Mi sono sbizzarrito a fare tutte le foto! Ero contentissimo di quelle foto che pensavo di avere fatto, ma alla fine della giornata, mentre mi accompagnavano a casa, vado per raccogliere il rullino, e mi accorgo che non avevo fatto nessuna foto, perché non avevo agganciato bene il rullino, perciò mi sono illuso, ingannato senza volerlo, di aver fatto le foto, mentre non ne ho fatta nemmeno una! 
Se nei versetti 15-20 i falsi profeti possono ingannare gli altri, l’enfasi dei vv.21-23 è un auto-inganno! Una persona può ingannare se stessa pensando di essere un vera credente!

Ma vediamo:
A) Il Ricevente dell’affermazione di Gesù.
A chi si riferisce? Si riferisce a quelli che pensano di essere veri credenti, ma non lo sono!
Proverbi 30:12: "C'è una razza di gente che si crede pura, e non è lavata della sua sozzura". Viviamo in un paese cristiano, ma quanti veramente sono persone rigenerate che seguono Dio, che fanno la volontà di Dio? Ci sono persone, anche evangeliche,  che si illudono di essere veri credenti e quindi che non saranno salvate, perché non sono veri credenti! Perciò ingannare se stessi è un problema serio, perché alla fine gli uomini saranno condannati all'inferno se non sono veri credenti in Cristo!!! 
In tutto il Sermone sul Monte (Matteo 5-7), Gesù spiega quali sono gli standard divini del Suo Regno. Il versetto chiave è Matteo 5:20. La giustizia deve superare quella degli scribi e dei farisei: una religione ipocrita, esteriore, formalistica e cerimoniale, seguivano regole stabilite dagli uomini, ed erano preoccupati più per loro stessi che per Dio, benché servivano Dio! 
Perciò Gesù dai vv.21-23 non sta parlando a persone irreligiose, ad atei o ad agnostici. Non sta parlando ai pagani, Gesù specificamente sta parlando a persone che sono religiose, ma che in realtà non sono veramente suoi discepoli! Si può essere religiosi senza essere discepoli! Gesù nei versetti 21-23 parla contro il formalismo della cristianità, contro il nominalismo religioso, contro chi è cristiano solo di nome! Quindi la gente a cui si riferisce Gesù, non sono quelli che negano le dottrine importanti della fede, ma sono quelli la cui professione di fede non è vera. Queste persone non sono ipocriti intenzionalmente, ma pensano, illudendosi di essere veri credenti, pensano di essere sulla strada del cielo, mentre si trovano su quella dell’inferno!

Questi falsi credenti saranno:
B) Rigettati per il cielo.
Saranno rigettati come coloro che non credono in Gesù! 
Nel v. 21 leggiamo: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli".
Signore Signore è:
(1) Una professione Consueta.
In questa dichiarazione Gesù sottolinea un azione costante, infatti “mi dice” (participio presente attivo) indica “un’ azione continua”, “abituale”. Come se Gesù stesse dicendo: "non tutti quelli che hanno l'abitudine di dire che Io sono il loro Signore entreranno in cielo." Quindi alcuni possono riempirsi la bocca della parola “Signore”, ma non è la prova che sono e saranno salvati! Questo significa che è sbagliato o che non è abbastanza riconoscere che Gesù è il Signore? 

Assolutamente no! Signore è:
(2) Una professione Corretta.
Non c’è niente di sbagliato nel riconoscere che Gesù è il Signore (kurios), anzi: 
o In primo luogo “Signore” è una confessione educata.
Dire ad una persona signore era ed è rispettoso (Giovanni 4:11; 12:21; 20:15; Atti 16:30). Anche oggi Gesù viene rispettato come persona anche dai non credenti!

o In secondo luogo “Signore” è una confessione ortodossa.
Conforme alla verità Biblica e alla realtà su Gesù, perché Gesù è il Signore! 
La parola "Signore" è anche un titolo divino, colui che è di natura divina, colui che ha autorità e potere soprannaturale ed una elevata posizione (Filippesi 2:9-11).
Signore è usato nella professione della fede, ovviamente autentica, quindi per la salvezza come è scritto in Romani 10:9-10: "perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato;  infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati". Un uomo che non riconosce Gesù come Signore non sarà salvato! Ma non tutti quelli che dicono "Signore, Signore" sono veri cristiani! 
Riconoscere con la mente una verità non indica una fede salvifica. Si può credere benissimo ed essere convinti della natura di Cristo, della sua persona, della sua espiazione, della sua risurrezione, e del suo ritorno e tuttavia non essere veramente salvati! (Cfr.1 Corinzi 12:3).

