I motivi perché Dio non tenta!


Giacomo 1:16-17: I motivi perché Dio non tenta.
A un fotografo  fu assegnato dalla sua rivista di fotografare un grande incendio che era divampato nella zona occidentale degli Stati Uniti. Il modo migliore per fotografare l’incendio era di andare su un aereo. Andò all’aeroporto, trovò un piccolo Cessna salì con la sua attrezzatura e gridò: “Andiamo”. Il pilota dell’aereo e il fotografo decollarono.  Il fotografo disse al pilota di andare sul lato nord del fuoco e chiese di fare molti passaggi bassi, il pilota in modo nervoso sudando freddo chiese: “Perché devo scendere così basso?” Il fotografo rispose: “Perché io sono un fotografo e devo fare delle fotografie”! Il pilota rispose preoccupato dopo una lunga pausa: ” Lei sta dicendo che non è l’istruttore?” Quel pilota era un apprendista pilota e stava imparando a volare, aveva imparato a decollare, ma non aveva ancora imparato tutto sul volare, nemmeno ad atterrare, fortunatamente, in questo caso, grazie alla comunicazione con la torre di controllo, loro riuscirono ad atterrare! Entrambi si sono ingannati: l’uno pensava che l’altro era un pilota e l’altro pensava che l’altro era l’istruttore! Noi molte volte c’illudiamo, c’inganniamo su tante cose, come anche riguardo al peccato pensando che Dio è responsabile delle nostre cattive azioni!
Il cuore è ingannevole e insanabilmente malvagio, e ci può facilmente ingannare riguardo al peccato come se venisse da Dio! Con un comando (imperativo presente passivo) Giacomo dice: “Non vi ingannate!”
Il senso letterale è: “Non permettete a voi stessi di essere ingannati”. Il senso del verbo “ingannati" (planasthe) qui indica allontanarsi o sviarsi dalla verità, allontanarsi dalla via; andare fuori strada (Deuteronomio 27:18; 22:1; Isaia 13:14; Giacomo 5:19) o smarrirsi (Matteo 18:12; Isaia 53:6). Indica abbandonare ciò che è vero e commettere un errore pensando che sia la cosa giusta (Matteo 22:29; 1 Corinzi 6:9; Galati 6:7; 1 Corinzi 15:33). Giacomo usa questa parola per indicare un falso giudizio, un pensiero sbagliato che possiamo avere riguardo a Dio, che da Dio potrebbe venire qualcosa di cattivo come la tentazione, in questo modo chi vive in tale errore e lo difende, cerca di sottrarsi davanti le sue proprie responsabilità davanti a Dio, riversando su di Lui la colpa dei nostri peccati. “Non v’ingannate” è l'antidoto che impedisce i processi riproduttivi del peccato e delle sue conseguenze negative per la nostra vita spirituale. Giacomo aveva detto un primo motivo per cui Dio non ci tenta e cioè perché Dio è santo, non può essere tentato dal male e non tenta nessuno (Giacomo 1:13). Ora Giacomo esorta i credenti sottolineando altri motivi perché da Dio non viene la tentazione!

Il primo motivo è perché:
I DIO È BUONO. 
Noi notiamo che Giacomo dice al v.17: "ogni cosa buona".

Questo indica:
A) La Qualità del suo carattere.
Il fatto che Dio è buono indica che Dio fa del bene, che agisce per il bene altrui. Dio è ricco in  bontà dice Esodo 34:6 ! Salmi 31:19 dice che la bontà di Dio è grande.

Perciò noi vediamo che:
(1) Dio nella Sua natura è buono.
Com’è nella natura dell’ acqua essere bagnata o del fuoco essere caldo, è nella natura di Dio essere buono. 
1 Cronache 16:34: "Celebrate il SIGNORE, perché egli è buono, perché la sua bontà dura per sempre". (cfr. Salmi 136). Il giovane ricco chiese a Gesù che doveva fare di buono per avere la vita eterna; Gesù rispose in Luca18:19: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio". 

