sabato 2 febbraio 2013

L'essenza della gloria di Dio.



Ecclesiaste 5:2 dice che non dobbiamo essere precipitosi nel parlare e nel pensare davanti a Dio, perché Dio è in cielo e noi siamo qui sulla terra. Parlare di Dio non è un compito facile! Dio va al di là dei nostri pensieri, c’è una distanza tra noi e Dio: una distanza morale, spirituale e trascendente. Noi dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti davanti a Dio e perciò dobbiamo essere umili e attenti quando si tratta di parlare di Lui. Attraverso la rivelazione di Dio noi possiamo capire qualcosa per la sua grazia, ma dobbiamo sempre ricordare che la sua gloria va al di là di noi stessi! Dio non è pienamente comprensibile! A maggior ragione quando si parla della sua gloria. La gloria di Dio è un argomento molto complesso, forse per questo motivo non ci sono molti libri o studi a riguardo. La gloria di Dio è la dottrina centrale nella Bibbia perché racchiude altre dottrine! Il nostro amore per la Sua gloria è l’indicazione che i nostri cuori sono stati toccati e cambiati da Dio! Le persone non convertite non amano la gloria di Dio! 

Ma vediamo:
I IL SENSO DELLA PAROLA GLORIA.
A) Nell’Antico Testamento.
Vediamo l’uso non teologico di gloria. In modo particolare "gloria" traduce il termine ebraico "kābôd". "Kābôd"  indica essere pesante. Per esempio il giudice Eli cadde dalla sua sedia all’indietro, accanto alla porta; si ruppe la nuca e morì perché era un uomo vecchio e pesante. (1 Samuele 4:18. (Per altri esempi  Genesi 41:31; 48:10; Esodo 4:10; 5:9; 7:14; 8:15,28; 9:7, 34;10:1; 17:12; Giudici 20:34;1 Re 12:10; Isaia 6:10; 59:1; Zaccaria 7:11).

Riguardo la pesantezza, quindi gloria si riferisce  alla:
(1) Rilevanza sociale.
La "gloria" si irferisce all’importanza, la posizione sociale ragguardevole, all’onore, prestigio e alla reputazione. In questo caso l'idea è di qualcosa che è pesante nel senso di essere notevole o impressionante, di peso come rango, dignità e posizione di forza, di prestigio come il re (1 Re.3:13). Si riferisce all’onore, al rispetto, all'attribuzione di alto status di una persona come quella di Giuseppe in Egitto che era il secondo dopo il faraone (Genesi 45:13; 41:40-41; Numeri 22:15; Proverbi 11:16). Oppure il principe Sichem era l’uomo più onorato in tutta la casa di suo padre (Genesi 34:19; 1 Samuele 9:6; 2 Samuel 23:23).
Le persone in posizioni di responsabilità e di autorità avevano onore e rispetto. (Esodo 20:12; Malachia 1:6; Salmi 8:6; Giobbe 9:9; 1 Samuele 4:21; Michea 1:15; Isaia 5:13; 8:7; 17:3-4). 

Poi ancora gloria si riferisce alla:
(2) Ricchezza.
“Gloria” indica ricchezza ciò che ha valore ed è abbondante (Salmi 49:17; Isaia 10:3; 66:12). Abramo, per esempio era molto ricco (kabed) di bestiame, di argento e di oro. (Genesi 13:2). La stessa parola la troviamo per Giacobbe che si è fatto questa ricchezza riferendoci alle greggi, serve e servi, cammelli e asini (Genesi 31:1). 

Poi ancora gloria si riferisce alla:
(3) Potenza o forza.
La "gloria" è collegata alla forza, alla potenza degli arcieri, dei soldati di Chedar scomparirà, rimarranno solo in pochi (Isaia 21:16). Così anche la gloria, cioè il potere di Moab cadrà in disprezzo (Isaia 16:14). Quindi anche la gloria di Giacobbe, la forza sarà diminuita dice Isaia 17:4 . 