o In terzo luogo “Signore Signore” è una confessione fervente.
Signore, Signore è una confessione di entusiasmo e di zelo. Quante volte siamo stati presi dall’emotività del momento e poi passa via, quante persone abbiamo visto piene di entusiasmo per il Signore e poi si sono arenate o non camminano più con il Signore. Dio solo sa se questi sono veri credenti!

o In quarto luogo la confessione “Signore” è pubblica.
Ci sono alcuni che possono confessare Gesù pubblicamente! Come vediamo anche nel v.23, ma non significa che siano veramente salvati! Un uomo di Dio racconta che quando era un giovane pastore nel 1960, un giovane fece una professione di fede in Cristo. Poche settimane dopo si trovava di in una riunione in una chiesa, con passione e in una testimonianza articolata ha parlato di Cristo, esortando la gente a seguire il Salvatore. Circa due settimane più tardi lo stesso giovane respinse Cristo in un modo più drammatico e ha dato prova e testimonianza che non aveva mai creduto veramente. Penso che anche voi conosciate persone di questo genere!

"Signore Signore" è:
(3) Una professione Contraddittoria.
Possiamo dire ipocrita, falsa, non sincera! 
v. 21: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli". 
La contraddizione di questa professione è la mancanza di sincerità. Con le parole si dice una cosa e con il comportamento  se ne fa un’altra! Si può essere credenti con la bocca, ma atei con il comportamento! Così spesso alcuni confessano Dio con le labbra e poi lo rinnegano con le loro vite. Non è difficile recitare un credo, cantare degli inni e nemmeno pregare, ma è difficile vivere la vita cristiana, soprattutto se non sei un cristiano. La fede senza la pratica è una contraddizione di termini! L'amore senza obbedienza è una cosa impossibile! 
Giovanni 14:15: "Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti". C'è un solo modo per provare la sincerità o l’amore di una persona questa è con la pratica, con il comportamento! Non possiamo dire ad una persona ti amo e nello stesso tempo fargli male, così noi non possiamo dire a Gesù ti amo e nello stesso tempo  offenderlo con il nostro comportamento! 
Carissimi, Dio non è impressionato dalle nostre parole, Dio guarda al cuore e quindi di conseguenza al comportamento, perché il comportamento dipende da ciò che abbiamo nel cuore! (1 Samuele 16:7; Matteo 15:8-19; Proverbi 4:25). Quando il Signore guarda nel tuo cuore, che cosa vede? Sei nato di nuovo? Vede un cuore puro? Integro? Sincero? 
La parola Signore esprime la relazione del Cristiano con Gesù. Implica che il cristiano, colui che si definisce tale, deve essere sottomesso e ubbidiente a Gesù, esprime che a Lui dobbiamo dare conto! Luca 6:46: "Perché mi chiamate: 'Signore, Signore!' e non fate quello che dico?"
Una professione di fede in Cristo rimangono solo parole che cadono a terra senza obbedienza, intellettualismo senza vero cambiamento interiore! Pertanto è una professione di fede falsa ed ipocrita, inutile perché non salva e non glorifica Dio e quindi illusoria! Inoltre chiamare Gesù Signore è un insulto a Cristo, un disprezzo per i suoi comandamenti, una dimostrazione che non si è veri credenti, se non facciamo la sua volontà!!

Perciò vediamo:
C) I Requisiti per andare in cielo.
v.21: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli". (Cfr. Matteo 12:46-50).