(2) Dio è buono verso tutti.
Salmi 145:9: "Il SIGNORE è buono verso tutti, pieno di compassioni per tutte le  sue opere". (cfr. Salmi 145:13-16).

a) Dio è buono verso il Suo popolo.    
La bontà di Dio è in rapporto con il Suo popolo, noi vediamo che Dio liberò il Suo popolo dalla schiavitù in Egitto (Esodo 15:13,16; 18:9; Deuteronomio 30:5) e lo fece abitare nel paese benevolmente preparato da Dio (Salmi 68:10).    
             
b) Dio è buono verso tutti anche i malvagi.
La bontà di Dio è manifestata nella creazione nel dargli vita: sole, pioggia, stagioni fruttifere, ecc. Matteo 5:43-45: "Voi avete udito che fu detto: 'Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico'. Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti". (cfr. Luca 6:35; Atti 14:17; Salmi 147:9; 36:5-7).    

Noi nella bontà di Dio vediamo:
B) La Generosità nel fare i doni.
Dio nella Sua bontà fa dei doni. J.I. Packer: "La generosità denota una disposizione d’animo a dare agli altri, priva di qualsiasi motivo mercenario e non limita tata ai meriti di chi riceve, ma sempre al di là di essi. La generosità esprime il semplice desiderio che altri abbiano ciò di cui necessitano per la loro felicità".
 “Ogni cosa” (pasa dósis) si riferisce all’atto di donare (Filippesi 4:15); mentre “dono” (dórēma) si riferisce al dono stesso, al risultato a quello che viene dato, al regalo. 
Il “dono” (dórēma) è un atto di generosità gratuito, un beneficio che viene dato gratis. (i due termini: “cosa” e “dono” vanno visti come due sinonimi per enfatizzare). 
Si racconta una storia che in un antico regno, il re era appena morto, gli ambasciatori furono mandati a cercare un successore da neonati gemelli. Trovarono due gemelli addormentati uno con i pugni chiusi e l’altro con le mani aperte. Guardarono con attenzione, ma era una decisione difficile, alla fine scelsero il neonato con le manine aperte. Così crescendo il re era conosciuto come il re dalla mano aperta ! Potremmo dire la stessa cosa del nostro Dio: la sua mano è sempre aperta a dare! Dio dona, Dio ha le mani aperte! (Salmi 104:28 ; Salmi 145:16). 
Dio ha donato a noi credenti cose meravigliose nella Sua grande generosità per questo siamo chiamati a essere riconoscenti verso di Lui e non accusarlo se pecchiamo! Noi possiamo essere riconoscenti al Signore per i doni meravigliosi spiritualmente che ci ha dati! 

Noi siamo chiamati a essere riconoscenti a Dio:
(1) Per il dono della Salvezza.
La grazia di Dio in Cristo per la nostra giustificazione (Romani 5:15-16). La grazia di Dio è superiore, è più grande del nostro peccato, infatti sovrabbonda sul peccato! (Cfr. Romani 5:20-21). Quindi Dio nella Sua bontà ci ha dato il dono della salvezza in Cristo, ci ha sollevati dalla miseria spirituale ci ha tolto dalle tenebre e trasportati nel Suo regno di Luce come può spingerci a commettere peccato?

Noi siamo chiamati a essere riconoscenti a Dio:
(2) Per il dono dello Spirito Santo (Atti 2:38; 8:20).
Noi senza lo Spirito Santo non saremo in grado di vivere la vita cristiana, Dio nella sua bontà ci ha dato questo dono meraviglioso affinché possiamo conoscerlo meglio, capire le realtà spirituali e soprattutto per vincere il peccato. Il peccato lo contrista come può Dio spingerci a peccare?! (Efesini 4:30; Romani 8:1-15).