Poi ancora Gloria descrive:
(4) La bellezza, lo splendore, la magnificenza.
Per esempio dei paramenti sacri dei sacerdoti (Esodo 28:2). I regni come quello Medo-Persiano (Ester 1:4) o quello Assiro, sono descritti come gli splendori e le bellezze della grande foresta del Libano. (Isaia 8:7; 10:18; 16:14; 21:16). Parlando profeticamente che il deserto di Israele sarà coperto di fiori dice che gli sarà data la gloria del Libano, cioè la bellezza del Libano (Isaia 35:3; 60:13). 
Così anche la gloria del secondo tempio indica bellezza (Aggeo 2:1-3).

B) Nel Nuovo Testamento.
La parola "gloria" (doxa) nel Nuovo Testamento nell’uso non teologico indica:
(1) Considerazione.
Si riferisce alla fama o reputazione  e quindi onore. Per esempio l’onore di chi viene invitato ad occupare i primi posti è scritto in Luca 14:10. In Giovanni 7:18 leggiamo: "Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha mandato, è veritiero e non vi è ingiustizia in lui". (cfr. Giovanni 5:44; 8:50; 1 Tessalonicesi 2:6,20; 1 Corinzi 11:15; 2 Corinzi 6:8). 

Poi troviamo il significato di:
(2) Manifestazione: di splendore, magnificenza , bellezza.
In Mattteo 4:8-9 è scritto: "Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: 'Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori'". Così anche 1 Pietro 1:24: "Infatti, 'ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade'". 

Infine vediamo che gloria si riferisce alla:
(3) Descrizione delle caratteristiche di un oggetto o di una persona.
Come abbiamo visto prima che il diavolo mostrò a Gesù tutti i regni del mondo e la loro gloria, in questo senso la bellezza, la magnificenza  dei regni (Matteo 4:8).
Salomone con tutta la sua gloria, non fu vestito come i gigli della campagna. Quindi vediamo la caratteristica di bellezza o magnificenza dei gigli o di Salomone. ( Matteo 6:29; cfr. Matteo 16:29).

II IL SIGNIFICATO DI GLORIA IN RIFERIMENTO ALLA NATURA DÌ DIO.
A) La gloria Appartiene solo da Dio.
Dio è la persona che ha più peso di tutti:dei politici, dei governanti, dei ricchi, dei potenti.