Vediamo che per andare in cielo ci deve essere un:
1) Comportamento definito.
Si riferisce in modo chiaro e preciso ad un comportamento secondo la volontà di Dio, Gesù dice: chi fa la volontà del Padre mio. Per Dio non contano le parole, ma chi fa la sua volontà! 
Karl Barth: " La vera funzione della chiesa consiste che ogni membro sia rigenerato. La chiesa è piena di persone che dicono parole vuote. Loro dicono che sono cristiani, ma non fanno la volontà di Dio." Fare la volontà (thelema) di Dio significa mettere in pratica, ubbidire ai suoi comandamenti come dimostrato dal contesto. Tutto il sermone sul monte in modo particolare la parabola delle due case, la conclusione di tutto il di sermone parla di obbedienza ai comandamenti di Dio (Matteo 5:16, 20 48; 7:12,20; 7:24-29).
Questa obbedienza viene dal profondo del cuore, non è esteriore, ma riempie tutto il nostro essere interiore: pensieri, sentimenti,volontà e si esprime all’esterno! Il nostro comportamento e la confessione sono influenzati da ciò che realmente siamo all'interno. Se il cuore è sincero davanti a Dio lo saranno sia la fede, la confessione e il pentimento, quindi il comportamento! Gesù sta forse dicendo che la salvezza è per opere? Gesù sta forse dicendo che dobbiamo guadagnarci la salvezza? No! Assolutamente no! La salvezza è per grazia, mediante la fede! 
Efesini 2:8-10: "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente  preparate affinché le pratichiamo". 
La salvezza è un dono immeritato, la salvezza è un’opera interamente di Dio, non è per le nostre opere, Lui ha progettato e realizzato la salvezza dei credenti, ma le opere sono lo scopo di Dio per la nostra vita e le possiamo compiere per la nuova nascita. Perciò le buone opere sono una prova che siamo nati di nuovo! 
La salvezza è per grazia e non per opere, ma le opere, l’ubbidienza dimostrano la nostra fede, la nostra salvezza (Giacomo 2:14-26). Pertanto una professione di fede senza ubbidienza a Dio, è una professione di fede vuota e sterile (Giacomo 1:22-25).

Vediamo un:
2) Comportamento distintivo.
v.21: "Padre mio che è nei cieli". 
"Nei cieli" è la dimora di Dio e sottolinea la distinzione con la terra e proprio la diversità  di natura tra noi e Dio, una natura santa (Matteo 5:48; Marco 16:19; Atti 7:49) . Quindi la volontà di Dio è diversa da quella umana, è una volontà santa! Non possiamo vivere la vita cristiana secondo la filosofia umana, secondo la legge, i desideri e i modi di questo mondo nascondendoli e applicandoli con la fede. (Cfr.1 Pietro 4:2). Si può essere cristiani innaturali secondo la carne o veri cristiani secondo lo Spirito! Avere un comportamento distintivo non significa essere semplicemente delle persone religiose, ma delle persone che si contraddistinguono come popolo di Dio, di una patria celeste. Perciò non stiamo parlando di un comportamento religioso o culturale, “non sono cattolico, ma evangelico”, ma di un comportamento naturale che assomiglia a Dio, perché Gesù è presente ed ha cambiato il cuore! Chi crede in Gesù Cristo e si pente veramente davanti a Dio, è una nuova persona e lo dimostrerà con il comportamento santo! Perciò questo comportamento distintivo non è una scopiazzatura degli ideali di Cristo, un pietoso sforzo di praticare i suoi insegnamenti del sermone sul monte,è una santificazione che avviene perché si è delle nuove persone e la potenza di Cristo è presente nel cuore di chi ha creduto per l’opera dello Spirito Santo! L’obbedienza a Cristo è una prova che gli uomini sono suoi discepoli e li distingue dai figli del diavolo. Le persone che Gesù condanna sono i falsi credenti, gli ipocriti! Se uno che dice di essere credente e vive abitualmente nella disubbidienza vuol dire che non appartiene a Cristo (1 Giovanni 3:4-10). Quindi quando non riusciamo a vedere un cambiamento nel comportamento nella persona che vive nel peccato costantemente, ma sostiene solo con le parole di essere venuto a Cristo per la salvezza, stiamo assistendo a ad una falsa conversione. Per Gesù non contano le parole!

II  L’ARGOMENTAZIONE DEI FALSI CREDENTI.
v.22: "Molti mi diranno in quel giorno: 'Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?'" 
Possiamo ingannare gli uomini con le nostre parole, ma non possiamo ingannare Dio! Nessun uomo può ingannare il Signore! Il Signore conosce ogni cosa, anche quelle parti del tuo cuore nascoste e profonde! Coloro che sono colpevoli di una falsa professione di fede si giustificheranno, si difenderanno davanti la Sua presenza pur di entrare in paradiso, ma Gesù non può essere ingannato! Una persona può fingere, può recitare una parte, la parte del credente, ma verrà un giorno in cui le giustificazioni, le argomentazioni ed anche i pensieri del nostro cuore saranno mostrate per quello che sono, poi della finzione e del personaggio non rimarrà niente!
1 Corinzi 4:5: "Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio".