Noi siamo chiamati a essere riconoscenti a Dio:
(3) Per doni per il Servizio Spirituale.
Dio ci ha fatto dei doni e ci da incarichi spirituali (Efesini 3:7; 1 Timoteo 1:12-14). Dio ci da il privilegio di servirlo, di partecipare al progresso del Suo regno dandoci dei doni spirituali! Se Dio ci coinvolge nell’attività per la salvezza dei peccatori dandoci dei doni spirituali come può spingerci a peccare? È impossibile!          

Quindi vediamo: 
C) L’Utilità dei doni.
Dio fa doni buoni! 
“Ogni cosa buona” dice Giacomo al v.17. Dio non è interessato tanto a ciò che pensiamo dei doni buoni che ci dà, ma quello che compierà in noi! 
“Buona” (agathós)  si riferisce  a ciò che è utile, salutare, che dà beneficio, per il nostro vantaggio. (Cfr. Luca 10:42; Efesini 4:29 ; Giacomo 3:17 ).        

(1) Dio nella Sua bontà risponde alle Preghiere. 
Matteo 7:7-11: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa.  Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure se gli chiede un pesce, gli dia un serpente? Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!" 
Quando i nostri figli ci chiedono da mangiare noi gli diamo da mangiare. L’uomo davanti a Dio è  peccatore, è malvagio, eppure  noi cerchiamo il meglio per i nostri figli. Nonostante quello che siamo, sappiamo dare doni buoni ai nostri figli come il mangiare,  tanto più Dio che è di una natura diversa dalla nostra (è nei cieli) darà cose buone cioè cose che ci portano beneficio. Dio non ci darà mai qualcosa che per noi è dannosa, controproducente, che ci faccia male!

(2) Dio nella Sua bontà ci Preserva nella salvezza.
Filippesi 1:6: "E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù". (Esodo 18:9 ). Noi uomini possiamo abbandonare progetti intrapresi, ma Dio no! La parola “buona” è usata per indicare l’opera iniziata da Dio riguardo la nostra salvezza, opera che porterà a compimento, quindi Dio non permetterà che ci perdiamo per strada! Quindi non solo Dio ci ha salvato per grazia, ma anche non permetterà che perdiamo questa salvezza! (Giovanni 6:35; 10:27-30; Romani 8:31-39; 1 Corinzi 1:8).

(3) Dio nella Sua bontà guiderà tutte circostanze della tua vita al bene secondo  il Suo Progetto.
Romani 8:28: "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno".
 “Bene” (agathós) è la stessa parola di buona, quindi Dio pensa a darci solo cose buone e guiderà tutte le circostanze della nostra vita per il nostro bene. Quindi un Dio così non può spingerci a peccare perché non è salutare per noi! Lui desidera la nostra buona salute spirituale! Pertanto se pensi che Dio ti è l’autore del tuo peccato ti stai sbagliando di grosso, ti stai ingannando!

Il secondo motivo perché Dio non tenta nessuno è perché:
II DIO È PERFETTO.
v.17: "ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi…". La perfezione di Dio è un altro Suo attributo.

Noi vediamo: 
A) Il Significato di perfezione.
Matteo 5:48: "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste".       
       
La perfezione di Dio implica almeno quattro aspetti:
(1) La Totalità di tutti i Suoi attributi. 
Il fatto che Dio sia perfetto non è riferito solo ed esclusivamente alla Sua eccellenza morale come la bontà, santità e così via, ma significa che è la somma di tutti i Suoi attributi: onnipotenza, saggezza,verità,ecc. Dio ha tutte le migliori qualità e con tutte queste caratteristiche come fa a non essere perfetto!?