(1) Gloria è usato come una Denominazione per Dio stesso.
Geremia 2:11-12: "C'è forse una nazione che abbia cambiato i suoi dèi, sebbene non siano dèi? Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non giova a nulla. O cieli, stupite di questo; inorridite e restate attoniti», dice il SIGNORE.  'Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d'acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l'acqua'". Gloria si riferisce a Dio. 
Questi versetti riassumono l’orrore del profeta dinanzi all’apostasia del suo popolo. A differenza delle nazioni pagane che rimanevano fedeli ai loro dèi, sebbene non fossero vere divinità, perché mancano di quelle caratteristiche, di quella pienezza assoluta di potere e di dinamicità che contraddistingue il vero Dio, Israele ha cambiato la sua gloria-Yahveh per dèi inutili che non giovano a nulla! 
Il popolo ha fatto due errori quello di abbandonare la sorgente di acqua viva e l’altro è quello di crearsi un surrogato negli idoli fatti con le loro stesse mani che non sono inutili come le cisterne che perdono acqua! 
Anche oggi molte persone fanno la stessa cosa! Si fanno e seguono degli idoli (soldi, sesso, successo, divertimento,ecc) pensando di trovare la felicità! Ma tutto ciò è inutile, perché solo Dio è la nostra felicità! 
Noi vediamo ancora che gloria si riferisce per indicare Dio stesso in 2 Pietro 2:16-17: "Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.  Egli, infatti, ricevette da Dio Padre onore e gloria quando la voce giunta a lui dalla magnifica gloria gli disse: 'Questi è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto'". “Magnifica gloria” era un modo tipico di riferirsi a Dio senza menzionare il nome di Dio (Testamento di Levi 3:4; 1 Enoch 14:20.) In questo senso Dio stesso è parafrasato con magnifica gloria secondo l’usanza giudaico-rabbinico di evitare il nome di Yahveh. 
Quindi “Magnifica gloria” è un giro di parole che si riferisce a Dio e può essere tradotta con gloria suprema o sublime o gloria maestosa. Perciò la “gloria” indica l’unicità di Dio, l’essere divino distinto da tutti gli altri esseri! Nessuno è simile a Dio, la gloria indica questo! (Esodo 15:1,11; Isaia 40:25). 
La gloria per eccellenza indica la natura di Dio, in ultima analisi solo Dio ha la gloria! Dio solo è intrinsecamente glorioso. Lui è unico e incomparabilmente glorioso! Infatti Isaia 42:8 dice: "Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli". Dio non può condividere la sua gloria con altri! Perché gli altri non sono Dio! 
Dio è l’unico Dio e la gloria appartiene solo a Lui! Nessuno e niente altro è glorioso, solo Dio. Tutti gli idoli sono indegni al confronto di Dio. 
Solo Dio ha la gloria, perciò la sua gloria è esclusi a! Dio è l’unico Dio, quindi solo Lui ha la gloria. Isaia 45:5: "Io sono il SIGNORE, e non ce n'è alcun altro; fuori di me non c'è altro Dio!". La dimostrazione dell’unicità e quindi della gloria di Dio è dimostrata in Esodo in connessione al momento culminante della liberazione di Israele dalla schiavitù egiziana e cioè la traversata del mar Rosso. Piuttosto che aiutare Israele ad evitare il faraone, Dio conduce Israele in una trappola da cui non può sfuggire, da una parte il mare e dall’altra il faraone con l’esercito potente (Esodo 14:2). 
Il Faraone così avrebbe pensato che Israele fosse in trappola, ma in tutto faceva parte del piano di Dio, Dio avrebbe indurito il cuore del faraone che avrebbe inseguito, come poi è accaduto, il popolo di Israele e  così Dio sarebbe stato glorificato nel Faraone, nel suo esercito e gli Egiziani avrebbero saputo che Dio è il Signore  come è scritto in Esodo 14:4,17-19. Riguardo allora alla gloria di Dio a che cosa si riferisce in relazione alla salvezza degli Israeliti e al giudizio del Faraone e degli Egiziani? Come sfondo, dobbiamo ricordare chi era il faraone. 
Il faraone era il governante più potente al mondo, aveva il potere di vita e di morte. Il faraone era enormemente ricco, aveva eserciti potenti ai suoi ordini. Con il suo potere e ricchezza era considerato glorioso agli occhi degli uomini, era considerato un dio. Ma la sua sconfitta finale, dopo una serie di piaghe, in mezzo al mar rosso, per la Sua potenza, Dio dimostrò che Lui è il vero Dio. (Esodo 14:21-28). 
Il piano di Dio era quello di innalzare il Suo nome e dimostrare che Lui è l’unico Dio (Esodo 9:16), frantumando la gloria del faraone e degli egiziani. Così subito dopo questa salvezza meravigliosa, gli Israeliti cantarono Esodo 15:1: "Allora Mosè e i figli d'Israele cantarono questo cantico al SIGNORE: 'Io canterò al SIGNORE, perché è sommamente glorioso; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere'". “Glorioso” (gā˒āh) indica dare l’onore in relazione allo status, ovviamente uno status divino! 