Noi vediamo le argomentazioni di una:
A) Moltitudine di persone.
v.22: "Molti mi diranno in quel giorno".
“Molti” ci parla di una grande folla, quindi una grande folla di persone che pensano di essere veri credenti e cercheranno di giustificarsi per entrare in paradiso ( Cfr. Matteo 7:13).
Questo è scioccante! Ci saranno sorprese in cielo al momento del giudizio! Una delle più grandi sorprese sarà che, un gran numero che si professano cristiani non entrerà nel regno dei cieli! Gesù non sta parlando che questi erano veri credenti e poi non lo sono stati più, perdendo così la salvezza! Gesù sta parlando di coloro che non lo sono mai stati, anche se in apparenza lo sembravano ed erano convinti di esserlo!

Questi falsi credenti daranno dei:
B) Motivi per entrare in Paradiso.
v.22: "Molti mi diranno in quel giorno: 'Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?'"
In questo versetto vediamo tre argomentazioni di questi falsi credenti per entrare in paradiso, in merito alla loro salvezza, dimostrando un’alta auto-stima.

Primariamente vediamo:
(1) L’argomentazione della predicazione della parola di Dio.
Non abbiamo noi profetizzato in nome tuo? Questo indica la predicazione, infatti  i veri profeti ricevevano la rivelazione di Dio e la predicavano al popolo! Ma una fervente predicazione non prova una vera spiritualità! Anche non credenti sono molto eloquenti quando parlano e così ci sono stati grandi oratori nella storia: filosofi, statisti ed anche falsi profeti come Balaam che fu assoldato dal re Moabita Balac per maledire Israele, ma invece di maledire benediceva, perché così voleva il Signore, Balaam ha dato un messaggio, ma era un mercenario e un peccatore (Numeri  22-25).
Nel periodo di Israele all’interno del suo popolo vi erano falsi profeti (Deuteronomio 13:1-5; 1 Re 22) e Gesù in Matteo 7:15 parla di falsi profeti (Giovanni 11:51-52).
Si può essere eccellenti predicatori, o evangelisti ferventi e conoscere la Bibbia a memoria, predicare la verità, ma non prova che sì è salvati! Oggi come nel passato ci sono predicatori in certe chiese che non sono salvati! Non è perché predicano il Vangelo che sono salvati, a meno che non lo hanno ricevuto sinceramente!

La seconda argomentazione è:
(2) L’argomentazione della liberazione dai demoni.
 v.22: "…. e in nome tuo cacciato demòni". 
Nel nome di Gesù hanno fatto esorcismi! È possibile che un non credente possa fare questo? Si! Giuda Iscariota aveva questo potere insieme agli altri discepoli! (Matteo 10:1; Luca 10:17).
Nel libro degli atti vi erano alcuni esorcisti itineranti Giudei, erano sette figli di un certo Sceva, ma non erano salvati! (Atti 19:13-16).

Infine vediamo:
(3) L’argomentazione dei miracoli.
v.22: "fatto in nome tuo molte opere potenti?" 
"Opere potenti" (dunamis) indica “opere meravigliose”! Probabilmente guarigioni.

Il primo aspetto da notare è che può sembrare:
(a) Una pretesa indiscutibile.
Loro possono dire: "Le opere potenti sono molte!  Mica ne abbiamo fatta una, ma molte!" Questa potrebbe indicare una pretesa schiacciante! Tuttavia, non importa quante opere meravigliose uno abbia fatto, questo non salva! È la fede in Gesù Cristo che salva. La salvezza viene da Cristo, non attraverso un numero elevato di opere che possono essere meravigliose.

Ma è:
(b) Una potenza discutibile.
Nel senso che non è detto che viene da Dio! È possibile fare molte opere potenti anche nel campo della religione e andare all'inferno quando si muore! Molti uomini non salvati hanno costruito imponenti organizzazioni religiose, scuole, chiese e missioni negli anni. Molti uomini non salvati hanno realizzato grandi campagne di guarigione spettacolari qualcuno forse sarà stato effettivamente guarito, anche se c’è molto imbroglio in queste riunioni!
Ma fare miracoli non è segno che le persone siano salvate o che sia un’opera divina, infatti nella Bibbia vediamo che i maghi di Egitto riproduceva i miracoli di  Mosè ed Aronne (Esodo 7:11,22; 8:7,18-19).
In Matteo 23:23-24: "Gesù dice: Allora, se qualcuno vi dice: 'Il Cristo è qui', oppure: "È là", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti". 
In 2 Tessalonicesi 2:9: "La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi". 
Oggi il diavolo è attivo è il principe di questo mondo, perciò non mi meraviglia che lui inganna gli uomini, distogliendoli dalla verità con i miracoli! (Efesini 2:2).