(2) L’Unicità di Dio. 
Dio è la somma-totale di tutte le eccellenze, non esiste nessuno più grande, più alto, migliore di Lui nel pensiero o in realtà, solo Lui risponde all’idea di Dio, è questa idea viene dal Suo essere. L’idea di Dio non è una proiezione del bisogno dell’uomo, nel senso che avevamo bisogno di qualcuno come Dio e c’è lo siamo inventati, ma l’idea di Dio viene da quello che Lui è nella realtà, la Sua unicità e ce lo ha rivelato! Nessuno è simile a Dio!
Esodo 15:11: "Chi è pari a te fra gli dèi, o Signore? Chi è pari a te, splendido nella Sua santità, tremendo a chi ti loda, operatori di prodigi?"
Nessuno è pari a Dio! Dio è distinto da ogni Sua creatura per la Sua infinita perfezione, il Suo essere e i Suoi attributi sono privi di ogni limite e imperfezioni! Perciò perfezione implica distinzione e completezza! Indica anche che Dio si erge al di sopra della Sue creature in perfezione morale e in gloriosa maestà!

Quindi in questo senso perfezione si riferisce alla: 
(3) Moralità di Dio. 
Dio è la norma di se stesso, mentre l’uomo deve allinearsi alla norma di Dio, perciò Dio è perfetto nel senso morale. La legge di Dio descrive il Suo carattere ed è scritto che la legge di Dio è perfetta (Salmi 19:7 ) e noi siamo chiamati a obbedire questa legge.    

Ma è anche perfetta:                 
(4) La Volontà di Dio.
I progetti e la condotta di Dio, quello che fa è perfetto non sbaglia mai! 
Deuteronomio 32:4: "Egli è la ròcca, l'opera sua è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. È un Dio fedele e senza iniquità. Egli è giusto e retto". Così anche in Romani 12:2 leggiamo: "Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà". (cfr. 2 Samuele 22:31; Salmi 103:7; 138:5; 145:17; Proverbi 10:29; Isaia 55:8-9; Geremia 5:5 Ezechiele 18:25; 18:29; 33:17; 33:20; Osea 14:10 ). 
Dio è giusto e perfetto, quindi quello che fa o da è perfetto!
Quindi se Dio è perfetto come saranno i Suoi doni? Perfetti! 

B) Dio fa doni perfetti.  
Noi vediamo che Dio fa dei doni per: 
(1) La nostra Crescita.
La parola “perfetti” (téleios) l’abbiamo visto già in Giacomo 1:4 dove indica l’essere completo, perfetto, maturo all’altezza di Cristo (cfr. Efesini 4:13; Colossesi 1:28). Quindi indica una perfezione morale e spirituale di carattere, il nostro standard, modello. Il senso qui è che Dio vede il nostro bisogno e quindi ci dona quello di cui abbiamo bisogno, perciò Dio non ci spingerà a peccare, ma il suo scopo è che possiamo crescere all’altezza di Cristo! Dio da quello che è adatto a noi affinché cresciamo all’altezza di Cristo! Quindi non solo Dio da doni secondo la sua natura santa, ma anche adatti a noi al bisogno spirituale e morale nostro, ecco perché non siamo tentati da Dio!

(2) La Continuità di Dio nel fare i doni perfetti!
Oh, che meraviglia di sapere che Dio è la fonte inesauribile di benedizione! Infatti il verbo “discendono” (katabainon  participio presente attivo) è al presente e indica una ripetuta azione senza decadenza e senza tempo. In questo vediamo la fedeltà di Dio.
Quindi Dio opera incessantemente per la nostra crescita spirituale e perciò non può spingerci a fare qualcosa che porta al peccato e alla morte!

Il terzo motivo perché Dio non tenta nessuno è perché:
III DIO È IMMUTABILE.   
v.17: "Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento". 
Noi abbiamo una grande difficoltà quando leggiamo la Bibbia: il mondo del Medio Oriente è lontano sia dalla nostra cultura e sia anche di tempo, c’è una distanza di migliaia di anni, questo rende tutto ancora più complicato! Ma anche se c’è una lontananza di tempo, spazio e cultura, Dio rimane immutabile! Dio è lo stesso Dio oggi di quello che era con Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè; Elia; Eliseo, Davide, degli apostoli!

Noi vediamo in questo versetto:                   
A) L’Affermazione sull’Immutabilità di Dio.
Dio è Padre degli astri luminosi indica che Lui è il Creatore delle stelle (Genesi 1:14-18; Salmi 136:7 ; Geremia 4:23; 31:35).

Dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento ha due significati:
(1) Da Dio vengono solo cose buone.
Le stelle come il sole emanano luce, quindi portano vita e questo significava per i Giudei come anche per noi, qualcosa di buono, quindi da Dio possono venire solo doni buoni come la luce, certamente non il peccato!

Il secondo significato è:
(2) Dio non cambia come la luce delle stelle.
Infatti le parole “variazione” (parallagé) e “mutamento” (tropé) erano termini tecnici per indicare fenomeni astronomici. Per esempio “variazione” indicava nel mondo antico i movimenti ordinati e periodici del sole, luna e stelle.
 "Ombra” (aposkiasma) indicava l’oscuramento causata sulla terra dai movimenti,dal mutamento (tropé-mutamento processo di girare, mentre gira muta) delle  costellazioni come avviene con l’eclissi o le diverse fasi della luna; o alla variazione del giorno e notte o forse alla luce del sole che varia, infatti una cosa è la luce dell’alba, l’altra quella del pomeriggio, altra è quella del tramonto! 
Giacomo non vuole fare un trattato scientifico, ma quello che vuole sottolineare è che Dio è Immutabile, non cambia come la luce delle stelle!
“Non c’è“ (ouk eni) indica l’impossibilità che Dio possa cambiare! Il senso perciò qui è che Dio non è oscurato dal cambiamento, quindi la benevolenza di Dio come la Sua perfezione è come una luce che non può essere estinta, eclissata, ombreggiata in alcun modo! Nulla può rendere impraticabile la luce di Dio, nulla può interrompere il flusso della Sua bontà e perfezione, o può metterci in ombra così che noi siamo fuori dalla portata o dal ricevere le cose buone e i doni perfetti che s’irradiano dal Suo essere!   

Ma dobbiamo fare una:           
B) Precisazione sull’Immutabilità di Dio.
(1) L’immutabilità di Dio non è Staticità.
Dio non è immobile! Si può confondere l’immutabilità come a un qualcosa di statico, inattivo, monotono, apatico, indifferente, incapace di vitae fare cose nuove. Il Dio della Bibbia non è così! Il Dio della Bibbia non è un Dio statico, immobile, freddo e distaccato, è un Dio che interviene con coerenza nella storia, il Dio che crea e rinnova, che si preoccupa di quello che avviene sulla terra! Un aereo in volo da Dubai e diretto a Mumbai in India qualche anno fa non atterrò per colpa dei piloti che si erano addormentati. A un certo punto è stato inserito il pilota automatico e sia il comandante e sia il suo vice si sono appisolati. È stata la torre di controllo a svegliare i due che hanno invertito la rotta e sono atterrati senza problemi a Mumbai. La compagnia aerea ha però smentito la notizia. Dio non dorme mai! Dio è preoccupato per la tua vita e desidera il tuo benessere spirituale, perciò farà quello che è necessario per la tua crescita spirituale in modo coerente con se stesso!