Riguardo la gloria che appartiene solo a Dio vediamo che:
(2) La Gloria è usata per la Descrizione del carattere di Dio.
“Gloria” indica la sintesi, la somma di tutti gli attributi di Dio, quindi la Sua perfezione, le sue caratteristiche interne di Dio. La gloria di Dio indica lo splendore e la luminosità che è inseparabilmente collegata con tutte le virtù di Dio e con la sua auto-rivelazione. 
Romani 3:23: "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio". “Gloria” qui è stato interpretato in diversi modi, ma indica la bellezza morale di Dio, la perfezione del Suo carattere. Le persone non riflettono la gloria di Dio nel senso che non sono conformi al suo carattere perfetto, pertanto sono privi della Sua presenza! 
Salmo 96:3: "Proclamate la sua gloria fra le nazioni e i suoi prodigi fra tutti i popoli!". “Gloria” (kāḇôḏ) si riferisce al suo carattere maestoso, straordinario, alla sua grandezza dimostrata con le sue opere salvifiche potenti. (Salmi 9:11; 96:2,6; 105:1). Matteo 16:27: "Perché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo l’opera sua". Gesù nel Suo ritorno rivelerà la natura del suo carattere divino, in questo caso è la gloria del Padre suo come Giudice. 
Parlando di Gesù Ebrei 1:3: "Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi". “Splendore della sua gloria” indica che Gesù è la luce raggiante di Dio, indica la natura di Dio, gloria è l’espressione degli attributi divini, la pienezza delle perfezioni divine. 
La gloria è la bellezza delle sue perfezioni molteplici e rappresenta una realtà di infinita grandezza e valore. Perciò Gesù possiede la stessa natura del Padre, infatti è “l’impronta dell’essenza di Dio”, cioè la rappresentazione perfetta (impronta - charakter), reale della sostanza di Dio! “Essenza” (hupostasis) è ciò che è, qui indicherebbe un parallelo di gloria (doxa). Dunque gloria è il carattere peculiare di Dio, la bellezza, ciò che è eccellente, straordinario. La gloria di Dio comunica ciò che Dio è! La Sua natura, essenza! Dio è intrinsecamente glorioso, nel senso di pienezza, sufficienza, maestosità, bellezza e splendore.

B) La gloria va Attribuita solo a Dio.
Noi dobbiamo dare gloria a Dio! In Matteo 4:10 Gesù rispose al diavolo citando le Scritture (Deutreronomio 6:13) dicendo: "Vattene, Satana, poiché sta scritto: "'Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto'".

Riguardo la gloria attribuita solo a Dio vediamo:
(1) L'Ammirazione.
Dare gloria a Dio non significa  aggiungere qualcosa alla sua persona, ma riconoscere e tenere in grande considerazione quello che Dio è! 
Dare gloria a Dio significa dargli l’onore, il rispetto che merita, la posizione che merita! 1 Cronache 29:11: "A te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose!". "Gloria" (tiph˒ārāh) come onore, alta posizione. 
Dai a Dio la posizione che merita? Quindi sopra ogni cosa?La priorità su tutto?

Quindi ancora: 
(2) L'Adorazione.
Dare gloria a Dio significa adorarlo perché ne è degno. 
Salmo 29:1-2: Date al SIGNORE, o figli di Dio, date al SIGNORE gloria e forza! Date al SIGNORE la gloria (kāḇôḏ) dovuta al suo nome; adorate il SIGNORE, con santa magnificenza. Noi dobbiamo dare la gloria a Dio, dobbiamo adorarlo nel modo che merita, che gli spetta in virtù del suo carattere, quindi con santa magnificenza, vale a dire separati dal peccato, dalla ribellione  e dall’idolatria. 
Come stai adorando Dio? Dio non accetta un’adorazione compromessa (Isaia 1:10-15).

Inoltre vediamo:
(3) L'Atteggiamento.
Dare gloria a Dio deve essere il nostro stile di vita. 
A conclusione del Padre Nostro è scritto in Matteo 6:13: "…..Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen". Questa dossologia è la dichiarazione gioiosa riguardo a Dio. Questa parte finale della preghiera si concentra sulla grandezza e sulla la gloria del nostro Dio. 
Il Padre nostro  inizia con la lode di Dio e si chiude con la lode di Dio sulle labbra di chi offre la preghiera. Le nostre preghiere devono essere così. La gloria di Dio dovrebbe essere un tema dominante nelle nostre preghiere, perché l'obiettivo principale della nostra vita è   quello di glorificare Dio. 
La gloria va a Dio per sempre, cioè per tutte le epoche! (Cfr. Romani 11:36; 15:27). Noi dobbiamo avere sempre un’attitudine o stato della mente a dare gloria a Dio! 
Hai l’ atteggiamento mentale di adorare sempre Dio o lo fai solo la domenica?