4) L’argomentazione del loro mandato.
Dicono di aver operato nel nome di Gesù!
Per ben tre volte diranno nel tuo nome, questo è per enfatizzare! Profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti!!!! Nel tuo nome indica sotto la tua autorità. Si tratta di una affermazione che indica che loro lo hanno fatto in comunione con Gesù, la fonte del loro potere, ma in realtà hanno solo usato il suo nome come una magica formula. In tutto ciò vediamo che per Dio non contano il servizio e le opere, o i risultati raggiunti! Queste manifestazioni esteriori non provano nulla se non sei un vero credente! Nemmeno possono garantirti la tua salvezza, non confidare nel tuo servizio per essere salvato, perché per il Signore non conta il tuo servizio!!

III LA PUNIZIONE DEI FALSI CREDENTI.
Questi saranno delusi, perché senza Cristo non c’è salvezza e saranno puniti! Le parole incise nella cattedrale di Lubecca, in Germania rispecchiano questi versetti: “Così parla Cristo, il Signore a noi:- voi mi chiamate Maestro e non mi obbedite, mi chiamiate la luce e non mi vedete, mi chiamiate la via e non camminate con me, mi chiamate la vita e non vivete con me, mi chiamate saggio e non mi seguite, mi chiamate amore e non siete leali con me, mi chiamate ricco e non mi chiedete, mi chiamate eterno e non mi cercate, se io ti condanno la colpa non è mia.-” In mezzo alla chiesa ci possono essere persone che non sono veri credenti. (Matteo 13:36-43; 1 Giovanni 2:19).
I falsi credenti come i non credenti saranno giudicati!

Noi vediamo che:
A) La punizione è Definitiva.
Noi leggiamo che Gesù al v.22 dice: “in quel giorno” e al v.23 dice “allora io dichiarerò”.
In quel giorno è il giudizio finale, il giorno del Signore predicato dai profeti. (Isaia 2:12; Gioele 2:1; Malachia 3:17-18; Matteo 10:15; 13:41; 25:31-46; Luca 10:12; 1 Corinzi 5:5; 1 Tessalonicesi 5:2; 2 Tessalonicesi 1:7-10; 2 Timoteo 1:12; 4:8; 2 Pietro 3:12; Apocalisse 16:14).
Così, quando coloro che sono colpevoli di falsa professione di fede, verranno giudicati, non ci sarà più alcuna possibilità di correggere il loro problema. Non ci sarà più possibilità di essere salvati! Questa è una terribile affermazione! Mentre i veri credenti pensando a quel giorno possono essere sereni.
2 Timoteo 4:7-8: " Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione". (Matteo 25:31-46;Giovanni 5:24 ;2 Timoteo 1:12). Perciò “Quel giorno” sarà un giorno di benedizione per i redenti, ma sarà una giornata orribile di condanna per il falso credente!

B) La punizione è Divina.
v.23: "Allora dichiarerò loro".
Gesù è il giusto giudice, Egli è Colui che determina lo stato eterno dell’uomo! Questo dimostra che quando era su questa terra, Gesù era più di un semplice uomo, di un semplice falegname, Egli era il Figlio di Dio, Dio incarnato! Che cosa terribile sarà per l'uomo non salvato stare davanti a Cristo, il Figlio di Dio, ed essere  condannato perché è un peccatore incredulo e impenitente! Che terribile esperienza sarà per coloro che hanno bestemmiato il nome di Cristo, che si sono opposti e che hanno processato, crocifisso Cristo, che lo hanno umiliato, staranno davanti la sua presenza e Lui li giudicherà! Gesù giudicherà anche te se non ti affidi a Lui e ti penti dei tuoi peccati davanti a Lui anche se pensi di essere una brava persona come Nicodemo, una persona religiosa….Cristo è il grande giudice. Gesù è venuto una prima volta a salvare, non per giudicare, ma per coloro che lo hanno respinto come loro Salvatore, Egli sarà il loro giudice!