(2) L’immutabilità di Dio non è Svilupparsi.
Dio non è un o in divenire. Per alcuni Dio non è, ma è qualcuno che diventa! Nel senso può cambiare di se stesso ogni cosa e diventare la qualsiasi cosa! Dio non può cambiare in meglio o in peggio! Abbiamo visto che Dio è perfetto! Salmi 90:2 : 2 Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi da eternità in eternità, tu sei Dio. Dio è Dio da sempre, è così come è oggi dall’eternità e sempre così sarà! 
Johannes Quenstedt affermava: "L’immutabilità è la perpetua identità dell’essenza divina di tutte le Sue perfezioni, assieme alla negazione di ogni mutamento, sia fisico che etico". 
Noi uomini cambiamo, ma Dio no! La tensione, un trauma, un intervento chirurgico possono cambiare una persona! Nel corso della vita, i gusti, il modo di vedere le cose, anche alcuni tratti del carattere possono cambiare, ma nulla del genere  accade al Creatore. Egli non diventa mai meno verace, meno misericordioso, o meno giusto o buono di quello che era prima. 
Il carattere di Dio è oggi e sempre sarà esattamente quello dei tempi biblici. È proprio questo che marca la differenza tra noi e Dio: l’essere e il divenire! Dio è! Invece noi cambiamo, diventiamo! Il nome con cui Dio si presentò a Mosè ci parla della Sua Immutabilità! 
Esodo 3:14-15: " Dio disse a Mosè: 'Io sono colui che sono'. Poi disse: 'Dirai così ai figli d'Israele: -l'IO SONO mi ha mandato da voi-'. Dio disse ancora a Mosè: 'Dirai così ai figli d'Israele: -Il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe mi ha mandato da voi-'. Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in generazione". 
“Signore” (Yahweh) vuol dire Colui che è, e viene dalla parola “Io Sono” del v.14 (hā∙yā). Implica  diversi significati importanti come auto esistente,  essere una realtà attiva e presente, che subentra in scena, infatti si è presentato a Mosè per intervenire  nella vita del Suo popolo per liberarli. Ma implica anche la Sua immutabilità. 
J.I. Packer: "Questo nome (Yahweh) non è una descrizione di Dio, ma è semplicemente una dichiarazione della Sua esistenza autonoma e della Sua eterna immutabilità; serve agli uomini per ricordare che Dio ha vita in se stesso, e che quello che Egli è ora, sarà in eterno". 
Quindi per immutabilità si intende che Dio è quello che è nella Sua essenza e carattere dall’eternità, ciò che era è e sarà, quindi non cambierà! Perciò non pensare che oggi Dio sia cambiato, non attribuire ne oggi e ne domani il tuo peccato a Dio perché Dio è immutabile! Quindi la Sua bontà e perfezione non cambiano con il tempo!

CONCLUSIONE.
Un cristiano di origine ebraica, è stato costretto a letto per oltre quindici anni e ha avuto innumerevoli interventi chirurgici. A ogni lettera che mandava scriveva in alto:
“Guardate a voi stessi e sarete depressi,  
Guardate agli altri e sarete in difficoltà, 
Guardate a Gesù e sarete benedetti”.
Ecco un uomo che certamente aveva bisogno della bontà di Dio, infatti guardava a Dio perché era consapevole della Bontà, Perfezione e Immutabilità di Dio in contrasto con la fragilità dell’uomo! Dio è associato con la luce e non con le tenebre, con la stabilità e la coerenza, piuttosto che con il cambiamento e l'alterazione, con il donare generosamente ogni dono buono e perfetto, piuttosto che con l'atteggiamento di darci tutto secondo la nostra concupiscenza (epithumía Giacomo 1:14).

Riguardo al tuo peccato perciò:
1) Prendi le tue responsabilità.
L’autore del tuo peccato sei tu, non incolpare gli altri e nemmeno Dio! Dio è Buono; Perfetto e Immutabile. Dobbiamo stare in guardia contro l'essere raggirati, ingannati dal fatto che la tentazione viene da Dio.

2) Dio non ti spinge al peccato, è impossibile perché nella Sua bontà pensa al tuo benessere spirituale! 
Quindi i Suoi doni saranno sempre in questa direzione, il peccato è distruttivo, perciò Dio non ti spinge a peccare!

3) Il fatto che Dio è Buono, Perfetto, e Immutabile non solo ci incoraggiano a non criticare, incolpare, a lamentarci con Dio, ma devono spingerci alla lode, alla   fiducia totale.
Che grande è il nostro Dio, il Padre del Signore nostro Gesù Cristo!

4 )Stai attraversando un periodo difficile? Sei in crisi per qualsiasi motivo? 
Devi affrontare qualcosa di grande che non hai mai affrontato? C’è un peccato in particolare che ti insidia? Allora ricordati di chi è Dio! Buono, Perfetto, Immutabile! Ricordati che Dio è attivo e subentra nella scena, nella tua vita, nella tua circostanza e la può cambiare!

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