Infine riguardo la gloria attribuita a Dio ecco:
(4) L'Attività in cielo. 
In cielo si da gloria e si darà gloria a Dio!
Apocalisse 4:11: "Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e grazia a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli,  i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: 'Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono'". Dio è degno di essere glorificato perché è il Creatore di tutte le cose! 
Il cristiano è un’ adoratore di Dio! Se una persona dice io sono cristiano, ma non adora Dio, significa che non è un vero cristiano! Tu sei un adoratore di Dio? Come stai adorando Dio? Il credente ha piacere di adorare Dio perché riconosce che Dio è l’essere più meraviglioso che esista! 
Tozer: "La benedetta e invitante verità è che Dio è il più attraente di tutti gli esseri viventi e dovremmo trovare un’ineffabile piacere nell’adorarlo". 
Adorare è riconoscere e affermare ciò che Dio è! Il credente adora Dio perché è rapito, meravigliato dalla bellezza di Dio! L’adorazione è un’ammirazione, una reazione di stima di fronte la gloria di Dio! Tomas Watson: "Noi glorifichiamo Dio quando diventiamo suoi ammiratori” Se sei un ammiratore di Dio lo adorerai! Ti diletti nell’adorarlo? Ammiri Dio a tal punto da non fare a meno di adorarlo?

CONCLUSIONE.
La gloria di Dio indica che Dio è una persona di peso, importante, di grande spessore: come status, ricchezza, potenza e bellezza! Ma se Dio è così importante perché l’adorazione è volte è così misera, la nostra comunione con Lui senza passione e amore, la testimonianza timida, e la teologia superficiale? Facendo così stiamo comunicando che Dio è leggero! Non vale nulla!

 È importante ricordare che:
1) Noi dobbiamo servire solo Lui!
Dio non dividerà la Sua gloria con un altro perciò dobbiamo servire con tutto noi stessi Dio. (Esodo 20:3; Isaia 42:8; 48:11; Deuteronomio 10:12). 
La conversione implica il servizio 1 Tessalonicesi 1:9: "perché essi stessi raccontano quale sia stata la nostra venuta fra voi, e come vi siete convertiti dagl'idoli a Dio per servire il Dio vivente e vero".

2) Noi dobbiamo proclamare la Sua gloria a tutti.
Come dice il Salmi 96:3: "noi siamo chiamati a proclamare la Sua gloria fra le nazioni!". Come suo popolo noi siamo chiamati a proclamare le sue virtù 1 Pietro 2:9-10: "Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia". 
Tom Wells da due motivazioni per incoraggiarci alla missione. 
a) Primariamente Dio è degno di essere conosciuto e proclamato per ciò che Egli è, questo rappresenta la parte più importante della motivazione e del messaggio di un missionario. (Tutti siamo chiamati a testimoniare la gloria di Dio).

b) Secondariamente Coloro che meglio conoscono Dio sono i più responsabili ed i meglio equipaggiati per parlare di Lui.
Conosci veramente Dio? Pensi che sia degno di essere conosciuto, allora proclamalo!

Infine:
3) Noi dobbiamo rispecchiare la gloria di Dio.
Come Mosè rifletteva sulla sua pelle, sul suo viso raggiante la gloria di Dio (Esodo 34:28-29), così noi come suoi figli siamo chiamati ad assomigliare a lui, a  riflettere il carattere di Dio e agire per come agirebbe Dio, infatti in Matteo 5:48: "Gesù afferma: Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste". L’ultima cosa che Dio desidera è che ci siano cristiani superficiali e mondani che si vantano di Lui! 
Noi non dovremmo dire di essere figli di Dio se non lo stiamo dimostrando con una vita santa! Una vita santa viene usata da Dio per attirare a se le persone! (Matteo 5:13-16; 1 Pietro 2:12). 
Robert Murray M’Cheyne, un grande uomo di Dio, rimproverò la chiesa dove serviva per la mancanza di questa visibile santità ascoltate cosa disse: “Voi dovreste delle lettere viventi in Cristo, lettere conosciute e lette da tutti gli uomini. Sapete che una lampada accesa è un oggetto molto piccolo e brilla lentamente, tuttavia essa da luce a tutti coloro che sono a casa”. 
Che la luce del carattere di Dio possa riflettere in noi suoi figli, affinché gli altri possano essere attirati a Cristo! 
Fai tue le parole di questo inno di Jean Sophia Pigott: “Fai della mia vita uno splendido riflesso della Tua, che tutti possano vedere la Tua grande resurrezione potentemente riversata su di me”.