C) La punizione è Dichiarata.
La parola dichiarerà (omologheo cfr.Matteo 10:32) indica “una comunicazione pubblica, solenne e chiara della loro condanna” perché non sono veri credenti! Peccatori che hanno ricevuto la lode e l'onore degli uomini, avranno il loro destino, la loro colpa, il loro peccato pubblicamente annunciato! Che umiliazione! Tutta la gloria e la lode che hanno ricevuto dagli uomini non significherà nulla! Si renderanno conto che la lode che conta, è la lode che viene da Dio! I veri credenti, invece, sperimenteranno la gloria eterna! La vergogna e la derisione del mondo, sarà dimenticata nella gloria che avranno con Dio!

In questa dichiarazione Gesù afferma che:
(1) Non hanno mai avuto una vera Relazione con Dio.
Gesù dichiarerà loro: io non vi ho mai conosciuti. “Io non vi ho mai conosciuti” non si riferisce al fatto che Gesù conosce ogni cosa e tutti! Si riferisce alla relazione speciale che Dio ha con coloro che ha scelto per essere il Suo popolo! La versione biblica Diodati di Amos 3:2 riferendosi al popolo di Israele dice: "Soltanto voi ho conosciuto fra tutte le famiglie della terra".
Mentre la Nuova Riveduta dice: «Voi soli ho scelti fra tutte le famiglie della terra.
Dio conosceva tutte le nazioni e le famiglie della terra, ma aveva un rapporto speciale con Israele, era il suo popolo dell'alleanza. La parola ebraica "conosciuti" ( yada) indica “intimità” ( Genesi 4:1) , ma include l'idea “dell’attività sovrana di Dio”, che ha conosciuto e quindi scelto solo Israele per un scopo divino.
La stessa parola è usata in Genesi 18:19,  e in Deuteronomio 7:6-8 ( Cfr. Geremia 1:5). Ha il senso di “identificare e distinguere” (Deuteronomio 33:9) , quindi di porre un’attenzione speciale su una persona e riconoscerla di sua proprietà. (1 Pietro 2:9; Deuetronomio 14:2).
Perciò la parola ebraica "conosciuto" (yada) indica una relazione speciale di Dio con il Suo popolo, perciò non è una conoscenza nel senso intellettuale, ma quella di riconoscere una persona ed include l’idea dell’amore e della cura (Osea 13:5), dell’amicizia di grazia di Dio con il Suo popolo ed equivale alla Sua elezione, infatti dice soli voi ho conosciuto tra tutti i popoli.
Così anche nel Nuovo Testamento la parola "conosciuti" (ginosko)  ha lo stesso significato dell’ebraico (Matteo 1:25; 2 Timoteo 2:19; Galati 4:8-9). Gesù dice in Giovanni 10:14: "Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me".
Perciò "non li ho mai conosciuti", non indica che questi erano una volta credenti e poi non lo sono più stati e Gesù non li riconosce più, ma che non lo erano mai stati!

In questa dichiarazione Gesù afferma che:
(2) Non ci sarà più possibilità di una Remissione.
Gesù non li perdonerà! "Allontanatevi da me, malfattori!". Questa frase parla di ripugnanza di Dio per i peccatori. Gesù li caccerà via, (allontanatevi-apochoreo) li ripudierà, coloro che sembrano credenti, ma non lo sono saranno ripudiati! (Cfr. Matteo 4:10; 16:23; Marco 8:33). Essi possono essere stati molto rispettati nelle chiese, ma saranno oggetto del rifiuto di Gesù. Tutti i peccatori di qualsiasi natura saranno ripudiati definitivamente, altrove viene chiamata la morte seconda (Apocalisse 21:8).
La prima morte è la separazione del corpo dalla anima e la seconda morte è la separazione dell'anima da Dio eternamente! La seconda morte comporta la grande sofferenza di "fuoco e zolfo" .
2 Tessalonicesi 1:9: "Essi saranno puniti di eterna rovina, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza".
I falsi credenti come tutti i non credenti saranno respinti per sempre condannati all’inferno! Se la condanna è così forte vuol dire che per Dio il peccato e l’ipocrisia sono una cosa forte, seria con cui non possiamo scherzare!

(3) Non ci sarà una Replicazione.
Nel senso che non avranno niente da dire perché le prove sono schiaccianti! Allontanatevi da me, malfattori!
"Malfattori" letteralmente è operatori di iniquità!
"Operatori" (ergazomai) indica “attivi”, che “spendono le loro energie”, “il loro zelo, passione in questa attività”, cioè nell’iniquità (anomia).
La parola greca per "iniquità" (anomia) è “essere illegali”, “trasgressori della legge di Dio”, “rigettare la legge di Dio”, che i propri modi sono in contrasto con Dio (1 Giovanni 3:4; Matteo 13:41; 23:28; 24:12; Romani 4:7; 6:19; 2 Corinzi  6:14; 2 Tessalonicesi 2:3,7; Tito 2:14;  Ebrei 1:9; 10:17). "Operatori" ( Participio presente) indica un’ azione continua e regolare, perciò è una pratica abituale. Quindi non stiamo parlando di una scivolata, un errore occasionale, ma di uno stile di vita peccaminoso! Dal momento che non avevano alcun rapporto con Gesù la loro vita non era mai stata profondamente toccata dalla legge di Dio!

CONCLUSIONE.
Quindi far parte del regno dei cieli, essere salvati, non è nelle parole, né nella religiosità, né nello spettacolo delle guarigioni in televisione, ma nel fare la volontà del Padre! Nell’essere fedeli a Dio! Le incoerenze nella vita sono molto comuni e profondamente significativi, soprattutto quando l'incoerenza è nella nostra vita morale e spirituale.
Come veri cristiani dobbiamo agire e vivere come cristiani. Le nostre parole e le azioni devono essere coerenti con ciò che noi professiamo, per non essere di cattiva testimonianza e quindi occasione di caduta per gli altri: famiglia, amici, nemici e compagni di lavoro o di scuola e di conseguenza per non fare bestemmiare e disprezzare il nome di Dio sempre a causa del nostro cattivo comportamento (Romani 14:13; 2:24 ; Tito 2:5 .
I profeti nell’Antico Testamento erano dei segni visibili, Paolo nel Nuovo Testamento dice che: "i credenti sono una lettera conosciuta e letta da tutti " (2 Corinzi 3:2). Perciò stiamo attenti a come “scriviamo” con il nostro comportamento, perché gli altri possono “leggere” e possono essere incoraggiati o scoraggiati a lodare Dio.
Questi versetti sono sicuramente le parole più solenni pronunciate in questo mondo non solo da molti predicatori, ma perché è stato il Signore Gesù stesso a pronunciarli, e questi versi sono i versetti più solenni di tutto il sermone sul monte, per farci capire che la fede è una cosa seria, che il rapporto con Dio non va trascurato, ma deve essere sincero!
Gesù ha parlato di inferno o di paradiso! È importante che tu sia certo di dove andrai! In questi versetti c’è un avvertimento terribile per tutti noi! (Cfr. Luca 13:27; Matteo 25:12).
2 Corinzi 13:5: "Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete che Gesù Cristo è in voi? A meno che l'esito della prova sia negativo". Verifica la tua fede, controlla la tua condotta, vedi che cosa hai nel cuore! Verifica se sei un vero credente, verifica se Cristo è presente nella tua vita!
In una galleria di arte a Berlino c’è un quadro del pittore tedesco Adolf Menzel (1815-1905). La caratteristica di questo quadro è che non è stato terminato. In questo quadro doveva esserci il generale Federico il grande che parla con alcuni dei suoi generali. Menzel ha dipinto prima i generali e lo sfondo, e voleva dipingere alla fine il re. Il pittore ha messo il profilo di Federico con il carbone di legno, ma è morto prima di finire il quadro.
Molti Cristiani muoiono senza avere mai messo Cristo nel suo posto corretto nel quadro della propria vita, forse Cristo c’è, ma è solo una forma, non ha una presenza concreta!!! Cristo è solo una forma o una presenza concreta nella tua vita? Se è veramente il Signore della nostra vita! Allora gli sarai ubbidiente! Non salvano le parole, non salva l’attivismo, gli spettacoli di guarigione, salva Cristo che è presente nella nostra vita e si vede dai frutti! Anche se frequenti la chiesa, anche se preghi o sei battezzato, se non stai facendo la volontà di Dio, ti stai illudendo di essere un vero credente, Gesù ti condannerà all’inferno!
Assicurati di essere un vero credente e se non lo sei invoca che Gesù ti salvi, che perdoni i tuoi peccati e credei che Lui è morto per te!